Si apre il sipario sul blindatissimo Giubileo della Misericordia

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Nella giornata di ieri, 8 dicembre, gli occhi di tutto il mondo si sono focalizzati sulla Capitale per l’attesissimo inizio del Giubileo della Misericordia. I numeri delle presenze, nonostante la paura degli attentati, sono stati ugualmente impressionanti. Già alle prime luci dell’alba, quando i varchi, blindatissimi per l’occasione, sono stati aperti dalle forze dell’ordine, i fedeli che si sono riversati sulla piazza attraverso il colonnato del Bernini erano circa 50mila. Le perquisizioni sono state minuziose e non hanno risparmiato nessuno (suore comprese). I pellegrini hanno fatto lunghe file per passare sotto i metal detector, dove venivano invitati a tenere in mano gli oggetti metallici e ad aprire le borse. Per garantire la sicurezza sono state infatti istituite delle pattuglie di polizia italiana e straniera del servizio “Scip” (Servizio di cooperazione internazionale di polizia) che fa parte del Dipartimento della pubblica sicurezza. Questa procedura sarà in corso per tuto l’anno giubilare. Le forze dell’ordine schierate si sono stimate in circa 3.000 uomini, tra forze armate, gendarmeria vaticana e guardie svizzere. Anche il “biondo Tevere” è stato presidiato dalle forze dell’ordine che per l’occasione sono state dotate di moto d’acqua. Inoltre, già dal mattino era entrato in vigore il divieto di sorvolo sulla Capitale in un’area con un raggio di circa 10 km dal centro della città, e l’aeronautica militare scrutava i cieli con radar in cerca di veicoli sospetti a bassa quota. In vigore anche il divieto di trasporto per carburanti, materiali potenzialmente pericolosi, armi, munizioni, materiali esplosivi, gas tossici e fuochi di artificio all’interno dell’area del Grande Raccordo Anulare. E, per evitare attacchi terroristici o anche guasti che potevano minare l’efficienza delle comunicazioni tra le forze dell’ordine, è stata istituita una squadra speciale dotata di “auto interceptor” per localizzare in tempo reale eventuali interferenze al sistema radio. La messa con il Papa è iniziata alle 9.30, e secondo le stime i presenti erano circa 70mila, tutti in attesa del momento topico della giornata, ovvero l’apertura della Porta Santa, rito che è avvenuto poco dopo le 11. Un elicottero della polizia ha sorvolato la piazza per tutto il tempo (mentre migliaia di telecamere hanno scrutato i pellegrini in entrata nella piazza registrando quelle migliaia di volti nell’archivio della polizia) e diversi cecchini erano appostati sul colonnato. Non sono mancati però alcuni piccoli intoppi. Gli ascensori ed i montascale della stazione metro di Roma Ottaviano-San Pietro, in linea d’area la più vicina alla Basilica, erano guasti, così come le scale mobili all’interno della stazione Termini. E sempre dalla stazione centrale è arrivato un falso allarme: una tanica di benzina posta davanti una chiesa ha fatto accorrere sul posto gli artificieri, i quali hanno comunicato che non vi era nessun innesco. Al Prenestino, invece, un gruppo di attivisti del Movimento per la casa ha occupato uno stabile e appeso uno striscione: “No al Giubileo dei divieti e della guerra ai poveri”, ma il tutto si è svolto pacificamente. I controlli su tutta l’area urbana hanno portato all’arresto di tre romeni in piazza Vittorio: travestiti da poliziotti cercavano di derubare due turisti a cui avevano chiesto di poter controllare il contenuto delle loro borse. La Guardia di finanza ha inoltre sequestrato 500mila prodotti falsi tra rosari e immagini sacre, e denunciato tre cinesi per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, e per violazioni del codice del consumo. Intanto la prima giornata giubilare è proseguita con papa Francesco che, alle ore 16, ha portato il tradizionale omaggio alla statua della Madonna che si trova in piazza di Spagna (la stazione metro omonima era stata chiusa già a metà mattinata per ovvie ragioni di sicurezza), e si è conclusa con lo splendido spettacolo di luci ed immagini che dalle 19 alle 22 ha illuminato il “Cupolone” seguito da 100mila anime tra pellegrini, romani e turisti. “Fiat Lux”, un evento storico senza precedenti, splendide immagini della natura di tutto il mondo proiettate sulla facciata della Basilica di San Pietro a comporre un’opera d’arte che racconta la storia visiva della dipendenza reciproca degli uomini e della vita sulla terra con il pianeta, curata da Louie Psihoyos, storico fotografo e documentarista di National Geographic, e dedicata alle specie animali a rischio estinzione. Si è conclusa così la giornata d’apertura di questo Giubileo straordinario, il primo decisamente “social”. Lo stesso Papa Francesco, infatti, pochi minuti dopo la conclusione della cerimonia di apertura della Porta Santa in Vaticano, con l’account Twitter @Pontifex ha lanciato un messaggio augurale: “Che il Giubileo della Misericordia porti a tutti la bontà e la tenerezza di Dio”. #GiubileodellaMisericordia è rimasto in testa ai trend topics italiani per tutta la giornata. L’appuntamento per il prossimo evento giubilare è per domenica prossima, 13 dicembre, con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano alla presenza del Pontefice, e della Porta Santa di San Paolo fuori le Mura con cardinale legato. Venerdì 18 dicembre papa Francesco aprirà la Porta Santa dei poveri nella mensa della Caritas di via Marsala, e domenica 27 in San Pietro si svolgerà il Giubileo della Famiglia. Mentre l’ultima Porta Santa, quella in Santa Maria Maggiore, sarà aperta il primo gennaio 2016. Nonostante la città di Roma in questi ultimi anni non abbia dimostrato di essere all’altezza di una capitale mondiale, con la giornata di ieri ha sicuramente provato ai suoi cittadini (scettici), all’Italia stessa, ma anche a tutto il mondo, di poter dare di più durante le occasioni importanti, ed ha decisamente (a nostro parere) superato questa ardua prova.

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.