Roma e Juve non vogliono vincere

Dopo la sconvolgente intercettazione telefonica a Lotito, è arrivato il momento di restituire al calcio la parvenza di un’ attività ludica attraverso i nostri commenti, stendendo un velo pietoso su tutto il resto. I campi di calcio, in questa giornata di Serie A, hanno descritto il doppio volto di una competizione che al momento vede le grandi squadre un po’ adagiate sugli allori e quelle meno blasonate protagoniste di gare ad altissima tensione.

Lassù in vetta però, non tutte le squadre possono permettersi di abbassare la guardia, anzi. Il Napoli infatti, ha incassato il duro colpo contro il Palermo proprio nel momento in cui si iniziava a prendere sul serio la rincorsa al secondo posto. La Roma, dal canto suo, nonostante la vittoria di Cagliari aveva appena iniziato a sentire la scomoda presenza dei partenopei alle proprie spalle e infatti, parole di Sabatini, l’ interesse principale della squadra è diventato quello di “difendere il secondo posto, per rincorrere il primo”. Una classica dichiarazione in “politichese” che rispecchia perfettamente la mentalità di questa squadra che, in campo, riscontra sempre più difficoltà : non vinciamo e non perdiamo, siamo ancora in corsa. Un punto alla volta, però, non si va da nessuna parte. La Juventus era forse l’ unica, delle prime tre della classe, a potersi permettere un leggero calo di tensione. La sfida di Champions League incombe e il Borussia Dortumund dà segnali di ripresa, al contrario della diretta concorrente per lo scudetto, ben sette lunghezze dietro. Se poi lo stato di rilassatezza coincide con la fame di salvezza di un Cesena a rischio retrocessione, il risultato a sorpresa è dietro l’ angolo. Nonostante tutto però, il risultato sembrava scritto. Ad ogni eroico gesto del Cesena, corrispondeva un evento favorevole alla Juventus. Prima la rimonta firmata Morata e Marchisio, poi lo strampalato rigore a favore sprecato da Vidal e, infine, il fallo di mano in area di Lichtsteiner non visto dall’ arbitro. Insomma, nonostante gli eventi a favore, la Juventus ce l’ ha messa tutta per non vincerla. Il rammarico di Allegri però, non sarà mai uguale a quello di Rudi Garcia, che dopo il pareggio tra Juventus e Cesena si è reso conto di aver letteralmente sprecato il “terno al lotto” di un passo falso bianconero con tanto di rigore sbagliato nel finale. Anche la Roma ce la sta mettendo tutta. Per non vincere.

Cosa dire invece di tutte quelle squadre che stanno emergendo proprio ora che la competizione è più agguerrita? Che il Palermo e il Genoa fossero squadre insidiose lo si era capito già nel girone di andata, ma ora le prestazioni stanno decisamente superando le aspettative. I rossoblu, tra l’ altro, hanno perso pedine fondamentali durante l’ ultima finestra di mercato, ma i nuovi acquisti già si sono inseriti alla perfezione e la doppietta di Niang ne è la prova. Un destino simile a quello della Fiorentina, che nonostante l’ addio di Cuadrado , è riuscita a dare continuità ai propri risultati grazie anche all’ ottimo innesto di Salah, già autore del suo primo gol stagionale.

Un’ altra squadra che aveva voglia di rivalsa era senza dubbio l’ Inter. A piccoli passi infatti, Mancini sta raccogliendo i primi frutti. Guarin è di nuovo in grado di fare la differenza e la squadra sta cercando di assumere un atteggiamento più aggressivo. Il Milan invece è stata l’ ennesima vittima dell’ Empoli guastafeste di Sarri e la Sampdoria si è fatta mettere all’ angolo dal Chievo. L’ ennesimo esempio di una squadra “con la pancia piena” che si scontra con chi invece lotta, famelico, per la salvezza.

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Alex Marino