Terremoto in Ecuador, si aggrava il bilancio delle vittime

Continua a crescere il bilancio delle vittime del terremoto in Ecuador. Secondo il Ministero della Sicurezza il sisma di 7,8 gradi Richter avrebbe provocato finora oltre 400 vittime e più di duemila feriti. Nella mattinata di ieri il Presidente Rafael Correa aveva detto che il numero dei morti «continuerà a salire, anche in modo considerevole», aggiungendo però che molte delle persone intrappolate potrebbero essere ancora vive. Tra queste, è stata tratta in salvo una bambina rimasta sotto le macerie per oltre 20 ore. Il sisma registrato è il più forte terremoto in Ecuador dal 1979. La parte più colpita del Paese è stata quella a nordovest. Al sisma, il cui epicentro è stato registrato a 20 km di profondità nell’Oceano Pacifico, sono seguite 130 scosse di assestamento e resta alta l’allerta per il rischio Tsunami in tutta la costa del Pacifico. Tra le vittime identificate, anche un imprenditore italiano che viveva da anni nel Paese.

Il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza, mentre per cercare i superstiti si sono attivati 3.500 poliziotti e 10.000 soldati. La Commissione Europea ha già stanziato un milione di euro per fornire i primi aiuti umanitari: «L’Ue è pienamente impegnata a sostenere gli sforzi internazionali per assistere le migliaia di persone colpite dal sisma. Stiamo già inviando aiuti attraverso il meccanismo di protezione civile europeo e gli esperti della Commissione sono in viaggio verso le aree colpite per portare assistenza e valutare i bisogni per assistenza aggiuntiva» ha dichiarato il commissario Ue per gli Aiuti umanitari Christos Stylianides.

Il terremoto in Ecuador si è verificato a poche ore di distanza dal sisma in Giappone, ma gli esperti giudicano difficile immaginare che i due eventi siano collegati, sebbene, secondo Claudio Chiarabba – direttore della Struttura Terremoti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – “riguardino chiaramente aree soggette allo stesso fenomeno: lo scivolamento delle placche continentali sotto la placca del Pacifico”. Il Presidente Correa ha definito il terremoto in Ecuador una tragedia enorme: «Il dolore è molto grande, la tragedia è molto grande, ma sapremo guardare avanti».

 

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».