Bruxelles: insoddisfazione per la risposta italiana su manovra

Continua il braccio di ferro tra Italia e Unione Europea in merito alla manovra finanziaria. Bruxelles avrebbe infatti recentemente manifestato insoddisfazione per la risposta italiana ai rilievi dell’Ue sul documento programmatico di bilancio. Questo almeno è quello che ci dicono le agenzie di stampa. Pier Carlo Padoan, ministro del tesoro, avrebbe statuito che il divario sostanziale tra accordi presi e manovra effettivamente presentata sarebbe dato da eventi eccezionali quali l’immigrazione e gli eventi sismici che da due mesi a questa parte stanno colpendo lo stivale. Domani intanto arriverà il termine ultimo per una richiesta di revisione del documento da parte dell’Ue, evento mai accaduto e che anche stavolta, molto probabilmente, non avverrà.

Ma la flessibilità chiesta da Padoan non è comunque andata giù all’Europa, che ora accuserebbe l’Italia di «populismo a buon mercato»: secondo fonti interne di Bruxelles riportate dall’Ansa infatti, la prevenzione per la messa in sicurezza di edifici tramite misure antisismiche sarebbe già fuori dal patto di stabilità grazie alla comunicazione sulla flessibilità del 13 febbraio 2015.

insoddisfazione per la risposta Italiana

Pierre Moscovici, commissario Ue agli affari monetari e Pier Carlo Padoan, Ministro del tesoro

Lunedì scorso intanto la portavoce della Commissione Europea, Margaritis Schinas, avrebbe ribadito che «L’Ue resta pienamente pronta ad aiutare la popolazione e le autorità italiane» in merito alle disgrazie recentemente vissute nel centro Italia.

Duro invece il commento sulla vicenda di Renato Brunetta, particolarmente contrario alle politiche europee di Renzi «Il tono con cui la Commissione, a quanto si apprende, ha accolto la lettera con cui il ministro Padoan rispondeva ai rilievi sul Documento programmatico di bilancio del governo italiano sono quasi da sberleffo. Italia ultima tra gli ultimi».

Ora si attende soltanto la scadenza per la revisione del documento programmatico e la fine dell’iter legislativo del ddl bilancio, il tempo dirà se l’Europa avrà chiuso un occhio sui costi della ricostruzione e quanto l’Italia saprà sfruttare in maniera trasparente la liquidità concessa.

torna alla homepage di lineadiretta24

leggi altri articoli dello stesso autore

@federicolordi39

Vuoi commentare l'articolo?

Federico Lordi