Rio 2016: “notte” amara italiana

È una notte amara per gli italiani a Rio 2016. Nel nuoto soprattutto arrivano soltanto delusioni, nel tennis ancora un’eliminazione, unica nota lieta è nel beach volley. Ma andiamo con ordine.

notte amara

Federica Pellegrini

CAPITOLO AZZURRO – Doveva, o meglio, poteva essere la notte di gloria di Federica Pellegrini. La nostra portabandiera, infatti, con una medaglia sarebbe entrata ancora di più nella storia diventando la prima nuotatrice a vincere, dopo 12 anni dalla prima medaglia olimpica, un’altra medaglia in una specialità individuale, sempre i 200 m stile libero. Ma così non è stato. Federica, come lei stessa ha dichiarato, nell’ultima vasca non ne aveva più, così ha chiuso gli occhi cercando di spingere il più possibile finché non ha toccato il muro, li ha riaperti e le speranze si sono frantumate: Ledecky prima, Sjostrom seconda, McKeon terza, Fede quarta. Notte amara, dunque, per la nostra campionessa.

Seguono a ruota le delusioni degli italiani impegnati nelle semifinali. Prima Luca Dotto, nei 100 m stile, solo settimo nella sua batteria con un tempo che non basta per entrare in finale (48.49). Poi Alessia Polieri, nei 200 m farfalla, anche lei con un tempo troppo alto. Infine Luca Pizzini, soltanto settimo nella sua batteria.

Più che notte amara, invece, è proprio il caso di dire notte fonda per la coppia Fognini-Seppi che perde nettamente in due set (3-6 1-6) contro la coppia canadese Pospisil-Nestor. Forse stanchi dai propri match nell’individuale di qualche ora prima, combattono relativamente nel primo set per poi cedere totalmente nel secondo. Ora gli italiani rimasti ancora nel tabellone sono lo stesso Fognini nel singolare, che affronterà Murray in serata, e la coppia Errani-Vinci, approdata con scioltezza ai quarti dove scontrerà, oggi pomeriggio, la coppia ceca Safarova-Strycova.

Unica nota positiva arriva dal beach volley. La coppia Nicolai-Lupo, che doveva riscattare la sconfitta rimediata nel primo incontro, trova la vittoria nel secondo match contro i tunisini Belhaj Salah e Naceur in due agevoli set: 21-17 21-13.

notte amara serena

Serena Williams

WILLIAMS OUT – Un’altra sorpresa nel tennis, un’altra notte amara per una campionessa. Dopo Djokovic, sorprendente e inaspettata uscita di scena della numero uno del mondo. Serena Williams si arrende in due set (4-6 3-6) contro l’ucraina Svitolina.

A Serena è capitata una di quelle giornate a cui ci ha abituato spesso nella sua carriera. Numerosi errori gratuiti, tanti doppi falli e poca concentrazione. Verso la fine del secondo set, quasi come se si fosse rassegnata, le spuntano quasi le lacrime, in campo è come se non ci fosse. Invece di reagire, si abbandona, si lascia andare e sbaglia colpo su colpo come se avesse deciso che avrebbe sicuramente perso. Insomma, si comporta da giocatrice poco matura. Ma questo non spiega del tutto la sua sconfitta. Sì, perché dall’altra parte, comunque, la giovane quasi ventiduenne Svitolina ne approfitta. Appare sicura di sé e dei suoi colpi, commette pochi errori e diligentemente porta a casa una partita che, probabilmente, ricorderà per tutta la vita. Ora, ad aspettarla ai quarti in programma questa sera, ci sarà la Kvitova, una delle poche teste di serie rimaste nel torneo.

Michael-Phelps notte amara

Michael Phelps

BASKET – Da segnalare l’ennesima emozionante e bellissima partita di pallacanestro a Rio 2016. Si tratta di Nigeria-Lituania 80-89. Merito ai generosi e ispirati africani che tengono la partita in bilico fino all’ultimo, soprattutto, giocando quasi alla pari con i lituani. Lo stesso vale per Argentina-Croazia dove i balcanici hanno ricalcato la partita d’esordio contro la Spagna. Sempre sotto ma non troppo e all’ultimo quarto hanno accorciato le distanze fino al -4. Ma questa volta non sono riusciti a ribaltare il risultato. Finisce 90-82 per l’albiceleste.

NUOTO – Nei 200 m farfalla, un sontuoso e inafferrabile Michael Phelps conquista un altro oro ed entra ancora di più nella storia. L’argento è andato al giapponese Sakai mentre il bronzo all’ungherese Kenderesi. Nei 200 m misti è la Hosszu a dettar legge. Per l’ungherese si tratta già del terzo oro olimpico qui a Rio 2016. Dietro di lei si piazzano la britannica O’Connor (argento) e la statunitense Dirado (bronzo). In chiusura la finale dei 4×200 m stile libero ha visto dominare gli Stati Uniti (21esima medaglia d’oro per Michael Phelps). Argento per la Gran Bretagna, bronzo per il Giappone.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).