“Primo appuntamento”: Cupido è un maître, ma solo su Real Time

Se il primo appuntamento è indubbiamente un evento importante, è altresì risaputo che potrebbe facilmente trasformarsi in un completo disastro, soprattutto se tra i tanti errori possibili si commette la leggerezza di trascorrerlo nel luogo sbagliato. Per evitare strafalcioni su Real Time (canale 31 del digitale terrestre, gruppo Discovery Italia), in prima tv assoluta ogni martedì alle ore 21:10, accorre in nostro aiuto Primo Appuntamento, la versione italiana del dating show inglese “First Dates”, campione di ascolti su Channel 4, premiato ai BAFTA 2016 come Best Reality & Constructed Factual e venduto in oltre 10 Paesi.

“Primo Appuntamento”, l’evoluzione del dating show

primo appuntamentoIn otto episodi, da un’ora ciascuno, un elegante ristorante romano diventa il set dei primi appuntamenti di ben 40 coppie di sconosciuti che, al termine di ogni cena galante, rigorosamente “al buio”, decideranno se tra loro è scattata la proverbiale scintilla, e, di conseguenza, se approfondire o meno la conoscenza. A guidarli durante la serata, tra ottimo cibo e vino di qualità, insieme con il personale del locale tutto per loro, troviamo un insolito Cupido, il maître romano Valerio Capriotti, direttore di sala in ristoranti stellati e raffinate botteghe gourmet (Roscioli, Uno e Bino, Al Ceppo a Roma, il ristorante Duomo a Ragusa), il cui motto è “dimmi come prendi una posata e ti dirò chi sei”, un motto che rivela certamente un certo tono “british” alquanto freddo e distaccato.

Ma le coppie di single, perfetti testimoni di quanto il panorama umano possa essere variegato per età, storie alle spalle, progetti di vita, che si ritroveranno sedute ad una bella tavola, sorseggiando un bicchiere di buon vino, immersi in un’atmosfera romantica e sofisticata, non si faranno certo intimidire da questo rigoroso Cupido, anche se impugneranno la forchetta in modo errato! Che siano giovani o più avanti negli anni, che abbiano una personalità introversa o meno, tutti avranno per scopo trovare l’anima gemella ed uscire, quindi, vittoriosi da questo fatidico primo appuntamento. Per sapere se è scoccata o meno la scintilla, a fine cena, ciascuno di loro avrà la possibilità di dire cosa realmente pensa dell’altro in un confessionale “singolo”, seguito, successivamente da un altro “di coppia”, nel quale entrambi esprimeranno insieme la scelta finale, ovvero se approfondire o meno la conoscenza.

Primo Appuntamento risulta essere un dating show particolare, poiché adotta la tecnica denominata “fixed-rig”, ovvero si avvale di telecamere nascoste, per cui nessuno della produzione ha modo e possibilità di intervenire o interagire con ciò che accade in sala (se qualcuno impugna male una posata farà, di conseguenza, una figuraccia col maître!). Abbiamo accennato alla location che è un vero ristorante, così come sono altrettanto veri i cuochi che vedremo all’opera in una cucina che sarà realmente in funzione: dunque nessuna finzione, tutto reale.

primo appuntamento Ma quanto sentivamo realmente il bisogno dell’ennesimo dating show? La tv in questi ultimi anni si è prodigata a sfornare sempre più programmi sugli incontri sentimentali, format che sono l’evoluzione (in)naturale di prototipi storici. Ebbene si, il dating show non è così moderno come si potrebbe credere, i telespettatori più datati sicuramente ricorderanno che all’interno del mitico “Portobello” di Enzo Tortora, andato in onda dal 1977 al 1983 (e per un breve periodo nel 1987), c’era una rubrica dal titolo “Agenzia matrimoniale”. Ma l’evoluzione del dating show è esplosa con la nascita della tv commerciale che ha ben sfruttato il proverbiale sentimentalismo dell’italiano medio proponendogli programmi come “M’ama non m’ama” (1983-1985) oppure “Il gioco delle coppie” (1985), programmi peraltro divenuti famosissimi e che hanno dato il via ad un filone (infinito) di simili amenità. Ricordiamo “Agenzia matrimoniale” (1989) condotto da Marta Flavi, ex moglie di Maurizio Costanzo, dove per sei edizioni si incontravano persone in cerca dell’anima gemella e si combinavano appuntamenti, ma si ascoltavano anche le esperienze di coppie con problemi, fino ad arrivare agli anni 90, quando si affermarono alcuni dei dating show più noti della storia della televisione: “Colpo di fulmine” (1995-1999) con Alessia Marcuzzi, Michelle Hunziker, Walter Nudo e Rebecca Ream, e l’inossidabile “Uomini e donne”, ideato e condotto da Maria De Filippi, che debuttò su Canale 5 il 16 settembre 1996 e che sembra destinato (ahinoi!) a non arrivare mai al capolinea.

Insomma, il dating show è un format di successo, e dall’irriverente e provocatorio “Undressed” allo scanzonato “Take me Out”, Primo appuntamento proverà a ritagliarsi un pezzettino di celebrità nella selva oscura della tv, e, data la location, non correrà il rischio di perdersi poiché segnerà la strada percorsa con le briciole di pane (di alta qualità) avanzate dal tavolino dei suoi concorrenti!

Vai alla home page di LineaDiretta24
Leggi altri articoli dello stesso autore
Twitter: @Claudia78P

Vuoi commentare l'articolo?

Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.