E’ matematica: Nadal tornerà numero Uno

Se l’era vista brutta l’altro giorno. Fabio Fognini in una delle sue giornate di grazia era riuscito a strappare al mancino di Manacor il primo set del quarto di finale. Peccato che l’italiano non sia riuscito a mantenere lo stesso standard per turro il match, il buon livello di gioco e scambi iniziali è stato seguito dalla solita storia, così sotto la pressione dell’attuale (anche se ancora per poco) numero Due l’azzuro è caduto a suon di top spin.

A Rafa, che ora può vantare 26 vittorie consecutive sul cemento in questo 2013, serviva arrivare in finale, l’infortunio di Tomas Berdich uscito nel primo set ha solo facilitato le cose. Nell’altra semifinale del torneo Novak Djokovic incontrerà Richard Gasquet e qualora passasse in finale si ritroverà davanti proprio lo spagnolo che da lunedì lo detronizzerà dopo due anni di regno. Chissà che non si assista ad un gran match, la paura è che il serbo si lasci andare a riflessioni su quello che non sta andando in questo periodo perchè se è vero che c’è un merito incontestabile dello spagnolo che sta giocando alla grande c’è anche un Djokovic che non sta scendendo sui campi con la determinazione che lo aveva reso ingiocabile e che quindi deve pensare in termini di aurocritica.

Nelle terre d’oriente a Pechino adesso si parla nella lingua di Rafael e di Serena. Sono ormai anni che  lascia solo le briciole alle avversarie. Forse in questo 2013 le altre si saranno chieste come mai ha deciso di disputare tutti questi tornei. C’è da dire che disolito l’americana tende a centellinare le forze, era ormai prassi per lei fermarsi e dedicarsi al riposo pre-masters. Quest’anno no, la Williams è a Pechino. Ultima vittima di giornataè stata la Radwanska che in semifinale è stata anche illusa e beffata per pochi minuti. La Williams era infatti uscita dal campo a inizio secondo set, già in vantaggio di un set e di un break, lamentando un problema alla schiena. 6-2, 6-2 senza palpitazioni e avanti la prossima: sarà il turno della Jankovic che la aspetta in finale e che per ora può sperare nella non ottimale condizione fisica dell’americana.

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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