Religioso sospeso dall’ordine a causa di un cetriolo

Il 66% dei cattolici fa sesso una volta a settimana. Il numero sarebbe stato più basso, ma hanno contato anche i preti, parola del conduttore statunitense Dennis Miller. Ad entrare nella percentuale, di recente, è stato un nuovo religioso. Secondo quanto riportorta Metro, che ha diffuso la notizia, un religioso è stato sospeso dall’ordine dopo essere stato ricoverato in ospedale. La vicenda, piuttosto imbarazzante, ha avuto inizio quando due medici sono stati denunciati per lo smarrimento (nonché occultamento voluto poiché il soggetto era un pastore del Signore) della cartella clinica dell’Imam Turco. Il religioso turco di 39 anni, quando ha raggiunto l’ospedale avvertiva forti dolori all’addome ed un sanguinamento copioso.

Così è stato ricoverato di emergenza. Il problema del suo malessere è stato subito chiarito: il retto del religioso conteneva pezzi di cetriolo. Ma i residui di cetriolo nel retto non erano dovuti a un banchetto classico, magari poco digeribile. Ma un banchetto di tipologia diversa, quello che si prepara quando l’appetito è di natura sessuale. Galeotto fu quel cetriolo! Pare che che quei pezzi appartenessero all’ortaggio che qualche giorno prima era stato utilizzato come sex toy. Dalla Camera di Commissioni dei diritti umani di Istanbul si fa sentire la voce di Ardil Bayram Şahin, il quale avverte che: “Questo tipo di violazioni della privacy potrebbero demotivare soggetti a rischio a farsi curare in caso di situazioni imbarazzanti”.

Quando ci troviamo davanti a notizie simili, l’opinione pubblica si spacca sempre a metà, un po’ come nel caso Dreyfus: da una parte gli innocentisti, dall’altra i colpevolisti. Una cosa è certa: la castità non appartiene a questo mondo, vale a dire agli esseri umani. È un’imposizione, una legge che in natura non esiste. Che tu sia un religioso, un prete o una suora, non puoi puoi fuggire dagli impulsi sessuali, e se il sesso non fosse così demonizzato, forse non ci troveremmo continuamente a leggere di casi del genere.

“Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei” (Vangelo secondo Giovanni 8,7).

 

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.