Allarme siccità a Roma, Acea ridurrà la pressione dell’acqua nelle ore notturne

Non si attenua l’ allarme siccità a Roma, che colpisce anche il livello del fiume Tevere, sceso a causa della carenza di pioggia. In un video diffuso dall’Ansa si nota quanta acqua manchi dai piloni dei ponti, più asciutti del solito. Per far fronte all’emergenza nella Capitale, Acea ha fatto sapere in queste ore con una nota di voler “adottare un piano di riduzione controllata delle pressioni della rete idrica nelle sole ore notturne per quanto riguarda i Comuni di Roma e Fiumicino” a causa del perdurare della “straordinaria siccità”, aggiungendo che il provvedimento resta necessario nonostante 1.300 perdite siano state riparate in tutta la città.

A rischio solo alcune aree della Capitale: “Attuando le manovre, potrà mancare l’acqua ai piani alti degli edifici e nelle zone idraulicamente più sfavorite, per le quali potrebbe non essere escluso lo svuotamento delle condotte con il conseguente intorbidimento dell’acqua al momento del rientro in servizio”. Colpa della siccità, certo, ma anche del fortissimo spreco idrico che interessa tutta la regione Lazio. Secondo i dati di Legambiente la dispersione idrica in provincia di Roma è al 44,4%, Rieti al 58%, Latina al 67%, Frosinone al 75,4%.

“A causa dei cambiamenti climatici che abbiamo scatenato con le emissioni di gas serra, siamo negli ultimi mesi in una fase di estrema crisi idrica – spiega Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – per la scarsa piovosità. I dati sulla dispersione idrica e sui consumi, ci mostrano però uno spreco enorme di acqua nelle reti colabrodo, a causa del consumo eccessivo e dello spreco”. A Roma il consumo di acqua giornaliero per abitante si aggira sui 165 litri. Intanto le tubature capitoline continuano a guastarsi; l’ultimo caso a via di Monteverde, dove litri di acqua sono fuoriusciti dal sottosuolo prima che il danno fosse riparato.

 

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».