Fenomenologia dei 40 euro agli immigrati

L’italico orgoglio si è risvegliato una mattina, unito, per lamentare e sollevarsi contro quello che pare il responsalile di tutti i mali della penisola e che riceve pure una mazzetta giornaliera di 40 euro mentre gli onesti patrioti fanno i salti mortali per avere un tenore di vita che rasenta la povertà. L’odio si è riversato tutto li, come una colata incandescente, tutto per 40 euro: la favola più straordinaria mai inventata e inculcata.
E il bello delle favole è che sappiamo essere storie inventate per lasciare poi una morale, un sentore che ci raccomandi ogni passo di orientarci verso il vero. Il punto è che in quella che ci hanno voluto raccontare, la bolla (mediatica) di fumo era palese agli occhi di chi avesse voluto osservare solo un attimo più a lungo. E invece no, ci siamo tenuti solo la filastrocca senza capire da dove veniva la morale. Mafia Capitale è anche questo. É quello che si nasconde dietro la bolla fumo. L’inchiesta conferma che sugli immigrati si è lucrato e non poco. Non vorremmo però che questa realtà, finalmente emersa, passi in secondo piano rispetto ai grandi nomi coinvolti in quella che ha tutte le carte in regola per essere la nuova P2. E pare proprio che la cupola della capitale avesse destinato parte del malaffare proprio al giro di vite dell’immigrazione. Mentre qualcuno, inconsapevole certo del marciume che proliferava tra le fondamenta di Roma, ci ha dipinto per altri scopi, immigrati, clandestini e rifugiati come i ladri dei 40 euro giornalieri, qualcuno si gonfiava le tasche e si scambiava servigi e poltrone. I tweet della Lega, le marce su Roma proclamate da Borghezio, i titoli cubitali su somme elargite agli stranieri invece che ai bisognosi italiani, le proteste di cittadini disperati e costretti a vivere nel degrado, ci hanno solo appannato la vista rispetto a quello che era il motore di tutto. Siamo stati plagiati dalla rabbia, dalla voglia di prendercela con qualcuno. Siamo stati comprati per 40 euro mentre loro si spartivano i milioni.
Ricordiamoci, sperando non ce ne sia più bisogno, che ogni rifugiato politico o richiedente asilo ospitato in una cooperativa, in un centro, ha un costo stimato di 38 euro giornalieri. Questa somma viene poi moltiplicata per il numero di persone accolte e per i giorni di permanenza. Così il il denaro arriva dritto dritto dall‘Ue fino agli enti che ne gestiscono la permanenza passando il più delle volte per attraverso appalti pubblici. Soldi che ovviamente non ci vengono elargiti, ma che fanno parte del fondo che l’Italia e gli altri paesi Ue destinano alla causa. Ecco ora svelato l’arcano, ecco perché Roma è satura e ingloba, che è diverso da integra, una percentuale di disperati maggiore rispetto a tutti gli altri comuni d’Italia: perché sulle loro teste si mangia e tanto. I centri ci costano molto di più che in meri termini economici. Sono stati lo strumento mediante il quale, consapevolmente o no, l’odio razziale si è insidiato mascherato da patriottismo e disuguaglianza. Ora ne abbiamo le prove.

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@MariaChiaraPier

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Maria Chiara Pierbattista