Attentato a Berlino: l’Isis rivendica la strage al mercatino di Natale

Dopo l’attentato a Berlino contro un mercatino di Natale in cui sono morte 12 persone e 48 sono rimaste ferite, lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attacco, accennando ad un “soldato” del gruppo che ha colpito i cittadini dei Paesi della coalizione anti-Isis. In base a ciò che fanno sapere le autorità tedesche, l’attentatore sarebbe ancora in fuga e, con molta probabilità, recherebbe anche con se delle armi. Il profugo pachistano 23enne, fermato nelle scorse ore è stato poi rilasciato per mancanza di prove.

La Germania, in seguito agli attacchi avvenuti in vari Paesi europei, era un probabile obiettivo dei terroristi. Non a caso, al di là del parallelismo con la strage di Nizza, c’è anche la scelta di un obiettivo “noto e simbolico”, stando a quanto ha reso noto la procura che, già dalle prime ore, aveva affermato, tramite la persona del procuratore federale, Peter Frank, che si era davanti ad “un attentato con origine terrorista”. Ed aveva inoltre ricordato che la minaccia terrorista incombeva come un macigno sulla Germania, che le forze di sicurezza erano a conoscenza della possibilità di attacchi contro obiettivi imprevedibili.

Nelle ultime ore, inoltre, è stata evacuata la stazione ferroviaria centrale di Colonia a causa di una fantomatica minaccia di bomba, che, dopo essere giunta per telefono, si è poi rivelatasi falsa. Al momento è caccia al guidatore del tir che è piombato a folle velocità sulle bancarelle del mercatino, e similmente prosegue anche la ricerca dell’arma con cui è stato rinvenuto ucciso l’uomo ritrovato al posto del co-guidatore nel camion, l’autista di un’impresa di trasporti polacca. Il ministro dell’Interno, Thomas de Maizière, ha affermato, a questo proposito: “Non possiamo escludere che il responsabile dell’attentato sia fuggito”.

Angela Merkel ha visitato il luogo della strage lasciando un fiore bianco, così come hanno fatto centinaia di cittadini, e, successivamente, durante una conferenza stampa, ha espresso la sua indignazione di fronte alla vicenda, garantendo che i responsabili dell’attentato saranno presto individuati e puniti poiché non è giusto vivere “paralizzati dalla paura di fronte al male”.

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.