Totti sveglia l’ Italia: con le buone o con le cattive vincono loro

 

La storia non cambia mai. Si arriva sempre ad un punto della stagione in cui il primato della Juventus viene messo in discussione e puntualmente arriva qualche episodio a risolvere la questione. Stavolta però l’ influenza di Rocchi sull’ andamento della gara è stato fin troppo plateale. Il primo rigore, fischiato sul fallo di mano di Maicon, era sicuramente fuori area. L’ arbitro, indeciso come pochi, ha prima fischiato il fallo dal limite e poi, ripensandoci, ha fischiato il calcio di rigore. Nonostante tutto, la Roma è riuscita a trasformare una punizione dal limite generosamente fischiata su Pjanic ( che nella testa di Rocchi serviva a compensare lo svantaggio recato ai giallorossi) in un rigore ai danni di Totti, letteralmente braccato da Lichtsteiner. Totti segna, esulta, e viene ammonito senza spiegazioni, mentre i giocatori della Juventus hanno il coraggio di protestare. La squadra di Rudi Garcia, raggiunto il pareggio, può nuovamente sfoderare le sue armi micidiali, trovando addirittura il gol del vantaggio con Iturbe. Poi l’ altro errore di Rocchi: Pogba salta l’ intervento in scivolata di Pjanic al limite dell’ area, viene sfiorato e frana a terra. Dal replay è difficilissimo stabilire se il contatto sia in area o meno, ma l’ arbitro, nel dubbio, ha visto benissimo: è di nuovo calcio di rigore. Lo stesso Rocchi che in occasione del primo rigore si era giustificato confessando di aver visto male , ha improvvisamente sviluppato una vista infallibile. In ogni caso la Juventus se ne è tornata negli spogliatoi con un pareggio. Nell’ intervallo, l’ inviato di Sky ha chiesto a Tevez cosa doveva cambiare nel secondo tempo, e l’ argentino ha avuto il coraggio di rispondere che l’ arbitro doveva gestire meglio la partita. Una risposta giusta se fosse stata detta con imparzialità, ma da un giocatore al quale sono stati regalati due rigori ci si aspettava una risposta più elegante. Nel secondo tempo la Roma è addirittura cresciuta e, tutto sommato, la partita suggeriva un pareggio molto combattuto. La Roma ha fallito due occasioni nitide con Pjanic e Gervinho, la Juventus ha colpito un legno con Morata. Poi allo scadere è arrivato l’ improvviso bolide di Bonucci che si è insaccato all’ angolino. Tutto regolare e gesto tecnico bellissimo, se non fosse per i giocatori della Juventus in netto fuorigioco ad ostruire la visuale del portiere giallorosso Skorupski.{ads1} Questa è la cronaca degli episodi dello Juventus Stadium, che ha visto sul campo due squadre fortissime, arbitrate nel modo sbagliato. Gli errori di Rocchi hanno avuto forti ripercussioni anche nel dopo partita, in quanto rimandano alla mente gli innumerevoli episodi che in passato hanno favorito la Juventus. Che si tratti di un’ altra Calciopoli, di sudditanza psicologica nei confronti dello Juventus Stadium o di semplice incompetenza, certi errori sono inaccettabili, specialmente se sono unilateralmente favorevoli alla Juventus. Francesco Totti ha parlato chiaro ai microfoni di Sky : “questi episodi, è brutto dirlo, ma è anni che capitano. E alla fine condizionano le annate“. Totti ha addirittura pensato che la Juventus, a queste condizioni, debba giocare un campionato a parte, perchè tanto, o con le buone o con le cattive vincono sempre”. Il numero dieci giallorosso parla di situazioni che non riguardano solo la Roma, ma tutte le squadre italiane che di volta in volta rischiano di mettere il bastone fra le ruote alla Juventus e quindi diventano vittime di episodi strani. Purtroppo le immagini parlano chiaro. Tutta l’ Italia vorrebbe dire le stesse cose che sto dicendo io. L’ omertà è tale che Totti ha avuto paura di una squalifica se avesse continuato a commentare: “com’è possibile non vedere il fuorigioco? lascio a voi parlarne perchè se lo faccio io mi squalificano”. Questa è la realtà in cui vive il calcio italiano.

Francesco Totti non vuole favoritismi, vuole solo un calcio più pulito, come lo vogliono in tanti. Il Capitano della Roma, nella stessa intervista, si è detto favorevole alla famosa moviola in campo, grazie alla quale in 5 secondi si potrebbe risolvere ogni situazione dubbia senza dare ad un Rocchi qualsiasi l’ incombenza di decidere e di sbagliare condizionando le partite. Ormai questo è un gioco con il quale nessuno ha più voglia di giocare, è ora di cambiare le regole.  Dopo la sfida dello Juventus Stadium, che senso avrebbe parlare dei risultati della Serie A, dei gesti tecnici, degli splendidi gol di Quagliarella e Babacar e di una Sampdoria che viaggia al ritmo delle grandi? Che senso avrebbe dire che la squadra più forte, alla lunga, si dimostrerà tale e vincerà lo scudetto? Tanto, con le buone o con le cattive, vincono sempre loro.

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Alex Marino

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