X Factor 12: le pagelle del sesto live

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEI GIUDICI – FEDEZ: Il caro Federico, paladino de: “il pubblico da casa è sovrano, lasciamo che sia il popolo a decidere”, si era ben visto, a suo tempo, dal lasciar scegliere il “pubblico da casa” quando in lizza c’erano i Red Bricks. Oggi però, non mi convince l’ipotesi che sia stato colpito da una metamorfosi democratica. Si è trovato semplicemente davanti alla possibilità di fare uno sgambetto a Manuel, facendolo passare per una cosa decisa dal “pubblico a casa”. Un rigore a porta vuota per uno in grado di fiutare gli umori del pubblico, quello si, senza esporsi mai più del dovuto per non perdere la faccia. Il risultato è l’aver mandato a casa un’artista molto più meritevole del rivale, per puro godimento personale, senza metterci la faccia. FINTO TONTO – VOTO 5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEI GIUDICI – MARA: Come un Batman che dopo aver salvato Gotham, sparisce in una cortina di fumo, così Mara, nelle puntate che rimangono, potrebbe tranquillamente lasciare un cartonato con la sua foto a finire il lavoro. Anastasio è, a tutti gli effetti, l’indiziato numero uno a vincere questa edizione di X Factor. Leo Gassmann, forte di uno stuolo di giovani ammiratrici, arriverà comunque più in alto di dove sarebbe arrivato se avesse avuto le fattezze di un Bertelli qualsiasi (ovvero, nemmeno agli Home Visit). Mara, ancora una volta, ha già vinto e può permettersi di eliminare concorrenti a caso, perché in fondo, lei, in mezzo a tre rivali del genere, non ha nemmeno bisogno di fare sul serio. SUPER EROINA – VOTO 8

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEI GIUDICI – AGNELLI: L’altra settimana mi ero permesso di dire che Agnelli, con questa categoria, stava combinando solo disastri su disastri. L’unico personaggio che non era riuscito ancora a smontare era quello di Martina, forte di inedito di proprietà e personalità magnetica. Ebbene, dopo ben sei live, anche il fortino Attili ha ceduto sotto i colpi di piccone di Manuel. L’assegnazione di Bjork è riuscita a togliere corazza e certezze alla piccola cherofobica, mettendola a nudo davanti a tutti. Il risultato è stato clamoroso, mettendo a rischio una finale che sembrava già scontata. Il giudice dei giudici, poi, grazie alla sua sopraffina strategia, è riuscito a farsi così odiare dal pubblico e dagli altri giudici, al punto da perdere una cantante come Sherol, contro un Leo Gassmann qualsiasi. EN PLEIN – VOTO 2

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEI GIUDICI – LODO: L’utilità di Lodo, pari a quella di un’amaca su una spiaggia senza palme, trova la sua esaltazione nella mossa con cui Fedez lo mette spalle al muro, obbligandolo a mandare l’ultimo duello al televoto. In quel preciso momento, colto da raptus, poteva finalmente dare un senso alla sua esistenza, mandando via Sherol per direttissima, con un colpo di scena degno di un film. Invece niente, calma piatta all’orizzonte. A poco vale essere stato tra i pochi a criticare giustamente Martina, visto che anche nella critica ha dovuto trovare mille motivi per esaltarla. INUTILE – VOTO 4

 

X FACTOR 12: LA PAGELLA DI CATTELAN – Tolto il fatto che questa volta Cattelan fosse vestito come Hugh Marston Hefner, ovvero il celebre fondatore di Playboy, la sua conduzione è stata puntuale e senza sbavature. Se stessimo giocando al fantacalcio, Cattelan sarebbe quel terzino di sostanza che prende sempre il suo 6,5, con poche ammonizioni e anche qualche assist. CERTEZZA – VOTO 6,5

 

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL SESTO LIVE – BOWLAND: Le possibilità che i BowLand vincano X Factor sono più o meno le stesse che il Chievo vinca la Champions League. I BowLand però non sono esperti di probabilità e continuano a sfornare solo grandi esibizioni. Tolto l’inarrivabile Anastasio, osannato dalla critica e dal pubblico, i tre iraniani sono gli unici concorrenti in grado di dare respiro internazionale alla trasmissione. Sembrano pronti per un disco e per un lungo tour europeo, il che avvalora la tesi che non li vuole vincitori. Ma in fondo, da un gruppo che inizia la trasmissione dicendo che il loro codice, in iraniano, si dice “mimicchio”, cosa si può volere di più? MIMICCHI – VOTO 10

