Luiss: festa di Natale tra vips e solidarietà

Lo scorso 18 dicembre l’università Luiss Guido Carli ha organizzato la consueta festa di Natale: un’occasione di svago, ma anche di beneficenza. Questa volta, però, la Luiss ha deciso di augurare delle serene vacanze organizzando un doppio appuntamento.

I festeggiamenti sono iniziati alle 12.30, nella sede viale Parenzo, con il pranzo di Natale e una performance della star di Striscia la Notizia, nonché campione di bike trial, Vittorio Brumotti. La scelta dell’ospite non è stata per niente casuale: in quest’occasione il Direttore Generale dell’ateneo, Giovanni Lo Storto, e il Presidente Esecutivo, Luigi Serra, insieme con il Presidente della Federazione Italiana ciclismo, Renato Di Rocco hanno presentato ufficialmente la prima squadra di ciclismo dell’università. Il team di ciclisti sarà composto da dieci ragazzi tra studenti e laureati Luiss, con il nome di “Montante Luiss”.
Il secondo appuntamento si è svolto a partire dalle 20 presso la sede di viale Romania. Il programma serale è iniziato con la performance della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri, che ha interpretato magnificamente alcune canzoni di Natale, per poi sfilare con ordine fuori dall’Aula 200, una grande aula consistente in una Chiesa, rigorosamente sconsacrata, allestita e addobbata per l’evento. Al rigore dei carabinieri, è seguita la performance scatenata dei “Cheryl Porter & Halleluiah Gospel Singers“, un coro gospel dall’energia contagiosa.
Il momento clou della serata è stata l’estrazione dei premi della riffa di beneficenza, il cui ricavato è stato destinato alla Lega del Filo d’Oro, un’organizzazione attiva dal 1964 per aiutare il reinserimento nella società di bambini sordociechi e pluriminorati psicosensoriali, affinché non cadano nell’isolamento che queste patologia spesso comportano. In realtà, tale festa di Natale non è che una scusa per invogliare studenti, ma non solo, a regalare un sorriso a questi bambini: 2,50 euro per ogni singolo biglietto non significano solo una possibilità su un milione di accaparrarsi i premi in palio, ma la certezza di contribuire al miglioramento della vita di uno di questi bambini che, come gli studenti di oggi, rappresenta il futuro.
Numerosi gli ospiti sul palco per estrarre i fortunati vincitori. Tra i primi, l’idolo dei giovani Gabriele Rubini, in arte “Chef Rubio“, protagonista del format su DMAX “Unti e Bisunti”, a cui è stato affidato il compito di tagliare l’enorme panettone ricoperto di glassa. Presente anche l’ex gieffino, giudice di “Amici” e attore Luca Argentero, il quale ha suscitato un “discreto” successo tra il pubblico femminile. Sono anche arrivati il “Mimì” di Montalbano, Cesare Bocci, l’eclettico Ricky Tognazzi con la consorte Simona Izzo e l’ex voce e chitarra dei Veltev, Pier Luigi Ferrantini. Ma, oltre a personaggi dello spettacolo, erano presenti anche giornalisti, quali il telecronista sportivo Massimo Caputi, l’autore e conduttore di Voyager, Roberto Giacobbo, la presentatrice Maria Grazia Capulli e Franco Di Mare, volto noto de “La vita in diretta” e specialista di politica internazionale.
A disposizione di ospiti, collaboratori e studenti, un buffet in piedi comprendente pasta, torrone, panettone e pandoro da intingere nella crema e tante bollicine: una serata elegante e informale allo stesso tempo, perché andare all’università è sacrificio e costanza, ma anche creare relazioni, saper gioire dei propri successi e, possibilmente, impegnarsi nel sociale.

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Maria Laura Serpico

Bionda, bassa e sognatrice. Se è vero che ogni riccio è un capriccio, con me la vita non è mai noiosa. Mi definisco una “persona frenetica”, alla continua ricerca di nuovi stimoli. Il mio colore preferito è il verde, perché la speranza è l’ultima a morire! Le cose che preferisco fare sono: parlare, parlare e… parlare! Ma non temete, in caso di necessità, sono pronta ad ascoltare: ogni incontro, ogni viaggio, ogni situazione imprevista può essere fonte di arricchimento personale. I miei studi mi hanno portato verso il mondo della scienza politica poiché credo che, benché i più non lo vogliano ammettere, niente e nessuno le è immune. Spettacolo e cultura mi affascinano da sempre, in quanto mix perfetto di storia e sensibilità personale. Perché scrivere? Per dare modo a tutti di “vedere” (quasi) tutto: una pretesa impossibile, ma d’altronde la vita è una sfida continua.