Lo spettacolo Tres al Sala Umberto

Lei stessa ha detto: “appena ho letto il testo me ne sono perdutamente innamorata ed è per questo che l’ho voluto far conoscere al pubblico italiano, che spero apprezzerà”. Marina Massironi, Amanda Sandrelli e Anna Galiena, sono le protagoniste dello spettacolo, ognuna di loro interpreta un personaggio ben distinto, Carlotta (Marina Massironi) ha divorziato da un marito che la tradiva, Angela (Amanda Sandrelli) è rimasta vedova e Marisa (Anna Galiena) è una conduttrice televisiva insoddisfatta del suo percorso lavorativo. Tre donne diverse, con tre esperienze di vita differenti, ma che sono legate dal filo non tanto invisibile della solitudine. Tre amiche inseparabili al liceo, che dopo essersi perse di vista, si ritrovano dopo vent’anni. Dopo una notte folle passata insieme tra droga e alcol decidono di rimanere incinta nello stesso momento, dello stesso uomo. E chi non meglio di Sergio Muniz per ricoprire il ruolo di “vittima” prescelta? Nello spettacolo Muniz riproduce l’incarnazione dell’uomo perfetto, nell’immaginario delle tre donne rappresenta in pieno le caratteristiche del compagno ideale. La commedia affronta dei temi politicamente scorretti, che si adattano perfettamente allo spettacolo creando un meccanismo comico eccellente. Tres ci permette di staccare la spina grazie alle battute, alle risate e ai colpi di scena, una commedia paradossale, che ci dà nuovi spunti per interpretare il termine famiglia in chiave moderna.


 

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.

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