Unesco: Usa e Israele usciranno dall’organizzazione nel 2018

La notizia dell’abbandono dell’Unesco da parte degli Usa arriva in queste ore: a renderla ufficiale, un comunicato stampa del Dipartimento di Stato americano, dove si legge: “non è stata presa con leggerezza e riflette le preoccupazioni americane per il crescente arretramento dell’Unesco”, esprimendo quindi “la necessita’ di riforme fondamentali dell’organizzazione e la prosecuzione del pregiudizio anti Israele”.

L’uscita sarà effettiva a fine 2018, quando gli Usa diventeranno un osservatorio che intende “contribuire alle visioni, prospettive e competenze americane su alcune delle importanti questioni affrontate dall’organizzazione inclusa la tutela del patrimonio dell’umanita’, la difesa della liberta’ di stampa e la promozione della collaborazione scientifica e dell’educazione”. In effetti, considerando la sospensione dei finanziamenti all’organismo da parte degli Usa in seguito all’entrata della Palestina nel 2011, mancava solo l’ufficialità della notizia. Immediate le reazioni da parte dell’organizzazione e dei suoi membri. In una nota della direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova, si legge: “mi rammarico profondamente per la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’Unesco, di cui ho ricevuto notifica ufficiale con una lettera del segretario di stato americano, Rex Tillerson”. Rammarico anche da parte del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, “per il ritiro degli Stati Uniti dall’Unesco, alla luce del ruolo primario che hanno giocato nell’organizzazione sin dalla sua fondazione”, come ha dichiarato all’Ansa.

Apprezzata la decisione di Trump da parte di Israele, che si dice pronto a seguire le orme degli Usa: dall’ufficio del premier Benyamin Netanyhau fanno infatti sapere della decisione di “preparare l’uscita di Israele dall’Unesco in parallelo con gli Usa”. Decisione, questa, che trova riscontro nelle parole dell’ambasciatore israeliano interno all’organizzazione, Carmel Shama-Hacohen: “la mia personale raccomandazione al premier Benyamin Netanyahu è quella di restare incollati agli Usa e lasciare immediatamente l’Unesco. Negli anni recenti l’Unesco si è trasformato in una bizzarra organizzazione che ha perso le sue orme professionali a favore di interessi politici di certi paesi“.

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Ludovica Pallotta