Bentornata Italrugby!

ci dà la possibilità di restituire dal campo questo affetto. La squadra e lo staff stanno dando il massimo”. Questo è quello che ha detto il capitano dell’Italrugby, Sergio Parisse, durante l’incontro con gli amministratori della città. Tonga è la prima delle tre squadre che l’Italia dovrà affrontare. Come sempre, l’attesa è tanta, ma mai come quella per il 17 Novembre, dove allo stadio Olimpico di Roma atterreranno gli All Blacks.

Notizia che circola da quasi un anno e che ha messo in fibrillazione non solo gli appassionati, ma anche chi di rugby non se ne intende. La squadra della Nuova Zelanda, campione del Mondo, è la migliore in campo, affermazione confermata anche dal c.t. Brunel il quale dice che l’Italia ha “l’ambizione di imporre il nostro gioco all’avversario. E per vedere se siamo una buona squadra, è necessario affrontare i migliori al mondo per vedere quanto valiamo, vogliamo salire ancora più su”. Purtroppo, notizia di ieri, Gonzalo Canale, centro dell’Italrugby, è stato sottoposto agli esami strumentali dopo l’ infortunio all’adduttore destro riportato in allenamento, i quali hanno evidenziato un edema intrafasciale dell’adduttore della coscia destra, con una prognosi per il recupero funzionale stimabile in ventuno giorni. Canale non sarà quindi disponibile per nessuna delle tre gare. La terza, e ultima, è appunto quella contro l’Australia che si disputerà il 24 Novembre a Firenze.

Aspettando il nome del sostituto, non mancherà in campo il pilone fondamentale della squadra: Castrogiovanni. Lui, il “GGG” dell’Italrugby che quest’estate è stato sugli schermi delle tv italiane insieme alla squadra femminile di pallavolo, con le Farfalle della ginnastica ritmica e con i ragazzi della Pallanuoto per partecipare, anche lui, in qualche modo, alle Olimpiadi. Lui che alle prossime Olimpiadi non parteciperà perché ci sarà un rugby per soli sette giocatori; lui che ha gioito con la sua Inter la settimana scorsa; lui che dice la sua sul calcio e sul rugby e, infine, un giocatore che non fa come Gattuso con i Mondiali nel 2006. Alla domanda posta dal Corriere della Sera, si taglierebbe barba e capelli in cambio di una vittoria con gli All Blacks, ha risposto così: “No, su barba e capelli non scommetto più. L’ho fatto nel 2007, ero sicuro che avremmo battuto la Scozia e saremmo entrati nei quarti dei Mondiali. Abbiamo perso per un calcio ed io mi sono ritrovato rasato. Facciamo così: se battiamo gli All Blacks, prometto di stare un mese senza mangiare”.
Lui che guiderà la squadra in queste tre partite e che alzerà il boato all’Olimpico e ce la metterà tutta per non deludere i suoi tifosi.

8 novembre 2012

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Flavia Capoano

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