Quarti di Champions League: débacle per Roma e Juve

QUARTI DI CHAMPIONS LEAGUE – L’andata dei quarti di finale di Champions League ci regala una doppia débacle per le due squadre italiane impegnate nella massima competizione europea. La Roma perde 4-1 al Camp Nou, con un risultato più pesante di quanto non si sia effettivamente visto sul terreno di gioco. La Juventus viene demolita 0-3 tra le mura amiche dello Stadium, in un match che il Real poteva anche vincere con uno scarto maggiore. Il Bayern ha la meglio per 2-1 di un Siviglia coraggioso e sfortunato, mentre il Liverpool piazza il vero colpaccio di serata, schiantando 3-0 ad Anfield il City dominatore della Premier League.

QUARTI DI CHAMPIONS LEAGUE: BARCELLONA 4 – ROMA 1

Se il calcio fosse fatto solo di numeri, quella della Roma a Barcellona sarebbe l’ennesima brutta figura europea di una squadra che soffre terribilmente alcuni tipi di avversari. Quanto andato in scena al Camp Nou però, è stato ben diverso da quanto non dica il risultato finale. La Roma parte forte e non le sono mancate le occasioni per fare male ai blaugrana. L’episodio che più di tutti incide sul risultato è un solare rigore per fallo di Semedo su Dzeko, non visto da un arbitro non all’altezza del palcoscenico. Il Barcellona attacca a folate, e da una bellissima triangolazione in velocità scaturisce lo sfortunato autogol di De Rossi che porta in vantaggio i padroni di casa. Ci sarebbe tempo per un altro rigore a favore della Roma, ma per l’arbitro è solo punizione dal limite.

quarti di Champions League Roma

Un duello tra Dzeko e Rakitic

La ripresa si apre con un’occasione clamorosamente sciupata da Perotti, che solo a pochi passi dalla porta mette fuori di testa. Il Barcellona allora dilaga, sfruttando dieci minuti da incubo dei ragazzi di Di Francesco. Prima una combinazione su calcio d’angolo trova una doppia sfortunata deviazione di Manolas che batte per la seconda volta Alisson, poi Pique ribatte in rete un tiro di Suarez respinto debolmente dal portiere giallorosso, non in una delle sue serate migliori. La Roma continua ad attaccare, andando vicina al gol con il subentrato Defrel e trovandolo poi con Dzeko, abile a controllare un pallone in area di rigore e a superare Ter Stegen, che si era da poco superato su Perotti. C’è tempo per il 4-1 di Suarez. Punizione francamente eccessiva per i giallorossi e ampiamente condizionata da un arbitraggio decisamente casalingo.

QUARTI DI CHAMPIONS LEAGUE: JUVENTUS 0 – REAL MADRID 3

Minuto 64. Chiellini anticipa in modo scriteriato una facile uscita di Buffon, favorendo lo scatto di Cristiano Ronaldo che mette una deliziosa palla al centro per l’accorrente Isco. Buffon respinge in tuffo il tiro dello spagnolo, ma il pallone arriva sui piedi di Carvajal che centra un cross dalla destra. Cristiano Ronaldo, come in un cartone animato giapponese, salta fino a un metro e mezzo da terra, impatta il pallone in una perfetta rovesciata, compiendo un gesto tecnico di inaudita bellezza, simile a quello cinematografico di Pelè in “Fuga per la vittoria”. La palla si insacca all’angolino, mentre la leggenda Buffon non può che seguirne la traiettoria. Lo Stadium si ferma. Il mondo intero si ferma. Tutti i tifosi della Juventus, nonostante la loro squadra stia perdendo due a zero in casa, si mettono ad applaudire il fuoriclasse portoghese.

Tutti si rendono conto di aver appena assistito a un pezzo di storia, a un attimo destinato a diventare mito. Una pagina di calcio da raccontare a figli e nipoti. Immaginiamo già gli speciali, i “Buffa racconta Cristiano Ronaldo”, il gol del secolo. Perché quello che la Juventus subisce a quel minuto 64 è un gol del secolo. Il resto della partita è scandito dall’imbarazzante superiorità tecnica del Real Madrid nei confronti di una delle Juventus più forti di tutti i tempi. Il gol in apertura di CR7, il tre a zero di Marcelo, abile a scavalcare Buffon con un delizioso pallonetto, le traverse di Kroos e Kovacic e un altro paio di gol sfiorati da Ronaldo sono solo il contorno dell’attimo perfetto. Sono il racconto di un divario tecnico che è grande quanto un oceano e pesante come una montagna.

Juventus – Real Madrid è l’esaltazione del talento puro, cristallino, di uno dei giocatori più forti di tutti i tempi, supportato da una squadra di fenomeni, completa in ogni reparto. Dall’altra parte c’è un club abituato a vincere, a dominare, che nulla può contro i dominatori. Higuain è l’ultimo a mollare, come sempre spinto dal sentimento di rivalsa verso coloro che non lo hanno reputato all’altezza dell’Olimpo, ma non può nulla contro questi avversari e contro il suo passato. Dybala ci prova, con le buone e con le cattive, ma finisce per guardare il resto del match dagli spogliatoi a causa di una brutta entrata. Il talento c’è, il campione ancora deve maturare per arrivare sul tetto del mondo. Le lacrime di Buffon sono la presa di coscienza di un uomo che si rende conto di non avere più tempo, che non ci saranno altri progetti, altre cavalcate. Un uomo che sa di averci provato, di essere arrivato più volte a un passo dal coronamento di una carriera meravigliosa, ma di non aver mai messo la ciliegina sulla propria torta. La Juventus continuerà a dominare in Italia, a macinare scudetti e coppe, ma l’Europa, oggi come oggi, sembra davvero l’Isola che non c’è.

quarti di Champions League Ronaldo

La bellissima rovesciata di Ronaldo che ha deciso il match tra Juve e Real

QUARTI DI CHAMPIONS LEAGUE: LIVERPOOL 3 – MANCHESTER CITY 0

In un lotto di quarti di finale senza sorprese, con ben tre gare già decise nell’andata di questo turno, la sorpresa arriva da Anfield. Il City di Guardiola infatti, dominatore incontrastato della Premier League, perde incredibilmente contro il Liverpool, subendo una batosta clamorosa. I gol arrivano con Salah (12′), Oxlade-Chamberlain (20′) e Mané (31′) in un primo tempo da cineteca. La tempesta rossa si abbatte sugli uomini di Guardiola, completamente sorpresi dall’avvio rabbioso degli uomini di Klopp. Il tecnico tedesco si conferma un vero genio delle coppe, facendo lo sgambetto al più quotato rivale in una partita che nessuno poteva immaginare. Attenzione però a considerare questo quarto già chiuso: il Manchester City ha tutto quello che serve per ribaltare il passivo nel match di ritorno.

QUARTI DI CHAMPIONS LEAGUE: SIVIGLIA 1 – BAYERN MONACO 2

Dura mezz’ora l’illusione del Siviglia di Montella. Il gol di Sarabia sembrava l’episodio giusto per consentire agli spagnoli di compiere un’altra impresa, ma il Bayern non è lo United e i tedeschi si confermano una corazzata quasi invincibile. La svolta del match arriva al minuto 37, quando Navas infila la propria porta su un cross di Ribery. Nel secondo tempo è la squadra di Heynckes a dettare i ritmi della partita, alzando il proprio baricentro e tenendo un possesso palla in grado di eludere il pressing dei padroni di casa. Serve un altro autogol, questa volta di Escudero, per regalare ai bavaresi l’ennesima vittoria in Champions, preludio a una quasi certa semifinale.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.