X Factor 12: le pagelle del quarto live

X FACTOR 12: LA PAGELLA DI CATTELAN: La conduzione di Cattelan, in un programma fortemente incentrato sui quattro giudici, è quasi sempre (anche dal sottoscritto) considerata semplice, pura comfort zone. La verità, è che far ridere e intrattenere con una o due battute a serata, dovendo perlopiù leggere verdetti e risultati di televoto, non è affatto semplice come sembra. Il rischio di un’uscita infelice, quando intervieni il minimo indispensabile, non è poi così remoto. E Cattelan, da questo punto di vista, è un fuoriclasse. Un Icardi isolato nell’area avversaria, che magari tocca due palloni a partita, ma quei due palloni li butta in rete. Fisso. E molti farebbero la fila per un bomber così. MAURITO – VOTO 7

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEI GIUDICI – FEDEZ: Sistemata la questione nuovo singolo, e venduti i diritti a nota casa di smartphone alla velocità della luce, Federico torna a scaldare la poltrona di X Factor come uno studente al terzo anno da ripetente all’ITIS. L’assegnazione a Naomi non sarebbe neanche pessima, se non si fosse deciso di trasformare un pezzo di Battiato in una versione da discoteca francamente inascoltabile. La sua concorrente ne esce a pezzi, trascinata ad un ultimo scontro che sembrava impossibile fino a qualche giorno fa. Renza invece viene salvata unicamente dalla sorte, che l’ha voluta nel gruppo con i Seveso. Ennesima serata da dimenticare per Fedez, sempre più distante dal ruolo di giudice. PERDUTO – VOTO 5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEI GIUDICI – MARA: Questa storia di essere vecchia e un po’ “rinco” è credibile come una svolta vegana di Hannibal Lecter. Mara sa esattamente cosa sta facendo e come farlo, altrimenti non si spiegherebbe il passaggio del turno di Gassman a discapito di Naomi. Il suo vero obiettivo però, è chiaramente spingere Anastasio, vero cavallo di razza della sua squadra. Per farlo, la polemica con Manuel è stata gestita in modo magistrale, facendo risaltare ancor di più il talento del ragazzo, destinato ad una sicura finale. Mara si conferma un’abile stratega, una donna intelligente e machiavellica, una che House of Cards levati proprio. MARA UNDERWOOD – VOTO 8

X Factor 12: le pagelle del quarto live

Un primo piano della Maionchi

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEI GIUDICI – MANUEL: Dopo una puntata tutta all’attacco, Manuel si è dovuto arroccare in difesa, in un catenaccio degno del miglior Nereo Rocco. Succede quando provi a rompere le uova nel paniere di una diabolica signora della musica come Mara. L’attacco ad Anastasio non è passato inosservato e ha dato vita ad una reazione di proporzioni epiche. Il buon Agnelli ha dovuto stringere i denti ma non è mancato il tentativo di sgambetto ad una delle concorrenti di Fedez, fermato sul nascere dalla solita Mara. Ormai le ostilità sono aperte e lui lo sa. TRINCEA – VOTO 6

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEI GIUDICI – LODO: Se nella vita non avesse fatto musica, Lodo avrebbe avuto un futuro assicurato nel corpo degli artificieri. Dopo i Red, infatti, è riuscito a disinnescare anche quel poco di carica che avevano i Seveso. Come se non bastasse ha sentito anche l’esigenza di riportare sulla terra i marziani Bowland, colpevoli, forse, di essere troppo bravi per uno come lui. Un’opera certosina di sabotaggio grazie alla quale, dopo sole quattro puntate, si ritrova ad essere l’unico giudice con un solo concorrente ancora in gara. Quanto ci metterà a rendersi conto che siamo a X Factor e non alla talpa? PROGRAMMA SBAGLIATO – VOTO 5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – SEVESO CASINO PALACE: Dovevano andare a casa e sono andati a casa, almeno il dente ce lo siamo tolti. Lo hanno fatto in modo più che dignitoso, sopratutto con la loro versione di Caparezza, ennesima conferma che qualcuno, tra produzione e giudice, non è riuscito a comprenderli e a vedere in loro quello che aveva visto Asia. Dell’ultima esibizione resterà indelebile il cosplay a tema erotico di Lady Oscar della cantate. La giubba era la stessa, senza pantaloni, ma con stivale rosso fuoco sopra al ginocchio alla Pretty Woman. Per tutti i feticisti dei cartoni animati uno spunto niente male. Escono con il sorriso, e forse uno dei problemi è stato proprio sentirsi dei miracolati ad essere già arrivati li. Chi lo sa. OHH LADY LADY LADY OSCAR… – VOTO 6

X Factor 12: le pagelle del quarto live

Primo piano della cantante dei Seveso

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – RENZA CASTELLI: Questa sera a Super Quark, i grandi misteri dell’umanità. Che fine ha fatto la città di Atlantide? Chi ha costruito le Piramidi esattamente in corrispondenza delle costellazioni? Chi ha tracciato i disegni di Nazca? Chi vota Renza Castelli al televoto? Sono grandi misteri a cui la scienza ancora non è in grado di dare una risposta. Non si capisce infatti chi possa sostenere la bella interprete a cui l’invaghito Fedez assegna ormai solo struggenti e scartavetra maroni canzoni d’amore. Visto che le dita nella porta non hanno funzionato granché, dalla prossima puntata passeremo direttamente alle testate sul muro. INSOPPORTABILE – VOTO 4,5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – MARTINA ATTILI: La piccola Arale di questa edizione di X Factor, continua a cambiare forma di puntata in puntata. Questa volta, con quella sua vocina sospesa sul filo dell’irritante, tira un fuori un pezzo dalle sonorità degne di una colonna sonora di James Bond. Molto più credibile nel cantato che nel rap, cosa in cui non eccelle, lei tiene il palco come nessun altro. Sembra nata per stare sotto i riflettori, è quello il suo habitat naturale. Tutto il resto sono chiacchiere. Alla faccia della cherofobia. ANIMALE DA PALCOSCENICO – VOTO 7

