Lecture di Dominique Perrault al MAXXI

INCONTRI INTERNAZIONALI DI ARCHITETTURA
LA METROPOLITANA DI NAPOLI | LECTURE 2
DOMINIQUE PERRAULT
introducono
Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura
Giannegidio Silva Presidente Metropolitana di Napoli
Mario Calabrese Assessore Comune di Napoli
Con la partecipazione di
Michelangelo Pistoletto artista
presenta
Achille Bonito Oliva

Mercoledì 2 aprile, ore 17.00
Auditorium del MAXXI | ingresso con il biglietto del museo

Roma 1 aprile 2014. Secondo appuntamento con un grande architetto al MAXXI realizzato in collaborazione con MN Metropolitana di Napoli Spa, mercoledì 2 aprile 2014, alle ore 17.00 (Auditorium del MAXXI – ingresso con il biglietto del museo): protagonista Dominique Perrault che ha disegnato la stazione Piazza Garibaldi della Metropolitana di Napoli.

Introdotta da Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura, Giannegidio Silva Presidente MN Metropolitana di Napoli Spa e da Mario Calabrese Assessore Comune di Napoli la conferenza presentata da Achille Bonito Oliva vede la partecipazione anche del Maestro dell’arte contemporanea italiana Michelangelo Pistoletto. Si tratta del secondo incontro pubblico sui progetti delle stazioni che stanno cambiando la fisionomia e la mobilità di Napoli, una città da sempre caratterizzata dal confronto tra tradizione e innovazione, tra architettura e arte.

La stazione Garibaldi è una “porta della città”, snodo delle due principali linee metropolitane e, con il progetto di Perrault, viene restituita alla città come spazio della circolazione e come spazio pubblico, aperto e disponibile all’uso dei passeggeri e a quello dei cittadini. Se è vero che l’Architettura è spazio, forma, materiali, luce e tempo, l’architetto francese in questo progetto ne è stato testimone più profondo.

Il progetto prevede un percorso semi-coperto, ventilato naturalmente ed ombreggiato da una selva arborea artificiale; la struttura diventa un galleria commerciale di riparo nei mesi invernali e di refrigerio nei mesi estivi, inoltre un sistema di raccolta delle acque meteoriche in onore al clima mediterraneo e legata alla volontà di costruire delle inedite relazioni tra i piani abitati di sopra e quelli di sotto. Perrault fa spazio a piazza Garibaldi, utilizzando elementi come la luce naturale, assoluta protagonista del progetto, e le alberature, altro elemento essenziale, dando alla trasformazione della zona una risposta flessibile e compatibile con la complessità del processo stesso.
Al livello stradale il progetto si articola in due aree, una aperta con i giardini e la piazza della stazione Centrale scandita dagli accessi alla rete di servizi nel sottosuolo, l’altra protetta dalla copertura che ripara una piazza ipogea che è anche galleria commerciale, e dove il traffico esclusivamente pedonale accede alla stazione della linea 1, che anche ad una profondità di circa 36 metri, gode di luce e ventilazione naturale.

Negli spazi interni l’architetto collabora con il grande Maestro italiano Michelangelo Pistoletto che presenta il tema dello specchio, leit motiv negli interni della stazione, con due grandi opere costituite da 9 pannellature in acciaio specchiante, serigrafate con suggestive immagini di personaggi e viaggiatori che si vanno a confondere con gli utenti provenienti dalle scale mobili, diventando protagonisti virtuali dello spazio architettonico della stazione. Sono sei le rampe di scale mobili invertite secondo i versi di salita e discesa. Una composizione di elementi tecnologici che nelle mani dell’architetto francese divengono materia plastica dell’architettura. Rivestiti in lamiere con finitura specchiante, riflettono gli utenti immersi nella luce naturale fino in fondo al pozzo creando indubbiamente un’esperienza coinvolgente ed inaspettata per chi entra nella stazione che al livello banchina, si vede riflesso tra i viaggiatori immaginati da Pistoletto.

L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’Associazione Incontri Internazionali d’Arte.

Dominique Perrault nasce nel 1953 a Clermont-Ferrand e si laurea in Architettura nel 1978 all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Nel 1981 apre il suo studio parigino cui seguirà nel 1992 quello di Berlino, nel 2000-2001 le sedi di Lussemburgo e Barcellona e nel 2002 quella di Baltimora. Nel 2013 apre la nuova sede di Ginevra, Svizzera.
Architetto e Urbanista, con interessi rivolti anche al mondo del design degli oggetti e dei materiali, Perrault vanta una serie sorprendente di vittorie in concorsi nazionali ed internazionali. Fortemente interessato ad una ricerca architettonica contemporanea rivolta alla metodologica progettuale Perrault da sempre coniuga l’attività professionale ad una approfondita speculazione teorica espressa nella pratica progettuale e in un’intensa attività didattica. Tra i riconoscimenti più prestigiosi assegnati a Perrault il Grand Prix national de l’architecture ed il premio Mies van der Rohe per l’architettura Europea per la Bibliothèque Nationale de France (BnF). È Chevalier de l’ordre de la légion d’honneur, membro dell’Académie royale d’architecture, dell’Associazione Architetti tedeschi (BDA) e del Royal Institut of British Architects (RIBA). Dal 1998 al 2001 è stato presidente dell’ Institut français d’architecture.

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Redazione Parolibero

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