Chiudono gli OPG e apre la prima Rems

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Chiudono gli Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari). Al loro posto aprono i Rems (Residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza), che prevedono un’assistenza solo sanitaria. Sono strutture residenziali in cui si garantisce ai pazienti l’esecuzione della misura di sicurezza e l’attivazione di percorsi terapeutico riabilitativi. Il primo aprile il presidente del Lazio Nicola Zingaretti e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando hanno inaugurato la prima Rems del Lazio a Pontecorvo.

“Oggi si chiude una pagina buia e si apre una nuova stagione per dare più dignità ai pazienti che erano ospitati negli Opg“, ha detto Nicola Zingaretti all’inaugurazione della prima Rems della regione che ospiterà undici donne. Gli Opg erano infatti strutture vergognose e degradate che necessitavano di un superamento immediato. Il primo passo è stato compiuto in questa direzione, ora bisogna vedere se le varie regioni riusciranno ad attrezzarsi per creare delle strutture di accoglienza e formare il personale idoneo. Perché altrimenti si rischia che una buona iniziativa, come quella di chiudere gli Opg, allo stesso modo in cui furono chiusi i manicomi con la legge Basaglia del 1978, senza le dovute risorse e investimenti, abbia poi conseguenze negative per le famiglie e per la società.

Il problema interessa 1600 persone tutt’ora detenute negli Opg. E fino ad oggi chi viene prosciolto per incapacità di intendere e di volere continua ad essere mandato in queste strutture poiché non è ancora cambiato il Codice Penale. La Sip (Società italiana psichiatria) per anni si è battuta sia contro gli ergastoli bianchi sia per la chiusura degli “Opg-lager”. Il percorso è appena all’inizio, ma già sono scoppiate le polemiche. L’europarlamentare e segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha scritto sulla sua pagina facebook: “Domani chiudono gli Opg. Stiamo parlando di 700 folli pericolosi internati per omicidi, violenze sessuali, e aggressioni di ogni genere, 450 dei quali verranno ‘ospitati’ in nuove strutture, mentre più di 200 usciranno. Chi pensa alle famiglie, lasciate sole, e alle vittime, passate e future? Una scelta pazzesca, purtroppo siamo in tema”. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha subito risposto: “Non espone la collettività a rischi per la sicurezza, invito tutte le forze politiche ad evitare la strumentalizzazione. I più pericolosi vengono semplicemente ospitati da strutture più idonee”.

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Giulia Lucchini