Jansrud e Maze all’attacco

Kjetil Jansrud vince anche la libera di Beaver Creek facendo un en plein nelle prove veloci disputate fin’ora e lancia la sfida a distanza con Marcel Hirscher con cui si batterà per la conquista della sfera di cristallo. Al femminile Tina Maze vince la discesa di Lake Louise e diventa leader della classifica generale scavalcando le varie Zettel e Shiffrin e si candida per la conquista della Coppa del Mondo. Per la gioia di chi ama lo sci ieri è tornata in gara Lindsey Vonn.

BEAVER CREEK- Come detto Jansrud vince anche la discesa di Beaver Creek, una delle più belle e difficili del circuito e lo fa con una prestazione maiuscola con cui impartisce un buon distacco al secondo arrivato: 54 centesimi. Considerando che tra il secondo ed il decimo in classifica ci sono solo 60 centesimi i conti sono presto fatti. Attualmente il norvegese sembra ingiocabile anche perchè alle sue spalle la lotta è aspra. Seconda piazza per un redivivo Beat Feuz: tre anni fa protagonista di una stagione straordinaria, poi perseguitato dai problemi fisici tanto da pensare al ritiro. L’elvetico sembra stia tornando ai suoi livelli e il risultato di ieri sulla difficile Birds of Prey ne è la migliore testimonianza. Sul gradino più basso del podio troviamo lo statunitense Steven Nyman che approfitta delle nevi di casa per portare a casa uno dei suoi migliori piazzamenti in carriera (vinse in Val Gardena nel 2012). Quarto si piazza il nostro Dominik Paris. L’azzurro sta mietendo punti che saranno davvero importanti quando, tornati in Europa, la musica potrebbe cambiare con il nostro atleta che potrebbe iniziare anche a vincere gare come lo stesso Dominik ha già detto: “Jansrud lo batterò in Europa”. Alle spalle di Paris troviamo un altro statunitense, Trevis Ganong, poi il Francese Fayed che sta facendo benissimo dopo i piazzamenti della settimana scorsa. Dalla settima alla nona posizione ci sono gli austriaci Franz, Reichelt e Mayer, decimi a parimerito gli azzurri Heel e Fill anche loro “abbastanza sul pezzo” ed entrambi capaci di poter fare anche meglio oggi in super G. Glia altri azzurri che vanno a punti li troviamo più indietro: Innerhofer 27/o e Marsaglia 29/o. Ad inizio stagione con l’infortunio di Aksel Svindal tutti temevano che Marcel Hirscher avrebbe fatto man bassa in classifica generale. La trasferta americana invece ci restituisce una stagione in cui niente è detto. Beat Feuz dopo due anni di quasi buio è tornato alla grande e fu proprio lui quello che tre stagioni or sono fece vedere i sorci verdi al supercampione austriaco. Ovviamente più importante è la serie di exploit di Jansrud; il norvegese guida attualmente la classifica generale con 316 punti seguito da Hirscher a quota 180 e dal nostro Dominik Paris (è vero!) terzo a 160. Era da più di un lustro che un azzurro non si ritrovava così in altro in classifica generale, anche se siamo solo all’inizio. Stasera ci sarà il super G grazie al quale il norvegese potrebbe staccarsi ulteriormente da Hirscher per poi dover battagliare contro di lui nel gigante di domenica: insomma si inzia col botto e da subito!

LAKE LOUISE– Se nel circuito al maschile la lotta per la Coppa del Mondo sarà una questione a due (e come detto si temeva alla vigilia che potesse essere un monologo di Hirscher) al femminile non è affatto così: a poter ambire alla sfera di cristallo sono almeno in quattro. Il podio di ieri lo testimonia: Maze, Fenninger e Weirather nell’ordine. Tina Maze che quest’anno ha già vinto in slalom e ieri in discesa mette in chiaro una cosa: che è competitiva in tutte le gare, unica nel panorama femminile (insieme alla Riesch che però non c’è più ed alla Vonn che è appena tornata dopo un’assenza lunghissima). Quindi se continua così sarà difficile per chiunque starle dietro. Degne rivali della slovena sono le due che l’accompagnano sul podio. Anna Fenninger ha sciato alla grande, c’è fisicamente e mentalmente e lotterà con le unghie e con i denti per difendere la coppa conquistata l’anno scorso. Tina Weirather, l’anno scorso era in testa alla classifica generale quando si è infortunata per l’ennesima volta; è già competitiva, come dimostra la terza piazza di ieri, e sarebbe anche ora che la buona sorte la baciasse una volta tanto. Ai piedi del podio gli exploit di Laurenne Ross (che qui ha quasi sempre fatto bene), Cornelia Huetter e di Kaisa Kling che ogni tanto si diverte a fare delle gare bellissime ed in più discipline peraltro. Poi il filotto di statunitensi con Mancuso, Vonn e Cook. Che dire di Lindesey Vonn? Con quello che ha passato è tornata piazzandosi ottava a meno di un secondo di distacco dalla Maze. Cosa combinerà stasera nella seconda discesa libera in calendario a Lake Louise? Ieri siamo tornati a vedere a sprazzi la sciatrice inarrivabile delle stagioni migliori, bentornata! Che dire invece delle azzurre? Più o meno mediocri con risultati a cui ci hanno abiutuato da innumerevoli stagioni con Elena Fanchini 13/a, una buona Schnarf 17/a Stuffer 26/a. Daniela Merighetti stava facendo meglio di tutte, ma un impatto (peraltro certamente dolorosissimo) con una porta l’ha rallentata in un punto delicato della pista ed è finita fuori dalla zona punti, come l’altra Fanchini e la Marsaglia. La giovane promessa Sofia Goggia non corre perchè malata. Insomma nello sci alpino femminile tranne che in gigante non siamo competitivi, punto e basta. La classifica generale vede Tina Maze in testa con 288 punti, seguita dalla Zettel con 250, Shiffrin con 209 e Fenninger a quota 202.

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Francesco Corrado