Legabasket, Venezia ancora in testa

Nona di andata in legabasket con Venezia sempre sola al comando a quota sedici, seguita a due lunghezze dalle corazzate Reggio Emilia e Milano che sbanca il Palaserradimigni di Sassari relegando gli isolani al quarto posto solitario a quota dodici.

Gli uomini di coach Recalcati si impongono di misura all’Adriatic Arena di Pesaro (89-90) dopo tre quarti stratosferici chiusi a più ventuno e una rocambolesca ultima frazione in cui Pesaro ha quasi ribaltato un match ormai archiviato. Un calo di tensione dei lagunari che poteva costare caro, ma Venezia fa sul serio con un Peric (25p e 9r) chirurgico a cui si sono aggiunti il cecchino Dulkys (16p e 4/8 dalla lunga) e il nostro Ceron (14p e 4/5 dai 6,75) piacevole sorpresa targata Recalcati. Pesaro guarda il bicchiere mezzo pieno con la straordinaria rimonta ispirata da Ross (23p) e Musso (16p) con uno straordinario 47,8% dalla lunga e con questo spirito la salvezza è un’impresa non impossibile. Nel big match di Sassari la spunta Milano (111-112) che in un match pirotecnico dominato dagli attacchi allunga nel terzo quarto costringendo la Sacchetti band ad una rimonta disperata e mancata per un soffio. Sugli scudi Brooks (25p) Kleiza (21p) e Samardo (23p) e un incredibile 79,4% dal campo unito al 56% dai 6,75 che la dice lunga sulla serata difensiva degli isolani che in attacco hanno spolverato il miglior Sanders (32p) stagionale insieme ai soliti noti Dyson (19p) Logan (17p) Lawal (19p) attaccanti nati, ma pessimi difensori.

Vittoria agevole per Reggio Emilia che risolve la pratica Capo d’Orlando (77-65) senza Kaukenas e con Diener e Lavrinovic a mezzo servizio affidandosi ad uno strepitoso Della Valle (25p in 28 min) ai tentacoli di Polonara (15p e 14r) e ai punti preziosi della panchina capitanata dall’ottimo Mussini (12p) tutti italiani e decisivi nel mini allungo contro un’Upea spuntata in attacco con un misero 38,1% dal campo e Soragna (12p) e Basile (5p) a lungo in campo mentre gli yankee svogliati sparacchiavano a salve. Brutta sconfitta interna per l’Enel di Piero Bucchi che dopo l’exploit del Pianella cede in casa contro una Varese (69-71) all’ultima spiaggia, ma determinata nella rimonta finale nell’ultimo quarto in cui gli uomini di Pozzecco hanno dimostrato di essere squadra. Devastante Andy Rautins (24p e 7/11 dalla lunga), ma il match winner è stato Callahan che con tre triple ha riaperto e definitivamente chiuso il match, mentre l’Enel annaspava abusando del talento di James (15p) mal supportato da Turner (7p) e Mays (10p) ancora poco affidabili quando la palla scotta. Torna al successo l’Acea Roma che raggiunge quota otto superando agevolmente una svogliata Vanoli Cremona (63-50) in un match tecnicamente povero e giocato male da entrambe le formazioni. Roma si affida alla vena offensiva di un Bobby Jones usato sicuro (16p) e ai kili di Morgan Jordan (11p e 12r) mentre gli uomini di Pancotto annaspano dalla lunga (4 su 22) senza costrutto con il solo James Bell (12p) veramente in partita. Vittoria al fotofinish per la Granarolo Bologna che supera in casa la Sidigas Avellino (77-76) dopo quaranta minuti alternati tra allunghi felsinei e rimonte irpine. Decisivi Ray (19p e 9 su 11 dal campo) e i solidi White (12p) e Gaddy (13p) affidabili nello scacchiere di Giorgio Valli, mentre Avellino dimostra ancora una volta di essere una splendida realtà con quattro uomini in doppia cifra e un ottimo Cavaliero (7p e 4 ass) in cabina di regia.

Crisi nera per la Vitasnella Cantù, alla seconda sconfitta interna consecutiva, battuta all’overtime e affiancata in classifica a quota otto dall’ottima Pistoia (76-80) brava a rientrare in partita dopo il -13 dell’intervallo. Devastante Brown (25p e 10/12 dalla lunetta) rebus irrisolto per la difesa canturina, e tentacolare Linton Johnson con l’enesima doppia doppia (13p e 13r) che ha stravinto il duello contro un Eric Williams (11p e 3r) francamente deludente e coinvolto nel naufragio offensivo collettivo con il solo Johnson (18p) in grado di cambiare ritmo, ma la chimica di squadra latita e Sacripanti sembra aver smarrito il timone di una nave sempre più barcollante. Per chiudere la vittoria dell’ottima Trento che sbanca il PalaMaggiò di Caserta (88-90) ancora a secco di vittorie nonostante il superlativo Sam Young (35p e 9r) e il solido Ivanov (18p) predicatori in un deserto dove gli italiani deludono gara dopo gara. Trento vola a quota dieci e gongola godendosi il duo delle meraviglie Mitchell (28p) Owens (22p) e le ottime prove degli italiani Pascolo (11p) Spanghero (9p) piacevoli novità di quest’inizio stagione. Nel prossimo turno big match al Taliercio tra Venezia e Reggio Emilia, Milano ospita la cenerentola Caserta mentre Sassari rischia di perdere il passo nell’insidiosa trasferta trentina.

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Fabio Bandiera