News – Avvocatessa sfregiata, arriva la condanna

L’avvocatessa trentasettenne urbinate, rimasta orribilmente sfregiata, è diventata un simbolo della violenza sulle donne al punto da ricevere un’onorificenza dal Presidente Giorgio Napolitano l’8 marzo scorso. L’agguato fu commissionato il 16 aprile 2013 dal suo ex fidanzato Luca Varani, avvocato pesarese di 36 anni. I due sicari albanesi Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj, gli esecutori materiali del delitto, sono stati condannati a 14 anni. Il verdetto è stato pronunciato dal gup di Pesaro Maurizio di Palma ed è stato accolto da applausi. Ad attendere l’Annibali fuori dall’aula le donne dell’Udi (Unione donne italiane) di Pesaro-Urbino che hanno seguito passo passo tutta la vicenda.

Francesco Coli, avvocato della donna sfregiata ha commentato: «E’ stata data una pena mai vista nel nostro sistema. Comunque andremo ad Ancona e poi a Roma. I difensori cercheranno di smontare l’accusa ma non penso che in grado di appello possa subire ritocchi significativi, neppure in termini di pena». La difesa di Varani, infatti, ha subito annunciato ricorso in appello. Coli ha anche chiarito che, così come ha stabilito il giudice, i «danni saranno liquidati in una separata causa civile. Intanto sono stati stabiliti 800mila euro di provvisionale per Lucia».

Dopo la sentenza, Lucia Annibali ha detto in conferenza stampa: «La sentenza è giusta, adesso voglio guardare avanti. In questi mesi difficili ho lottato per non farmi travolgere da un dolore immenso. Non voglio portare rancore, anche se nulla potrà ripagarmi. Adesso voglio ricostruire al meglio il mio viso e godermi un po’ di serenità. Dentro di me – ha aggiunto – non ho coltivato la rabbia. L’ustione mi ha insegnato ad essere ottimista. L’importante è che io viva bene la mia nuova esistenza» (fonte Repubblica).

 

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Claudia Pellicano

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