News – Soprano espulsa dall’Opera di Sydney per dichiarazioni omofobe

Ma prima del Moro di Venezia a toglierla di scena ci ha pensato l’Opera House di Sydney, che ha reciso il contratto della cantante lirica a causa di alcune dichiarazioni anti-gay apparse in un suo post su Facebook. La donna si rivolgeva al presidente della Georgia (caucasica), sua terra d’origine, dopo che un gruppo di cristiani ortodossi del Paese aveva aggredito i partecipanti ad un corteo del Gay Pride. «Sono orgogliosa» scrive Tamar Iveri, «di come la società georgiana ha sputato sulla parata. La prego, fermi i tentativi di introdurre le masse fecali dell’occidente nella mentalità del popolo con mezzi di propaganda». Parole durissime, che hanno sollevato immediatamente la consueta ondata di proteste e una petizione di 4.500 firme perché le fosse revocato il visto per lavorare in Australia. La cantante si è subito prodigata in inutili scuse, ma il teatro dell’Opera, minacciato da una campagna di boicottaggio dell’intera stagione lirica, è rimasto fermo nella decisione di sospenderla.

 

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Fabrizio Papitto

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