Roma folle: i giallorossi battono il Bayer, ma quanta sofferenza

Sicuramente quando si incontrano Roma e Bayer Leverkusen non ci si annoia. Tra andata e ritorno le due squadre hanno segnato 13 gol e creato una quantità industriale di occasioni da rete. Alla fine però nel doppio scontro i giallorossi hanno avuto la meglio, prendendosi quattro punti e riconquistando il secondo posto nel girone E di Champions League. Quella di ieri è stata l’ennesima partita pazza della Roma: dominante nel primo tempo, inesistente all’inizio del secondo ma capace alla fine di vincere senza subire l’ennesima rimonta.

L’andamento. Rudi Garcia schiera la miglior Roma possibile, recuperando De Rossi a centrocampo e scalando Florenzi a terzino destro. Pronti, via e la Roma è in vantaggio. La follia tattica del Bayer, schierato con un 4-2-4 a trazione anteriore, viene subito punita dai giallorossi. Al 2’ in una ripartenza sulla trequarti difensiva, Salah trova Dzeko, che attira su di se tutta la difesa tedesca e di spalle trova lo spiraglio per lanciare nella corsa lo stesso Salah, che dopo trenta metri di corsa solitaria insacca di sinistro alle spalle di Leno. 1-0 per la Roma e partita subito in discesa. Il credo tattico di Schmidt però non prevede momenti di studio o di attesa e infatti, anche sotto di un gol, i tedeschi non smettono di attaccare in massa l’area giallorossa. Ma questo atteggiamento lascia inevitabilmente delle praterie nella metà campo del Bayer che la Roma sfrutta nuovamente al 29’, quando, sull’ennesima ripartenza veloce, Nainggolan serve l’assist a Dzeko che di piatto destro in corsa sigla il 2-0 che scaccia i fantasmi, suoi e della Roma. Gli ultimi quindici minuti del primo tempo sono la saga degli errori. Il Bayern continua imperterrito a sguarnire la propria metà campo e solo la sufficienza di Dzeko e Salah (due volte) non aggrava il passivo tedesco.
Dopo un primo tempo tatticamente scellerato il tecnico Schmidt decide di risistemare la propria squadra e sostituisce un impalpabile Kiessling inserendo Bellarabi e riequilibrando la squadra con il 4-2-3-1. Come nel primo tempo, ma a parti invertite, nemmeno il tempo di iniziare la ripresa che il Bayer accorcia le distanze. Proprio il neo entrato sfugge sulla fascia destra giallorossa, serve Krampl che in area fa fuori Digne e De Rossi e regala a Mehmedi il pallone del 2-1. La Roma accusa il colpo e si addormenta. Il Bayer ne approfitta e 4 minuti dopo pareggia i conti: ancora Bellarabi serve nello spazio Hernandez che scatta sulla linea del fuorigioco e, complice una posizione errata di Florenzi, insacca in solitaria il gol del 2-2. Il black-out della Roma è totale. Anche dopo il pareggio tedesco i giallorossi non riescono a scuotersi, giocando in uno stato confusionale che porta ad altre due nitide occasioni per le aspirine. Ma fortunatamente per la Roma, prima Manolas e poi Szczesny salvano l’ennesimo ribaltone rossonero. La partita va avanti in stile “corrida” con scellerate azioni personali, amnesie difensive degne della Terza Categoria e una circolazione palla più simile ad uno spettacolo circense che ad un match di Champions League. Ma non è ancora finita e al 35′ la Roma rimette la testa avanti: immancabile mischione in area, tiro strozzato di De Rossi su cui si avventa Salah per spingere il pallone in rete, ma Toprak lo spinge via sulla linea di porta. Espulsione del turco e rigore ineccepible che Pjanic realizza per il 3-2. Gli ultimi 10’ vedono una Roma in trincea in attesa del triplice fischio e un Bayer accampato nella metà campo romanista. Fortunatamente per i giallorossi i tedeschi non sfondano e la Roma vince 3-2, cogliendo la prima vittoria in questo girone di Champions League.
CHAMPIONS LEAGUE TUTTO PRONTO PER ROMA BARCELLONA.jpg 1Il commento di Garcia. Come spesso capita, l’allenatore francese a fine partita non sottolinea le colpe dei suo ragazzi, ma focalizza la sua attenzione più sulle cose buone viste nei 90’: “In effetti non ci annoiamo mai con il Bayer Leverkusen. Abbiamo giocato un grande primo tempo, ma al 50’ abbiamo rimpianto di non aver segnato di più. C’è stato un blackout 5 minuti, ma abbiamo avuto la forza mentale di vincere e conquistare il secondo posto. Dobbiamo lavorare molto. Di solito rientriamo bene nella ripresa, stavolta non è successo. Devo riguardare i gol subiti – ha continuato il tecnico francese – che sono arrivati in maniera troppo semplice per loro. La difesa mi è comunque piaciuta, i giocatori sono stati bravi. Quando si passa da 2-0 a 2-2 molte squadre crollano, invece abbiamo dimostrato di poter fare ottime cose quando siamo sotto pressione. Sulla partita complessiva sono contento”.

Garcia sarà anche contento ma i tifosi giallorossi molto meno. La partita andava chiusa dopo il primo tempo. 4-0 e il secondo lo si giocava in ciabatte. Ma questa Roma non sembra ancora pronta per “uccidere” i match. Troppo altalenante in 90’. Si passa da un calcio esaltante, spettacolare e probabilmente inarrestabile a momenti in cui la squadra sparisce dal campo. Completamente alla mercè degli avversari. I numeri, per adesso, condannano i giallorossi. Con 10 gol subiti sono una delle peggiori difese della Champions League (solo Bate e Maccabi sono più perforate) e la solidità difensiva dei bei tempi sembra davvero un’utopia. Andranno fatte delle correzioni per accedere agli ottavi, ma la conquista del secondo posto almeno rilancia la Roma ad unica artecife del proprio destino.

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.