In vista del Giubileo l’anticorruzione vigilerà sugli appalti

In vista del Giubileo il presidente dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) Raffaele Cantone e il sindaco di Roma Ignazio Marino hanno firmato l’intesa anticorruzione. Dopo lo scandalo di “Mafia Capitale” era infatti necessario un protocollo che contenesse le linee guida scelte per verificare la correttezza e la trasparenza dei lavori che verranno eseguiti durante il Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco e previsto per l’8 dicembre.

Controlli che saranno in stile Expo. “Firmare questo documento è stato un passo di discontinuità amministrativa rispetto a quanto era avvenuto a Roma con la Giunta Alemanno che aveva permesso l’ingresso della criminalità organizzata nelle stanze del Campidoglio”, ha detto Marino subito dopo aver firmato le linee guida sugli appalti per il Giubileo tra il Comune e l’Anac. E Cantone ha precisato: “Il nostro non è un tutoraggio, ma è un controllo sugli appalti già previsto per gli appalti di Expo che il Governo ha ritenuto di dover estendere anche agli appalti per il Giubileo”.

La vigilanza sugli appalti avverrà quindi sul modello dell’Expo e per gli appalti per l’Anno Santo sarà utilizzato anche il personale della Guardia di Finanza. L’Anticorruzione controllerà quindi preventivamente tutti gli atti del Comune relativi all’assegnazione dei cantieri alle imprese. Il sistema di controlli dovrà garantire la trasparenza e la legittimità delle procedure di assegnazione dei lavori del Giubileo, lavori che sono stati finanziati per ora con 50milioni di euro. Ogni atto del Comune sarà quindi controllato dall’autorità stessa, a partire dai bandi fino alla nomina di commissari di gara e ai provvedimenti di aggiudicazione dei contratti alle imprese, nonché alla verifica delle eventuali varianti in corso d’opera. Un modo per eliminare la prassi dell’impennata dei costi dopo l’aggiudicazione delle gare.

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Giulia Lucchini