Il Salone del Libro sbanca tutto

Quello di quest’anno può essere quindi annoverato come Salone di tutti i record, con vendite che segnano un aumento del 20 per cento, visitatori accresciuti del 4 per cento, per non parlare delle 70 mila persone che, nonostante la pioggia, hanno affollato le sale degli incontri con gli autori e delle 3 mila presenti al Book Stock Village.

I lettori, quindi, sono molto più vivi di quanto si creda, persino disposti a spendere quattrini per portare libri a casa, anziché comprarli online armeggiando con un e-reader. Serve però sempre un “evento” a mobilitarli, qualcosa di speciale, di eccezionale, così come accade per le mostre d’arte o per lo spettacolo. Lo stesso Giuseppe Laterza ne è convinto: “Io sono stato il primo editore italiano ad organizzare festival, e mi sono accorto di come rappresentino proprio quel capitale sociale che Fabrizio Barca, ad esempio, invoca per il Pd quando parla di mobilitazione cognitiva”. Anche Massimo Turchetta, direttore generale RCS Libri, dopo i numeri del Salone intravede forti possibilità di recupero per gli editori: “Leggere è un gesto solitario, che nei festival si traduce in comunità. Non dimentichiamo che in dieci anni sono decuplicate anche le presentazioni in libreria. Glia autori non andavano nelle scuole, oggi vengono richiesti. Non si faceva neanche il book-tour all’anglosassone per i libri nuovi, ora lo fanno anche gli scrittori più venduti”. Il lettore è quindi alla ricerca di esperienze condivise, di luoghi di incontro come quello del Salone di Torino: “c’è in Italia un’élite numerosa e senza potere che ha coscienza di sé, si ritrova, si riconosce” così come aggiunge Laterza.

Ma le sorprese per i lettori non si fermano a Torino. Domani 23 maggio, infatti, apre i battenti la campagna “Abbraccia le tue passioni“, in programma fino a fine mese, un evento organizzato con il contributo operativo dell’Associazione Italiana Editori e il sostegno dell’Associazione Librai Italiani. L’iniziativa consentirà l’acquisto di libri di ogni genere scontati tutti del 20 per cento, con una scelta che si estende a centinaia di migliaia di volumi, dai romanzi alle fiabe, dai saggi alle poesie. Basti pensare che sono più di 330 marche editoriali aderenti, oltre mille le librerie, per non parlare dei 2500 punti vendita della grande distribuzione (supermercati e ipermercati). Niente scuse, quindi. Corriamo a comprare un libro.

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Marika Luongo

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