Simona Ventura e l’addio all’Isola: dopo di lei il diluvio?

Simona Ventura, regina indiscussa di questa edizione dell’Isola, nonostante la recente detronizzazione, è tornata ad indossare la corona. La presenza dell’ex naufraga in studio durante la diretta della settima puntata del reality show ha infatti confermato il fatto che lo spettro di “Supersimo” aleggia su questa edizione inesorabile come una spada di Damocle. E non a caso il suo arrivo è stato il momento clou della serata, nonostante i rumors degli ultimi giorni avessero insinuato che la regina, presumibilmente umiliata dal “colpo di stato”, avrebbe dato forfait lasciando tutti a bocca asciutta.

È arrivata invece a testa alta, così come si addice ad una vera leader, emozionata si, ma ben determinata a chiarire la sua posizione in merito a questa grande avventura che ha peraltro definito come “l’esperienza più bella della mia vita”. Le accuse che la dipingevano come un’astuta manipolatrice sono cadute come un castello di carta quando “Supersimo” ha ammesso, così come era giusto fare, senza appellarsi a falsi moralismi, che in certi programmi non possono non essere presenti determinate strategie. È giusto ammettere certe cose, e per questo Simona ha tutta la nostra ammirazione, tuttavia il fatto che abbia deciso di spendere parole di ammirazione nei confronti di quello che è stato il suo principale antagonista, ovvero Jonàs, ci lascia leggermente perplessi: era davvero necessario tanto buonismo?

simona ventura Fortunatamente il momento di “santità” di Simona Ventura è durato poco, perché, tra una domanda e l’altra di Alessia Marcuzzi e Mara Venier, finalmente si è arrivati al clou della serata, ovvero lo scontro (non troppo epico) tra Nostra Signora della Tv e l’opinionista in studio Alfonso Signorini, il quale, ha esordito a proposito della questione riguardante la preferenza del pubblico nei confronti di Jonas e di Orfei, per poi virare decisamente verso un’altra direzione. Ovvero verso quello che potremmo definire elegantemente “affaire Bettarini”, ma che in realtà di elegante ha ben poco. Signorini, in veste di direttore della rivista “Chi” (gli abiti da opinionista li ha momentaneamente gettati velocemente ai piedi di Mara Venier!), ha chiesto all’ex naufraga di commentare le dichiarazioni che il suo ex marito, Stefano Bettarini, aveva rilasciato alla sua testata. In un’intervista con tanto di copertina, l’uomo si lamentava infatti del cattivo rapporto che incorreva tra di loro mettendo in mezzo alla querelle persino i loro due figli, Nicolò e Giacomo, di 18 e 16 anni. Simona ha reagito aggiustandosi la corona sulla testa e agitando minacciosamente lo scettro contro Alfonso, accusandolo di aver accettato di essere “uno strumento col quale un padre ha fatto del male ai suoi figli“, figli che peraltro lei, essendo assente, non ha potuto neanche difendere .

Appoggiamo in pieno il punto di vista della detronizzata Ventura, ma non possiamo ignorare il fatto che Signorini faccia il suo lavoro, e, purtroppo, al giorno d’oggi, fare informazione significa anche mettersi dietro al buco della serratura delle persone e guardare cosa c’è dietro senza farsi tanti scrupoli. E il giornalista, per difendere la sua posizione, ha pensato bene di rinfrescarle la memoria ricordandole che “questo programma ha delle dinamiche che anche tu hai cavalcato come nel caso della coppia Lecciso – Al Bano”, ma, allo stesso tempo ha tentato di indorarle la pillola mostrandole la copertina dedicata a lei del prossimo numero della rivista “incriminata”.

Non vogliamo entrare nel merito delle faccende private tra i due ex coniugi (si mormora che Mara Venier sia stata la causa di quest’ultimo allontanamento), ma ci sentiamo in dovere di ribadire il fatto che, nonostante l’eliminazione e malgrado l’affaire Bettarini, ancora una volta è stata Simona la protagonista della puntata. Non a caso la serata di ieri è stata seguita da 4.700.000 telespettatori ottenendo il 22,70% di share. “Dopo di me il diluvio”? Non ci aspetta che attendere la prossima settimana.

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Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.