Djokovic-Azarenka: Sunshine Double

Djokovic ed Azarenka bissano a Miami il successo di Indian Wells, confermato il dominio del serbo ed il rilancio della bielorussa. Desolante il quadro degli avversari, in attesa della stagione sulla terra. Polemiche nel tennis italiano, chiusura dei rapporti fra i Giorgi e la FIT. Due settimane, carrozzone spostato da una parte all’altra dell’America, ma l’esito di Key Biscayne è stato il medesimo del deserto californiano, persino nel doppio maschile Herbert e Mahut hanno bissato. Troppo forte Djokovic, troppo grande il desiderio che arde dentro Vika Azarenka di recuperare il tempo sottratto dagli infortuni. Entrambi hanno centrato il Sunshine Double, di sole ce n’è stato davvero tanto in questo mese, il caldo ha provocato molti ritiri.

Il più clamoroso a Pasqua, con Nadal costretto ad abbandonare sullo 0-3 al terzo contro Dzumhur, a causa delle condizioni limite. E’ incredibile che un giocatore famoso da sempre per le sue doti atletiche sia il primo a cedere in una situazione del genere, ma questa è una definizione di declino.
Federer sarebbe dovuto rientrare qui, ma ha dato forfait prima del suo incontro con Del Potro causa un virus influenzale. Dovremmo rivederlo a Montecarlo, ma anche il suo fisico sta presentando il conto. Pareva che la sua disavventura potesse spalancare a Delpo il tabellone ed invece ha ceduto subito al connazionale Zeballos ed al solito polso dolorante. Murray sta declamando le gioie della paternità, ma anche Djokovic e Federer hanno avuto figli senza che il loro rendimento ne risentisse. La sua campagna americana è fallimentare e chi aveva visto nel risultato di Miami un segnale positivo per Dimitrov è stato servito nel match successivo con Monflis. Wawrinka si conferma giocatore da evento, non da corsa lunga, per metterlo fuori è bastato Kuznetsov. Ha disputato un buon torneo Kyrgios, giunto in semifinale. Potremmo rivederlo spesso a questi livelli, se metterà un freno ai noti atteggiamenti. Bravissimo Goffin, che ha bissato a Miami la semifinale di Indian Wells. Ciò che gli manca in potenza è compensato da velocità e tocco, anche nella gara con Djokovic ha tenuto bene il campo, costringendolo ad una prima frazione conclusa con un serrato tie break. La partita più emozionante è stata il quarto fra Nishikori e Monflis, giapponese capace di vincere al tie break del terzo dopo aver annullato cinque match point, di cui tre consecutivi. Nishikori ha proseguito estromettendo Kyrgios e l’avvio della sua finale è stato incoraggiante. Match alla pari nei primi sette giochi, poi il fragile dritto lo ha tradito per un’orrenda stecca e dal 5-3 in poi è stato un monologo di Djokovic che ha prevalso 6-3 6-3. Ad Indian Wells il serbo aveva vinto in condizione precaria, qui lo si è visto in progresso malgrado il caldo ed un servizio che ha funzionato ad intermittenza. Nonostante il 6-3 6-4 l’unico che lo abbia messo in seria difficoltà è stato Thiem in ottavi, partita molto bella nella quale l’austriaco ha mostrato tutto il suo talento, fallendo però 14 palle break su 15.

Nel femminile prosegue la crisi di Serena Williams, battuta in ottavi dalla Kuznetsova. I prossimi eventi dovranno chiarire se anche  per lei sia il tempo del declino. L’irregolare ma geniale russa si è spinta sino alla finale, la prima in un grande evento dopo molti anni. Lì l’attendeva Azarenka, capace di superare in ottavi con due tie break Muguruza in leggero progresso e di regolare in semifinale Kerber, che l’ha costretta a Melbourne all’unica sconfitta stagionale, pur molto amara. In finale Vika ha fatto valere la maggiore potenza e freschezza. Ha vinto il primo set con un break al contrario, tenendo un solo servizio, nel secondo game, contro nessuno di Sveta. Ha volato sul secondo parziale chiudendo 6-3 6-2 con un vincente di rovescio. Da oggi è 5 del mondo, ma sta giocando da 1 e non si vede chi possa contrastarla nell’immediato. Ora il suo obiettivo è capitalizzare a livello Slam.
Concludiamo con la querelle Giorgi-FIT. Dall’entourage della ragazza, leggasi papà Sergio, è partito un comunicato che annuncia la rottura dei rapporti con la FIT e la rinuncia alla Federation Cup. Relazioni tese quelle fra i Giorgi e federali, era parso evidente anche nel primo turno con la Francia. La generazione che ha portato gioie infinite e due Slam sta lasciando il tennis e in un mondo ideale una di loro avrebbe potuto aiutare Camila a sfruttare pienamente i suoi grandi mezzi. Non in questo mondo però ed è un peccato.

Vai alla home page di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

Vuoi commentare l'articolo?

michele sarno