Chi è veramente Carlo Tavecchio

Le dimissioni di Abete da Presidente della FIGC rappresentano un’ occasione unica per riformare il calcio italiano, spogliandolo delle numerose problematiche che lo hanno portato sull’ orlo del baratro. Si parla di svecchiamento, della voglia di cambiare pagina una volta per tutte, eppure uno dei nomi più gettonati per la presidenza della FIGC è Carlo Tavecchio, 71 anni, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti dal 1999. La maggior parte delle persone, sicuramente avrà sentito il nome di Tavecchio a seguito del suo recente discorso durante l’ assemblea estiva della Lega Dilettanti, nella quale ha pronunciato la seguente frase: “ L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare. Noi invece diciamo che Optì Pobà è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così. In Inghilterra deve dimostrare il suo curriculum e il suo pedigree”. {ads1} Un concetto – quello degli stranieri nel calcio italiano – espresso nel peggiore dei modi, con una frase assolutamente razzista, che se fosse stata pronunciata in curva avrebbe portato sicuramente ad una rigida sanzione. La dichiarazione di Tavecchio è stata sicuramente di cattivo gusto e già molti presidenti hanno preso le distanze dal candidato. Ma questo non è l’ unico problema che identifica Tavecchio come un’ enorme minaccia per il calcio italiano.{ads1} Dobbiamo sapere tutti che Tavecchio, nei suoi 71 anni di carriera trascorsi tra sport e politicaha ricevuto ben 5 condanne. Falsità in titolo di credito continuata in concorso nel 1970 (4 mesi di reclusione); violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto nel 1994 (2 mesi e 28 giorni di reclusione, multa di 1652,66 euro); omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali nel 1996 (3 mesi di reclusione, multa di 320,20 euro); omissione o falsità in denunce obbligatorie nel 1998 (reclusione di 3 mesi); abuso d’ ufficio nel 1998 (i soliti 3 mesi); violazione delle norme per la tutela della acque dall’inquinamento (multa di euro 5154,57). Queste le condanne elencate da “il Fatto Quotidiano” e riscontrabili facilmente sul web. Nel corso della sua “gavetta” tra politica ( è stato sindaco di Ponte Lambro, consulente del Ministero dell’Economia per le problematiche di natura fiscale e tributaria riguardo alla sfera dell’attività sportiva dilettantistica e componente della Commissione Ministeriale, presso il Ministero della Salute, per le problematiche dell’impiantistica nazionale)e sport, il signor Tavecchio di guai deve averne combinati parecchi. E sicuramente, nel grande stile dirigenziale italiano, avrà imparato tutti i trucchi del mestiere per ottenere ciò che vuole senza che nessuno se ne accorga. Ne è l’ esempio la vera e propria macchina da soldi messa in piedi da Tavecchio ed alcuni consulenti della Lega Nazionale Dilettanti riguardo i campi in erba sintetica, una faccenda sulla quale il programma “Report ha tentato di puntare i riflettori. In sostanza, una polisportiva che ha intenzione di installare dei campi in erba sintetica, deve rispettare dei severissimi criteri di omologazione che possono essere verificati solamente da un unico laboratorio: Labosport Italia Srl, di Armeni Roberto, figlio di Armeni Antonioconsulente della Lega Nazionale Dilettanti di Tavecchio. Il giro di soldi ruota tutto attorno queste tre figure, che tra interventi di omologazione (che costano alle società tra i 3 mila ed i 4 mila euro a singolo intervento, considerando che non ne basta mai uno solo), impianti di irrigazione obbligatori (per l’erba sintetica!) e spese di vario genere, costituisce una vera e propria sorgente di denaro – inquinato – per la LND, che grava su ogni società o oratorio che vuole mettere a disposizione dei propri ragazzi un campo in erba sintetica. In tutto questo, sullo studio dei campi in erba artificiale la LND ha investito solo 700 mila euro.

 

Tornando alla candidatura di Tavecchio,come può un settantunenne del genere migliorare il calcio italiano? A partire dall’ età, che per un progetto a lungo termine è a dir poco inadeguata, passando per i precedenti penali, i loschi intrighi all’ interno della LND e concludendo con le frasi razziste,l’ incapacità di esprimere un concetto “politically correct”, ed un Optì Pobà che è riuscito a mascherare tutte le altre malefatte di un uomo che rovinerà il calcio italiano, possiamo dire che è arrivato il momento di cacciare questi personaggi dallo sport e dalla politica del nostro paese.

Twitter: @Dr_Lexus08

 

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Alex Marino

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