Napoli nel segno di Arkadiusz Milik

Conta il risultato. Questo è quello che esce, in sintesi, dalla prima serata di Champions League del Napoli. Ai partenopei è bastata la doppietta di Arkadiusz Milik per ribaltare una partita che non si era messa affatto bene. E Sarri lo sa. Lo ha anche confermato nel dopo partita. Bene il risultato ma atteggiamento e gestione da migliorare. Milik, per ora, salva il Napoli formato Europa.

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Arkadiusz Milik

LA PARTITA – Il debutto è sempre pieno di insidie. E per il Napoli lo è stato eccome. I ragazzi di Sarri scendono in campo in quel di Kiev trattenuti e poco decisi. Si vedono tante incertezze soprattutto nei contrasti e nelle seconde palle, quasi sempre preda degli ucraini. Squadre a specchio, entrambe con il 4-3-3 ma interpretazione differente. La Dinamo appare consapevole e sicura di come impostare la partita. Conosce il Napoli e cerca di arginare i punti forti dei partenopei: chiude gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti, soprattutto di Hamsik, e si dispone su due linee strette e corte. Punta, ovviamente, sul contropiede. La tattica è effettuare un pressing abbastanza alto per recuperare palla e verticalizzare subito. Tutto questo, nella prima mezz’ora, funziona quasi alla perfezione e l’uomo che riesce a creare qualche difficoltà alla retroguardia azzurra non può essere altro che Iarmolenko, il più talentuoso della Dinamo. E i ragazzi di Rebrov vengono ripagati al ’25 quando Garmash si gira in area e buca Reina.

Ma cosa è successo al Napoli? È il debutto che ha messo pressione? Forse. La squadra di mister Sarri appare imballata, lenta e prevedibile. Non sfrutta abbastanza le fasce dove la Dinamo potrebbe soffrire le giocate di Mertens, da una parte, e Callejon, dall’altra. A centrocampo le mezze ali sono sotto tono: Hamsik non trova la posizione e perde palloni importanti, Allan non si vede. Così è Jorginho l’unico a cercare di fare qualcosa ma anche lui, forse perché pressato insistentemente, appare lento e prevedibile. Per fortuna dietro Koulibaly offre una prestazione solida e attenta che contiene Iarmolenko. E soprattutto, col passare del tempo, è Ghoulam a crescere. L’algerino, infatti, aumenta la spinta sulla sua fascia sinistra ed è proprio da lui che nasce il primo gol di Milik. Certo, la complicità di Shovkovskiy è determinante ma il polacco si è dimostrato cinico e bravo ad approfittare del suo errore. Questo si ripete allo scadere del primo tempo quando Milik, nuovamente di testa, beffa Shovkovskiy: Dinamo Kiev 1 Napoli 2.

Nel secondo tempo nulla di particolare se non le evidenti difficoltà del Napoli nella gestione del risultato. I partenopei non riescono a trovare una manovra fluida, parecchi errori di precisione e di scelte tecniche. Tutto questo continua, sopratutto, quando la Dinamo si ritrova in 10 per l’espulsione di Sydorchuk. Ma, come si dice, è il risultato che conta. Per ora basta, anzi consente agli azzurri di guidare il girone da soli in testa perché al Da Luz il Benfica si è fatto raggiungere allo scadere dal Besiktas: 1-1 finale. Per il Napoli, dunque, buona la prima ma non troppo.

LE ALTRE PARTITE – Rinviata per pioggia Manchester City – Borussia M’Gladbach. Il Barcellona travolge il Celtic 7-0 così come il Bayern con il Rostov (5-0). Basilea – Ludogorets 1-1 come Paris SG – Arsenal. Mentre vittoria di misura per l’Atletico Madrid sul PSV (1-0).

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).