Mille volontari per il censimento dei clochard

Queste persone trovano poco appoggio nelle istituzioni e nella società in generale, viste come elemento di disturbo per il decoro urbano e come parte integrante del degrado di una grande metropoli. Molto spesso quindi diventano vittime delle avversità climatiche, degli stenti e della povertà. Un primo passo per aiutarli e fornire loro un sostegno è proprio quello di individuarli, di sapere che ci sono e quanti sono. Così il Comune di Roma ha lanciato un appello ai volontari, per avviare quello che sarà il primo censimento dei senza tetto nella Capitale.  

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Il Campidoglio e la Fondazione Rodolfo Debenedetti hanno radunato volontari, circa mille, per “racCONTAMI 2014”, il censimento completo dei senza dimora a Roma, un’occasione per dare voce e volto ai tanti invisibili che vivono nella nostra città, e combattere l’emarginazione di cui sono vittime, consentendo ad ogni cittadino di conoscere una realtà troppo spesso ignorata. I volontari sono persone di tutte le età, dai 16 ai settant’anni, tra cui molti scout. Il sindaco Ignazio Marino sottolinea l’importanza dell’iniziativa che “ci permetterà di conoscere i numeri di quanti, nella Capitale, vivono in strada e che ci restituisce una corretta e aggiornata fotografia di un fenomeno che, in questo momento di crisi economica, è in aumento e in continuo mutamento. In questo modo si potranno valutare l’efficacia delle attuali politiche sociali e programmarne di nuove in base alle criticità riscontrate sull’intero territorio della città”.

Il piano d’intervento è stato articolato in tre giornate, dal 17 al 19 marzo. Nella sera di lunedì 17, i volontari percorreranno le strade del centro, contando i senza dimora. Il giorno dopo saranno intervistate le persone che trascorrono la notte nei dormitori, mentre nella serata del 19 sarà il turno di chi dorme per strada. Iniziative di questo genere si verificano annualmente anche nella città di New York, per fare un esempio, dove oltre tremila volontari vengono chiamati ogni anno a segnalare gli homeless della Grande Mela che, anche oltreoceano, sembrano aumentare in maniera sempre più preoccupante. Nella nostra città il I Municipio sarà trattato con particolare attenzione, perché comprende all’interno dei suoi confini la stazione Termini, che ogni sera, come è noto, si trasforma in un vero e proprio rifugio per i disperati. L’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Rita Cutini, ha commentato molto favorevolmente l’iniziativa dicendo: “Si tratta di un’iniziativa importante che ci permette di avere in mano una fotografia reale sulla situazione dei senza fissa dimora in città. Una realtà mutata nel tempo. La crisi economica, infatti, ha generato i cosiddetti nuovi poveri che sempre più si rivolgono alle associazioni di volontariato per le loro esigenze primarie, da un tetto sopra la testa ad un pasto caldo. Grazie a questa indagine saremo in possesso di strumento idoneo a studiare interventi mirati e incisivi a sostegno delle persone fragili”.

 

 

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.

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