Trieste, è morta la bambina abbandonata in un giardino

Purtroppo non ce l’ha fatta la neonata abbandonata che nel primo pomeriggio di domenica era stata ritrovata nel cortile di un complesso condominiale a Trieste, lasciata all’interno di una busta di plastica da supermercato. La piccola era stata trasportata d’urgenza all’ospedale pediatrico “Burlo Garofalo” e sottoposta a terapie intensive. Le sue condizione erano apparse immediatamente critiche: ancora con il cordone ombelicale, esposta al freddo e probabilmente non nutrita ore, era così grave da far risultare inutili le cure del reparto neonatale. La piccola è infatti morta poche ore dopo il ricovero in ospedale, dove il suo cuore ha smesso di battere alle 19.58, come confermato dagli stessi medici.

La neonata era stata ritrovata intorno alle 13.30 da una donna che si trovava a passeggiare nel giardino del cortile con i propri cani. Sarebbero stati proprio gli animali a individuare il piccolo corpo nella busta nascosta tra i cespugli accanto a un muro scalcinato. La donna ha chiamato immediatamente i soccorsi, ma i medici dell’ambulanza si sono resi conti sin da subito che le condizioni della piccola erano disperate. Sul drammatico episodio sta ora indagando la Squadra Mobile della Questura, percorrendo tutte le strade d’indagine per capire chi sia stato ad abbandonare la piccola e, lasciandola in un luogo poco frequentato e utilizzato abitualmente solo dai residenti del condominio, garantirle la morte. Dietro questo atroce gesto c’è senza dubbio un gravissimo disagio – come sottolineato anche dall’assessore alla salute del Friuli Venezia Giulia – tuttavia risulta difficile spiegarsi come dei padri e delle madri possano rendersi autori di tali crimini barbari e inumani, quando, anche restando nell’anonimato, potrebbero scegliere di “abbandonare” queste creature innocenti all’interno di ospedali o negli orfanotrofi, garantendogli almeno il diritto alla vita.

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@vale_gallinari

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Valentina Gallinari

Nata in una città di mare, da quando vive a Roma si domanda se la presenza dei gabbiani in giro per il centro, sia l'inequivocabile presagio della fine del mondo...Laureata in storia dell'arte, ama la fotografia, le vecchie polaroid, il cinema e il mercato di Testaccio di sabato mattina. Aspirante giornalista, trascorre il suo tempo tra gatti e mostre fotografiche, ma soprattutto a sperare che questo sogno diventi realtà.