Roland Garros, ecco le semifinali

 

Gli appetiti di chi pensa che il vero tennis sia quello espresso sulla terra rossa sono stati abbondantemente saziati da due giorni di quarti di finale, tra il Centrale Philippe Chatrier e il “centralino” Suzanne Lenglen. E non sono mancate le sorprese, come l’eliminazione di Federer in tre set per mano di uno Tsonga impeccabile (7-5 6-3 6-3). Troppo scarico e falloso lo svizzero, che evidentemente ha pagato lo sforzo profuso contro Simon. Ma davvero granitica la solidità del francese, che ha sbagliato poco e niente, mostrando una condizione fisica notevole. Ora Tsonga incontrerà l’altro “carrarmato” del tabellone: quel David Ferrer che ha messo fine alla favola di Robredo 6-2 6-1 6-1. Robredo era reduce da tre match vinti al quinto set, tutti e tre in rimonta dallo svantaggio di 0-2: un record.

Ed è finita anche la favola di Tommy Haas, vero e proprio “highlander” dei campi da tennis, capace in carriera di risorgere più volte da morti agonistiche evidentemente certificate con troppa fretta dalla critica sportiva. Insomma: 35 anni e non sentirli. Chiedete a Djokovic, che ha vinto in tre set (6-3 7-6(5) 7-5), ma che nella girandola di break e contro-break ha rischiato più volte di lasciarci le penne (sportivamente parlando, s’intende). E ora la sfida clou: il serbo incontrerà Rafa Nadal, in quella che da un punto di vista tecnico sarà una piccola finale. Lo spagnolo ha superato Wawrinka (abbastanza molle: la maratona contro Gasquet ha lasciato strascichi) 6-2 6-3 6-1. Si presenterà in campo sicuramente più fresco, e con una forma fisica che pare in continuo crescendo. D’altronde l’obiettivo ha un rilevanza epocale: Nadal si gioca l’ottavo successo in carriera al Roland Garros.

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Mauro Del Prete

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