A Roma Il ritorno a casa, regia di Peter Stein

TEATRO DI ROMA IN COLLABORAZIONE CON FONDAZIONE ROMAEUROPA PRESENTA:
IL TEATRO DI ROMA AL TEATRO PALLADIUM
14 I 26 GENNAIO 2014

IL RITORNO A CASA
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia di PETER STEIN
con Paolo Graziosi, Alessandro Averone
Rosario Lisma, Elia Schilton, Andrea Nicolini e Arianna Scommegna
scenografia Ferdinand Woegerbauer
costumi Anna Maria Heinreich
assistente alla regia Carlo Bellamio

Teatro Metastasio Stabile della Toscana – Spoleto 56 Festival dei Due Mondi
Presentato dal Teatro di Roma in collaborazione con Fondazione Romaeuropa

Martedì 14 gennaio (ore 21) il Teatro di Roma presenta al Teatro Palladium, in collaborazione con Fondazione Romaeuropa, uno dei capolavori della maturità artistica di Harold Pinter, IL RITORNO A CASA, che Peter Stein dirige come una sorta di “giallo”, portando sulla scena la dissoluzione dei legami familiari fondati sull’ipocrisia e la conflittualità sociale dell’uomo di fronte l’inarrestabile potere femminile.
In questo dramma feroce scritto nel 1964 Pinter, uno dei più prestigiosi autori di teatro del Novecento, ci parla della crisi dell’uomo contemporaneo nella famiglia e dello scontro uomo-donna, utilizzando sulla scena il linguaggio ironico e bestiale di personaggi sgradevoli, terribili e crudeli. «Sin da quando ho visto la prima londinese, quasi 50 anni fa, ho desiderato mettere in scena “Il ritorno a casa”. È forse il lavoro più cupo di Pinter, che tratta dei profondi pericoli insiti nelle relazioni umane e soprattutto nel rapporto precario tra i sessi – racconta Peter Stein – La giungla nella quale si combatte è, naturalmente, la famiglia. I comportamenti formali, più o meno stabili si tramutano in aggressività fatale e violenza sessuale quando uno dei fratelli con la sua nuova moglie ritorna dall’America. Tutte le ossessioni sessuali maschili in questa famiglia di serpenti si proiettano sull’unica donna presente. Nelle fantasie degli uomini, e nel loro comportamento, viene trasformata in puttana e non le rimane che la possibilità della vendetta, assumendo quel ruolo e soddisfacendo la loro bramosia più del previsto. Come sempre nei finali di Pinter tutto rimane aperto. L’immagine finale mostra la donna imponente, con gli uomini frignanti e anelanti ai suoi piedi e nessuno sulla scena e nell’uditorio saprà quello che può accadere. È un lavoro esclusivamente per attori. L’iniziativa di questo allestimento è partita dai membri del cast de “I Demoni” che era abituato ad un lavoro di stretta interazione. Speriamo, quindi, con il nostro lavoro di poter essere all’altezza dell’opera ».

 

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Redazione Parolibero

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