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL SESTO LIVE – LEO GASSMANN: Da oggi in poi, quando vi diranno che l’aspetto non conta, che quello che conta è il talento e quello che avete dentro, potrete rispondere con una sonora risata in faccia. Gassmann, infatti, è la dimostrazione di come un cognome importante, un viso da belloccio ed un aspetto fisico curato, possano sopperire a qualsiasi mancanza di talento o di carisma. Salvato unicamente da uno stuolo di giovani fan invaghite della sua presenza, continuerà ad ammorbarci con “le rondini che sono come gli angeli” almeno per un’altra puntata. Si spera che la doppia eliminazione possa risultare troppo anche per le sue proselite. BELLO FUORI – VOTO 5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL SESTO LIVE – MARTINA ATTILI: Tanto volò Icaro vicino al sole, che finì per sciogliere le sue ali e precipitare in mare. Quella di ieri, sarà ricordata come la serata in cui Martina si bruciò davanti al sole. Cantare Bjork in quel modo è stato troppo anche per un personaggio particolare come lei. Un’esibizione terribile, in grado di distruggere quanto di buono fatto fino ad oggi. Improvvisamente, una delle più accreditate per la finalissima, si ritrova umana, fragile e vulnerabile. Non è un caso che durante l’ultima busta, Martina venga coperta dalle compagne di squadra e salvata da Cattelan, che la chiama per prima, regalandole un’uscita di scena anticipata. Cosa sia davvero successo non è dato saperlo, ma qualcosa sicuramente è successo. SCOTTATA – VOTO 4,5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL SESTO LIVE – NAOMI: L’esibizione della vita, buona a farci capire due cose. La prima, è che Naomi non è la Celine Dion dei poveri. La seconda è che dovrebbe citare per danni chi le ha costruito intorno quell’inedito lagnoso. Le due doti, mai messe in discussione per altro, sono guizzate fuori come un coniglio dal cappello di un illusionista, quando tutti ormai non si aspettavano più il colpo di scena. Un’esibizione mostruosa, sotto tutti i punti di vista, in grado di rilanciarla come possibile finalista, e che genera ancora più rammarico per le scellerate scelte del suo giudice, troppo impegnato ad ammirare la Castelli. Complimenti anche ai truccatori e ai costumisti di Sky che ci han messo solo sei live a capire come valorizzarla esteticamente. BOICOTTATA – VOTO 8

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL SESTO LIVE – LUNA: Se Naomi ha dimostrato di non essere la Celine Dion dei poveri, Luna è riuscita, a sua volta, a dimostrare di essere e di meritare più dell’ignobile inedito che altri hanno scritto per lei. La sua energia sul palco è tangibile, così come il suo talento. La sensazione però è che il percorso di maturità sia ancora lontano dall’essere completato. I mostri con cui si rapporta sono davvero irraggiungibili, e quello che la produzione ha pensato per lei, non sembra in grado di lasciare un segno nel mercato. Rischia di diventare un’altro fuoco d’artificio targato X Factor, tanta luce, bei colori, ma destinato a passare in fretta. FUOCO D’ARTIFICIO – VOTO 6

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL SESTO LIVE – ANASTASIO: Ci sono solo due cose in grado di mettere in discussione la vittoria finale di Anastasio quest’anno. La prima è l’avvento della fine del mondo. Potrebbe infatti arrivare il famoso asteroide, ponendo fine alla sua brillante carriera prima che essa possa davvero iniziare. La seconda è legata ai cavilli contrattuali che si presentano davanti ai cavalli di razza, modello Maneskin per intenderci. Altri ostacoli tra lui e il successo non si riesce davvero a vederne. Nemmeno gli effetti visivi che creano epilessia come certi cartoni animati giapponesi, durante le sue esibizioni, riescono a togliere la magia del suo inedito. L’unica critica che mi sento di fargli, è che questa prassi di prendere dei grandi classici, e cantarli tutti nello stesso modo, dopo sei puntate inizia ad essere stucchevole. In questo modo i Led Zeppelin diventano come i Pink Floyd, che diventano come Gaetano, che diventa come Max Pezzali. Un mappazzone musicale, per dirla alla Barbieri, di cui si potrebbe anche fare a meno, tanto ha già vinto. RIPETITIVO MA VINCENTE – VOTO 7,5

X FACTOR 12: LE PAGELLE DEL SESTO LIVE – SHEROL: La prima sorpresa di quest’anno è stata l’eliminazione anzitempo di Sherol, accreditata come una delle papabili vincitrici di questa edizione. Le verità è che, puntata dopo puntata, lei non ha mostrato miglioramenti. significativi. La sua voce, sicuramente bellissima, avrebbe bisogno di anni di pratica, di lavoro e di fatica, e in questo nessuno poteva fare miracoli. Lei ha retto finché ha potuto, finché il suo inedito non l’ha smontata definitivamente come una maionese impazzita. Avrebbe meritato più di Gassmann? Probabilmente si, ma difficilmente avrebbe passato lo scoglio della prossima puntata. Ben venga che sia uscita oggi. Avrà tempo e modo di studiare e di coltivare le sue innate doti canore, e chissà che in futuro non possa davvero diventare una voce indimenticabile. Per ora è rimasta il diamante grezzo che avevamo ascoltato alle audition. NON SGREZZATA – VOTO 5,5

 

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.