Le pagelle della settima puntata di MasterChef Italia 7

Continua il nostro viaggio nella cucina televisiva più famosa d’Italia. Giunti alla settima puntata di MasterChef Italia 7 abbiamo assistito alla prova più temuta, quella di pasticceria. Questa settimana non sono mancati i colpi di scena, partendo da una nuova ospite, una pasticcera ventunenne in grado di rubare la scena ai quattro giudici. Bene anche il ritmo della prima parte di serata. Peccato per una prova in esterna più controversa che mai, in grado di suscitare ampie polemiche. Ecco i nostri voti a quanto visto giovedì sera:

VOTO 10: L’APPARIZIONE DEL MAESTRO IGINIO MASSARI – E brava Sky, ci avevamo creduto tutti. Mentre nei nostri cuori montava l’indignazione per l’assenza di colui che più di tutti incarna lo spirito del pasticcere che è dentro di noi, ecco levarsi una voce dal cielo. La voce del maestro Iginio che, dall’alto della sua epicità, soppesa Pan di Spagna come fossero diamanti, interroga sulla Bavarese, incenerisce con lo sguardo. Lui è tornato, per noi. Più spietato che mai, più resistente che mai, anche al tentativo di privarlo delle papille gustative ordito da quella brutta persona di Matteo. IL MAESTRO E’ SEMPRE IL MAESTRO

VOTO 9: LA VENA DI CHEF BARBIERI – Lo Chef Barbieri, di solito, è sempre uno dei più caustici nelle sue taglienti frecciatine, ma nella settima puntata di MasterChef Italia 7 ha davvero dato il meglio di sè. Prima intima di “stare sedato” a Fabrizio, colpito dalla bellezza della nuova rivelazione italiana della pasticceria, poi con in mano una tartelletta, se ne esce con un geniale: “ma che roba è? Sembra una bruschetta!“. Dire che ci ha fatto morire dal ridere, è riduttivo. SCATENATO

VOTO 8: LA RIVELAZIONE ISABELLA POTÌ – 21 anni, bella come un’attrice americana, inserita da Forbes nella lista dei giovani chef emergenti da tenere d’occhio, mentre su twitter qualcuna scrive che lei, alla stessa età, è precaria e dorme con il pigiama dentro i calzini. Cosa volere di più dalla vita? La presenza scenica, al di là dell’aspetto, è ancora acerba, ma la ragazza ha le carte giuste per portarsi a casa tutto il piatto. LA RAGAZZA SI FARÀ, ANCHE SE HA LE SPALLE STRETTE

settima puntata di MasterChef Italia 7

La bella new entry nel cast ospiti di MasterChef Italia /

VOTO 7: QUEL GENIO DI FABRIZIO – Se Iginio Massari sta alla pasticceria come Pelè al calcio, così Fabrizio sta all’arroganza e alla supponenza. Un vero fuoriclasse. Le sue sparate però, fanno ridere eccome. I complimenti alla pasticcera Potì, gelati dall’intervento a gamba tesa di Barbieri, sono solo il preludio ad una serata memorabile. Cerca di convincere la Klugmann che nel Pan di Spagna ci va il lievito, poi in Abruzzo prova a corrompere gli scout parlando in dialetto. Non sa nemmeno cosa sia una tortilla, ma si salva contro Italo. Peccato perché solo stasera ho capito che loro potevano essere una grande coppia, tipo Stanlio e Ollio, Pozzetto e Montesano, Boldi e De Sica. Godiamocelo finché siamo in tempo, l’addio sembra vicino anche per lui. LA STRANA COPPIA

VOTO 6: LA SERATA DI MANUELA – La settima puntata di MasterChef Italia 7 di Manuela è stata piena di alti e bassi. Volevo metterle quattro per l’idea di fare un dolce francese in mezzo ad un campo scout. Poi ha avuto il colpo di genio di dare dell’ostativo a Fabrizio, e quell’uscita, per me, vale otto. Non dimentichiamoci poi che lei è la campionessa mondiale imbattuta di “chi ride primo perde” e in quanto tale il sei politico è fisso d’obbligo. Non esiste persona al mondo che non rida quando lei racconta gli ingredienti che usa nei piatti. Nemmeno la Potì. OSTATIVO STILE DI VITA