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – NAOMI: La povera Naomi ha rischiato davvero moltissimo ieri. Colpa di un’assegnazione folle di Fedez, che le ha dato un pezzo di una difficoltà unica, e non contento, lo ha trasformato in una ignobile versione da discoteca di quart’ordine. Lei, semplicemente, non è riuscita a domare il pezzo, cosa che probabilmente nessuno sarebbe riuscito a fare. Il problema non è nella tecnica, ma nella mancanza di trasporto, di emozione. Per sua fortuna contro c’erano i Seveso, che è stato un po’ come sparare sulla croce rossa, ma se Mara avesse voluto fare un po’ di strategia, poteva davvero andare a casa, e sarebbe stato un peccato. Confidiamo nell’inedito per trovare la sua vera forma. INDEFINITA – VOTO 5.5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – LEO GASSMAN: Come per Renza, anche per Leo Gassman vale la domanda: “chi mai lo voterà?” In questo caso però, la risposta sembra più ovvia. Mandrie di ragazzine innamorate del bel palestrato probabilmente lo sostengono e continueranno a farlo. Lui, per chiunque abbia superato i quattordici anni, risulta interessante come una retrospettiva di sei ore di film cecoslovacchi con i sottotitoli in tedesco. Non ha personalità, non ha stile, non riesce a fare suoi i pezzi che canta. “È un pianista di piano bar, vende a tutti tutto quel che fa. Non sperare di farlo piangere, perché piangere non sa”. PIANO BAR – VOTO 5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – SHEROL: Assegnare Whitney Houston a Sherol rientrava nella categoria “boncibonci ti piace vincere facile”. Manuel lo sapeva, lo sapevano gli altri giudici, lo sapeva il pubblico da casa. Sherol ha una voce incredibile, su questo non si discute. Magari non sarà la cantante più emotiva o stravagante di quest’anno, ma nessuno ha le sue doti canore. Questo era un “jolly” da giocare, una specie di carta “passa il turno senza passare dal via e ritira le 20.000 lire” e Agnelli ha deciso di usarlo per lanciarla verso il suo inedito. Dalla prossima settimana avremo un’idea più chiara di chi voglia essere e dove voglia andare Sherol, e se dietro una voce del genere ci sia anche un’idea. STIAMO A VEDERE – VOTO 6.5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – ANASTASIO: Se la puntata di giovedì ha avuto un vincitore, quello è stato Anastasio, sotto tutti i punti di vista. Ha vinto con la sua versione dei Pink Floyd, ha vinto con i suoi incastri e le sue rime. Ha vinto trascinato da una Mara sul piede di guerra. Ha dominato lo show, mettendosi dietro tutti gli altri concorrenti e surfando sulle critiche di Manuel. Un cappotto, reso ancor più glorioso perché arrivato nonostante qualche pecca passata inosservata. I  ritornelli sono sempre camuffati da cori ed effetti sonori, ma questo ci può stare. Le strofe sono incisive ma relativamente brevi, e lui sembrava leggermente a corto di fiato ad un certo punto. Tutto questo però passa in secondo piano, perché lui è il personaggio di questa edizione, destinato a dividere ma a fare strada. Preso così, a piccole dosi, è una bomba, vorrei solo poterlo sentire con continuità, più a lungo, per poter dire si, mi ha convinto definitivamente. Il suo inedito è indubbiamente tra i più attesi. DOMINATORE – VOTO 7.5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – LUNA: Svecchiare Battisti era un rischio, e il rischio non ha pagato. Luna, che è chiaramente una macchina sportiva, portata su una strada sterrata e piena di buche, ha faticato. La colpa però, più che sua, è stata di un giudice che non sembra sempre perfetto nel gestire una categoria complessa come quella delle under. La controprova è stato il cavallo di battaglia. Li la piccola sarda ha tirato fuori gli artigli, con un’esibizione semplicemente perfetta. Una nota personale, trovo aberrante questa moda di cambiare il genere delle canzoni perché cantate da donne (e non è la prima volta che avviene quest’anno, vedi Renza). Storpiare l’originale cantando “Lui era bello però”, senza poi invertire il genere nelle altre parti: “ti ho fatto pianger tanto perché sono un bruto, lo so” trasforma il pezzo in un “I segreti di Brokeback Mountain” de noantri. Non ci siamo proprio. TESTACODA – VOTO 5.5

X Factor 12: le pagelle del quarto live

Non mi ero mai reso conto che “eppur mi son scordato di te” parlasse dei segreti di due Cowboy

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL QUARTO LIVE – BOWLAND: Serata lievemente opaca quella dei Bowland. Non so se per colpa dell’assegnazione, o di una giornata no della cantante, ma loro mi sono sembrati meno incisivi delle altre puntate. Passano il turno, perché fin qui sono stati semplicemente perfetti. Questa però è una piccola crepa su un muro che sembrava indistruttibile. Per fortuna arriva l’inedito, sul quale speriamo non ci sia lo zampino di Lodo, altrimenti da una crepa potremmo trovarci ad avere a che fare con una voragine.  FUORI FORMA – VOTO 5.5

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.