GF Vip. Clemente Russo squalificato; Bettarini si salva: “mea culpa”

La fossa dei leoni”, così Ilary Blasi ha ribattezzato la casa del Grande Fratello Vip, e ne ha ben donde dato che, arrivati a questo punto, la “capitana” è costretta a lasciare in camerino la carota ed entrare in studio non solo con il bastone ma anche con la frusta da domatore! Passate ormai due settimane dalla chiusura delle sbarre, i leoni vip hanno iniziato non solo ad attaccarsi l’un l’altro, ma anche ad arricchire il loro frasario di parole pesanti nei confronti di terze persone impossibilitate a replicare, cimentarsi nella stesura di dubbie liste di fantomatiche conquiste, ed allenarsi nella riproduzione di gesti offensivi.

Durante questa settimana, infatti, si sono accesi inevitabilmente i riflettori su Clemente Russo e Stefano Bettarini, protagonisti di una ormai nota “notte brava”, in cui sono state elargite parole poco lusinghiere nei confronti della ex moglie dell’ex calciatore, Simona Ventura, utilizzando persino espressioni chiaramente misogine. Non ci stupisce che la Ventura abbia messo in moto i suoi legali, e neanche che il Grande Fratello, dopo che il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, si sia rivolto al DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) a causa del comportamento e delle espressioni misogine ed omofobe di Russo, abbia annullato il televoto.

Le conseguenze della “notte brava” di Clemente Russo e Stefano Bettarini

clemente russoSe nella seconda puntata del GF Vip c’era “tanta carne al fuoco”, questo terzo appuntamento è riuscito a sfamare mezzo mondo! Clemente Russo è stato inevitabilmente invitato a lasciare la casa, come era giusto che fosse, e, nonostante abbia tentato di discolparsi riducendo tutta la faccenda a semplici “chiacchiere da palestra tra sportivi”, Alfonso Signorini gli ha ricordato la gravità della situazione: “Hai dato della poco di buono ad una persona, e hai detto che una donna che tradisce deve essere uccisa. Ti rendi conto?”. No, a quanto pare il “cazzimme” Clemente non si è reso conto che quando ha accettato di partecipare al reality, apponendo la sua firma sul regolamento, ha accettato determinate condizioni di comportamento che non ha rispettato, e inoltre, ha anche dimenticato di essere seguito da telecamere con annessi microfoni 24 ore su 24.

Ma Clemente non è l’unico ad avere bisogno di una cura di fosforo: anche il suo “compagno di merende” (nonché di notti brave), il “guascone” Stefano Bettarini, ha completamente dimenticato non solo il regolamento ma anche il buon gusto. E se l’ex calciatore ha cercato di giustificare la sua “lista delle donne” come una innocente azione “da uomini al bar”, Ilary non ha accettato alcuna giustificazione: “Lo dico da donna: sentire un uomo che fa la lista è di basso livello e cattivo gusto. Non si fa!”; e di giustificazioni non ha voluto sentirne parlare neanche Signorini: “Questa lista non è da padre di famiglia, e le scuse non bastano: il tempo delle guasconate è finito!”. Per il resto della serata Bettarini ha recitato il “mea culpa” e versato qualche lacrimuccia (da coccodrillo vip), ma resta il fatto che a certe azioni “diversamente eleganti” non ci sono scuse o lacrime che tengano, non si fanno e basta, e due uomini, due padri di famiglia, dovrebbero saperlo. Nonostante ciò “Betta” resta in gioco (non sarà stato troppo misericordioso il Grande Fratello?).

Accantonato (ma non del tutto) l’affaire “notte brava”, si passa ad altre questioni di una certa levatura: i capricci di Pamela Prati! Se pensavamo che la “prima donna” nella casa più spiata d’Italia fosse Valeria Marini, ebbene ci sbagliavamo di grosso, perché Pamela è diventata una sorta di “spada di Damocle” sulla testa del GF Vip: si lamenta per qualsiasi cosa (aria condizionata si, aria condizionata no, deumidificatore, cibo …), minaccia di voler uscire ogni tre per due, piagnucola ed è insofferente. Chiamata a fare una scelta se restare o meno, decide per la prima opzione, ma siamo certi che presto cambierà idea come ormai da copione

È il momento poi di Asia, la quale questa settimana oltre alla performance poco educata del “gesto dell’orecchio” ai danni di Gabriele Rossi, si è distinta per le lacrime versate all’infinito, lacrime che avrebbero potuto utilizzare per fare economia sulla fornitura dell’acqua, lacrime che strategicamente l’hanno fatta avvicinare ad Andrea Damante che, cavallerescamente (o forse no) si è adoperato a consolare l’infelice donzella. Ma il nobile gesto ha scatenato il disappunto della fidanzata dell’ex tronista, Giulia, la quale, entrata in sordina per pochi minuti nella casa del GF, dopo aver rinnovato il suo amore per il suddetto nobile cavaliere, si è rivolta alla sua giovane rivale dicendo: “Mi basta sapere quello che pensa tutta Italia di te”. A seguito di queste parole le Mosetti si sono scatenate in insulti e quant’altro fino a chiedere di essere nominate, e Ilary, frusta e bastone alla mano, è riuscita a ricacciarle dentro la tana: “Ma che è? É un gioco, non stiamo salvando vite umane: divertitevi!”.

E gli unici che sembrano divertirsi senza dare noia a nessuno sono Bosco Cobos, candida creatura mansueta ed educata che con le sue espressioni da mimo risulta essere uno dei concorrenti più amati dal pubblico, e lei, l’inconfondibile Valeria “Meme” Marini, le cui gesta canterine bizzarre, la “fame intergalattica”(i suoi occhi si sono illuminati come stelle quando la nonna di Alessia Macari ha fatto irruzione nella casa recando con se un cesto di frappe), ed i “baci stellari” a profusione, l’hanno ormai incoronata regina indiscussa del programma e, a meno che non si verifichi una “Fronda” a mettere in dubbio il suo diritto (divino) a regnare nella ormai arcinota “fossa dei leoni”, è fuori di dubbio che abbia già un piede, o meglio un tacco, in finale.

Questa terza puntata del GF Vip, ha incollato al video 4.157.000 spettatori (il 21.6% di share), e siamo certi che, con questi chiari di luna, i nostri leoni Vip ne combineranno ancora delle belle!

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.