VOTO 5: L’USCITA DI ITALO – C’è un’antologia di De Andrè intitolata “In direzione ostinata e contraria”. Ecco, la direzione ostinata e contraria è quella che Italo ha percorso sin dalle prime puntate di questo MasterChef. Ormai in rotta con il resto gruppo, incapace di fare buon viso a cattivo gioco, di farsi “piacere” o accettare, perché, in fondo, non bisognoso di vincere. Italo è entrato per dimostrare di poterlo fare, del resto non gli importava nulla. Nè di diventare un cuoco migliore, nè di divenire popolare. Ha affrontato tutto con la serenità e gli attributi di chi, per una vita, ha vissuto al limite e dalla vita ha poco altro da chiedere. Non si è piegato mai alle esigenze dello show, non ha abbassato mai la testa. Arrogante forse, poco simpatico sicuramente, ma estremamente vero e coerente fino alla fine. Esce perché poco avvezzo al gioco, basti pensare che finisce al duello finale senza aver sbagliato nessun piatto nella serata, unicamente fatto fuori dai meccanismi perversi della macchina televisiva che invece salvano a oltranza altre persone. A questo punto mi chiedo, che senso ha averlo tenuto in vita contro una cuoca interessante come Joayda? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA

settima puntata di MasterChef Italia 7

Italo noi, vogliamo ricordarlo così

VOTO 4: GRAZIA, GRAZIELLA E GRAZIE AL…LA CIMA DI RAPA – Una prova molto interessante quella del preludio all’eliminazione. Un confronto a squadre senza poter parlare. Tutto bello, salvo l’idea di far fare delle orecchiette ad una squadra con una cuoca pugliese. E qui parte la seconda canzoncina “ti piace vincere facile” di serata. Poi, come se non bastasse, mi tocca anche sentire i giudici che elogiano il lavoro svolto da una squadra rispetto all’altra… e proprio mi viene dal cuore: GRAZIEALCAVOLETTODIBRUXELLES

VOTO 3: LA PROVA DEI FERMENTATI – Che dire, la prova dei fermentati non ha fermentato. Anzi, ha proprio annoiato. Stucchevoli le descrizioni, stucchevoli i piatti, stucchevole l’uso di una materia così particolare, che nessuno è davvero riuscito a far risaltare. La Mistery di questa settimana era davvero deboluccia. BIFIDUS

VOTO 2: LA TANA PER ALBERTO – Ahi ahi ahi bell’Alberto, cosa avrai mai combinato per prenderti la stoccatina di chef Barbieri? “Invece di passare le serate a divertirsi, bisognerebbe studiare”. L’impressione è che questo concorrente, tecnicamente dotatissimo, sia forse leggermente distratto da fattori extra culinari. Chissà, sicuramente il suo piatto era tra i più belli visti fino ad oggi e lui sembra davvero uno dei favoriti per la vittoria finale. DISTRAZIONI PERMETTENDO

VOTO 1: IL TENTATIVO DI MATTEO DI AVVELENARE IL MAESTRO – Caro Matteo, non ci siamo proprio. Hai provato ad avvelenare il maestro Massari con una tartelletta de fuego. Un misto di peperoncini Habanero, tabasco, n’duja, salame piccante, olio santo. Abbiamo visto i giudici sputare fiamme come nei film, mentre il fumo gli usciva dalle orecchie. Ricorda, Iginio non si tocca. L’uscita, la prima della settima puntata di MasterChef Italia 7, è stata più che meritata. Lui, scherzi a parte, è sembrato una delle persone più positive, sportive, leali e rette mai viste in uno show televiso. Ora potrà tornare ad interpretare il pastore protestante nella serie Seventh Heaven con Jessica Biel. MI CHIAMO GRISÙ E DA GRANDE VOGLIO FARE IL POMPIERE

settima puntata di MasterChef Italia 7

Matteo con la sua numerosa famiglia protagonista di Seventh Heaven

VOTO 0: LA PROVA IN ESTERNA – Una bella prova quella di cucinare per gli scout in Abruzzo. Bella e sopratutto equa. A Ludovica infatti, migliore nella prova di pasticceria, viene concesso di farsi la squadra, di scegliere il capitano dei rivali, di fare la spesa per prima, togliendo di fatto tutta la carne alla squadra rivale. Come se non bastasse questo enorme vantaggio, Cannavacciuolo vede bene di avvisare i blu che la loro idea di prima era impossibile da fare, consigliando un’alternativa molto più pratica. Quando poi, gli stessi blu non stavano riuscendo nemmeno a far bollire l’acqua per la pasta, ci ha pensato Barbieri a sistemare il fuoco per loro. Alla fine hanno vinto i blu. Bravi, bene, bis. Ma non ci venite più a parlare di sportività. I giudici poi, hanno avuto anche il coraggio di rinfacciare alla squadra rossa il fatto di non aver cucinato le verdure sulla brace. Le verdure, capito? Le verdure alla brace, ad un gruppo di ragazzini scout affamati, mentre gli altri si sono presentati con salsicce, pancetta, costolette, manzo, arrosticini e pure il macellaio. Almeno gli hanno lasciato il pane e un po’ d’acqua. TI PIACE VINCERE FACILE? BONCI BONCI BOBOBOBO

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.