Al Teatro Tordinona in scena Hatealy

Fattore K. – Fortunato Cerlino – Hermit Crab
presentano
HATEALY
di Fortunato Cerlino e Ester Tatangelo
con
Elena Cucci – Irma Carolina Di Monte – Antonella Gullo – Edoardo Pesce
Massimo Zordan e con Marina Guadagno (voce Hatealy)

Regia di Fortunato Cerlino
TEATRO TORDINONA
Via degli Acquasparta 16 – Roma – Sala Pirandello – tel. 06 700 49 32
dal 29 novembre all’1 dicembre 2013 – dal 17 al 22 dicembre 2013

aiuto regia Ester Tatangelo – assistente alla regia Ottavia Nigris – disegno luci Gianluca Cappelletti – scene e costumi Francesco Esposito – creazioni video Francesca Corso – coreografie Lola Lustrini – progetto grafico Terzo Piano – tecnici luce Samuele Ravenna, Giuseppe Notaro – foto di scena Olimpia Nigris – si ringraziano Fabrizio Pucci, Igor Renzetti, Domenico Laddaga, Marco Balderi, Romana Ambiente srl, ass.cult. Verdeluna

Arriva in prima nazionale al Teatro Tordinona di Roma “Hatealy”, spettacolo tragicomico scritto da Ester Tatangelo insieme a Fortunato Cerlino, che ne cura anche la regia.
Una direttrice, un rappresentante di prodotti da discount, una commessa dal passato misterioso, una cliente cleptomane e un affascinante e cinico cliente gold, architetto di giorno e drag di notte, si aggirano per Hatealy, supermercato di lusso e vetrina di prodotti eccellenti legati all’industria agro-alimentare italiana: una voce, quella di Hatealy, segue l’evoluzione delle loro vite, annunciando quello che per loro sarà.
“Cosa ti aspetti che succeda adesso?” recita la voce di Hatealy, se interrogata.
Intasati di desideri, accecati dalla paura e dalla solitudine, con la crisi che soffoca un Italia allo sbando e le loro vite, Carla, Benito, Tina, Vittoria, Eddy, si aggirano tra gli scaffali del supermercato, rifugiandosi, a turno, nell’ufficio provvisorio della direttrice, per sfuggire alla svendita delle loro esistenze, in attesa dell’arrivo del tartufo da 2013 grammi per un valore di duemilamiliardi di euro che li salverà.
Cosa ti aspetti che succeda adesso?

I PERSONAGGI
Carla (Antonella Gullo), è la direttrice di Hatealy. Da anni lavora nel supermercato. La sua vita è scandita dal suo lavoro. Non ha un marito, non ha un figlio. Anche oggi è venuta al lavoro. In mattinata è morta la madre.
Vittoria (Irma Carolina Di Monte) sa che bisogna avere pazienza, non bisogna abbassare lo sguardo, perché questo mondo non permette ad un talento di morire. Lei fa l’attrice, ma questo non è un problema, no?
Tina (Elena Cucci) ha già lavorato come cassiera in un discount. Da Hatealy avrà una targhetta con il suo nome sotto la bandiera tricolore. Non sarà a caratteri cubitali, come quando la sua storia veniva riportata sui quotidiani di tutto il paese.
Solo da Hatealy Eddy (Massimo Zordan) trova il porta-banane, regalo che dispensa ad amici, colleghi e selezionati clienti. Il negozio è in una zona di mezzo, tra il centro e i sobborghi. Anche questa è democrazia. E’ lì che dà i suoi appuntamenti al buio.
Benito (Edoardo Pesce), è un rappresentante di prodotti gastronomici nella catena dei discount. Parla molto con gli altri, quasi mai a se stesso. Carla lo ascolta. Tina lo vede.

NOTE DI REGIA
Crisi. Crisi di sistema. Crisi di valori. Crisi di panico. Crisi economica.
La radice di questa parola è: decisione.
Un cambiamento improvviso della situazione che provoca stress, sia a livello individuale che collettivo.
Mi convinco sempre di più che dietro l’attuale crisi che attraversa il mondo occidentale e non solo, si nasconda ben più di un problema economico.
La crisi dei numeri viaggia a braccetto con un vuoto di valori, di riferimenti, di cultura e identità delle società.
Nel quotidiano, la vita degli individui racconta microstorie di fratture, maldestre azioni di cambiamento, solitudini, solo apparentemente slegate le une dalle altre.
Il mondo comunica più velocemente sul piano subliminale che con i social network.
Una crisi porta con sé tante possibilità; la più importante è quella di comprenderne le ragioni. Ripartire allora potrebbe significare non restaurare un mondo vecchio ma immaginare un futuro sorprendente.
Hatealy è un rito, una chiesa dove un Dio sconosciuto scaccia la paura della povertà. Comprare da Hatealy è una boccata d’ossigeno, una coperta magica che compie il miracolo di proteggerci dalla paura di fallire. Ma Hatealy è anche uno specchio che raccoglie e restituisce immagini di uomini e donne appese ai loro sogni, alle loro speranze, ai loro incubi. Se il mercato avesse un anima, cosa ci direbbe? Fortunato Cerlino

Teatro Tordinona, via degli Acquasparta 16 – Roma
Pubblicità riservata ai soci
orario spettacoli h 21.15 – domenica h 18.00
per info e prenotazioni – 06 700 49 32 – tordinonapress@gmail.com
intero 10 euro -ridotto 7 euro
TESSERA GRATUITA

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Redazione Parolibero

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