Al Teatro Furio Camillo ultimo appuntamento con Il Buco

Lunedì 10 Marzo
Al Teatro Furio Camillo di Roma
ore 20.00 brindisi di chiusura
ore 21.00 ultimo appuntamento con
-ilbUCO-
una storia QUASI vera
di e con Paolo Alessandri
regia: Pierluigi Bevilacqua
Costumi: Monica Raponi
Promozione: Ramona Genna e Silvia Torino
Ufficio Stampa: Marcella Santomassimo
Video and Web Promotion: Emanuele Massaioli
Foto di Scena: Fabio Barbati
Una produzione: Piccola Compagnia Impertinente
in collaborazione con: ROMATEATROFESTIVAL 2014
In memoria di Luca Alessandri, scomparso nel nulla il 7 Dicembre 2011

Signore e Signori, quest’uomo, quando nacque, aveva già un mese!!! Venite, Venite a vedere l’unico uomo che, quando morirà, avrà avuto un mese in meno di vita rispetto a quello che avrebbe potuto avere se, ostinato, non si fosse trattenuto 30 giorni di troppo nel ventre di sua madre! Che poi ci vuole poco a capire che uno, un posto come quello, glielo devono strappare di dosso per farlo uscire.”
ilbUCO– una storia QUASI vera scritto ed interpretato da Paolo Alessandri per la regia di Pierluigi Bevilacqua, direttore artistico della PCI, è un monologo che scava dritto dentro il buco. Ma che cos’è il buco? E’ un vuoto da cui fuggire, in cui talvolta si cade per errore, oppure è un nido, rifugio in cui accoccolarsi, al riparo da clamori e ambizioni mondane? Insomma è un Mezzo-Vuoto, o un Mezzo-Pieno?
Di certo, “Il Buco” è una storia quasi vera, quasi autobiografica; quasi dolce, quasi cinica. Un monologo quasi commovente. Tanti “quasi” perché a parlare di sé, sul palco, è un quasi-uomo, un feto adulto di 40 anni, che – ben consapevole della propria assurda condizione – impugna il paradosso dell’Esistenza nel lucido tentativo di piegarlo al proprio volere, ossia al ricongiungimento con il buco originario: L’Utero. Quell’antro caldo, morbido e accogliente dal quale fu strappato – contro la propria volontà – in una infausta notte estiva di circa quarant’anni prima.

Un thriller speculativo, candidamente antiesistenziale che, tramite l’uso di una stravagante ‘Logica’, fa della Eutanasia lo scopo primario di una vita generatasi per errore del Fato.
Un percorso scandito da improbabili ‘deduzioni maieutiche’ – di eco bislaccamente Socratico – per le quali Alessandri (ben ‘spalleggiato’ da un invisibile seppur ingombrante Dottore/Demiurgo) rappresenta l’unico punto di fuga sulla Scena.
L’unica certezza, per il nostro povero antieroe, è che
“…ilbUCO lo erediti dal sangue, come una malattia; dai cromosomi, come l’intelligenza. ilbUCO è l’humus, il limo, quel fango pisciato e fertile da cui tutti nasciamo. Sta a noi, poi, nell’arco di un’esistenza, decidere se sfuggirgli, o se tentare di perpetrarlo.”

Paolo Alessandri
[Strappato dall’utero materno al decimo mese di gestazione,
dopo un mese di lotta indifesa
Il tragico dì: 28 giugno 1975]

Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 00181 Roma (Metro A Furio Camillo)
ore 21.00
Posto unico: 10 euro + 2 euro tessera associativa
Riduzione gruppi: (minimo 5 persone) 8 euro

Info e prenotazione biglietti :
info@piccolacompagniaimpertinente.com
via SMS: +39 349 5014071
via Facebook: facebook.com/ilbuco.dipaoloalessandri 

 

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Redazione Parolibero

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