Kopi luwak, un caffè di feci da 1000 dollari al kg

Proprio le bacche sono ciò che rende speciale il caffè, perché il vero segreto sono i frutti mangiati, digeriti ed evacuati dall’animale. Infatti, le feci del roditore in questione contengono questo ingrediente, che viene semi-digerito e, dopo averli trattati e puliti, sono proprio i resti di questi frutti ad essere utilizzati per la costosa miscela. {ads1} La ricetta nacque due secoli fa quando gli indigeni di Sumatra, non potendo preparare la bevanda utilizzando direttamente le bacche raccolte, iniziarono ad utilizzare quelle mangiate dal piccolo mammifero. Oggi questo caffè viene considerato una prelibatezza, un bar può far pagare una tazzina anche 70 dollari, mentre al kg arriva fino a 1000. La famiglia dello zibetto comprende tantissime specie, sparse nel mondo e troviamo esemplari come la specie africana la cui deiezione viene raccolta in natura, ma in posti come Indonesia, Filippine e Vietnam sono rinchiusi in gabbia e costretti a mangiare solo e continuamente bacche. Un tempo la produzione mondiale di caffè era di 2500 Kg all’anno, il piccolo viverride ne produce pochi grammi a settimana, questo permette di immaginare quanti esemplari erano in cattività per la produzione di questo ingrediente. Molte associazioni animaliste hanno richiesto un divieto assoluto della produzione della bevanda, ma senza ottenere risultati. Fortunatamente l’imprenditore inglese Matthew Ross ha promosso una soluzione ecosostenibile, ovvero quella di raccogliere solo ciò che si trova in natura, prodotto da animali liberi. La Bespoke ha ben accolto quest’ecologica idea e produce il caffè a 50000 dollari al kg o 50 dollari a tazzina.

Twitter:Arge

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Dario Argenziano

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