Verstappen colpisce ancora: le pagelle del GP della Cina

LE PAGELLE DEL GP DELLA CINA – Come in un famoso film di Star Wars, anche in Cina Verstappen colpisce ancora. Prima tenta un sorpasso impossibile su Hamilton, che gentilmente lo invita a fare due passi in giardino per calmarsi. Poi entra stile autoscontro alle giostre su Vettel, compromettendo più la gara del tedesco che la sua. La penalità è ridicola e il mondiale potrebbe essere già falsato dopo nemmeno tre gare. Complimenti a lui e a chi gli permette di fare quello che fa. Passano in secondo piano le strategie, la grande gara di Ricciardo, la poca reattività di Ferrari e Mercedes nel sapersi adattare ai momenti della gara. Quando Verstappen sarà fuori dalla F1, forse si tornerà a vedere uno sport.

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 10: IL VERO PILOTA RED BULL, RICCIARDO – Signori e signori, ecco la prima, unica, fortissima prima guida Red Bull. Non un ragazzino pompato dai media e da un team che ancora non ha capito chi tra i due sia il cavallo di razza. Ricciardo è trattato peggio di Cenerentola, ci manca poco che dopo le gare gli diano ramazza e straccio per pulire i box. Si parla solo del compagno, del presunto fenomeno, e lui zitto, muto, a dormire nel sottoscala come Harry Potter. Poi succede che a parità di gomme e macchina tiri fuori dal cilindro due o tre sorpassi da storia di questo sport, prendendosi una vittoria strameritata, mentre l’altro compromette un mondiale e si prende anche una penalità. Se non puntano tutto su di lui vuol dire che in Red Bull non sono molto svegli, o c’è qualcosa che non ci hanno detto. AVADA KEDAVRA

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 9: LA REATTIVITÁ DEL MURETTO RED BULL – Reattivi, reattivissimi. Mentre Ferrari e Mercedes si marcano, si studiano, si sgambettano, in Red Bull ne approfittano per azzardare, per compiere ben due pit-stop doppi, per osare quando tutti gli altri capitalizzano. Risultato? Vittoria di Ricciardo e doppietta compromessa solo dall’inadeguatezza del kamikaze assunto come seconda guida. Peccato, oggi, con due piloti, sarebbe stato cappotto. PERFETTI O QUASI

pagelle GP della Cina

Il vincitore di giornata, Ricciardo

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 8: LA GARA DI BOTTAS – Pronti via ecco che ti infila Raikkonen e si mette subito lì, pronto a tallonare Vettel. Compie un undercut clamoroso, recuperando un gap di circa 4 secondi, piazzandosi in testa al GP della Cina. Le premesse per una gara al vertice ci sarebbero tutte ma la Safety Car cambia tutto, obbligandolo a difendersi dagli attacchi delle Red Bull e di un redivivo Raikkonen. Lui, in una condizione opposta rispetto a sette giorni fa, tiene botta e porta a casa un secondo posto che vale oro. UN PIAZZAMENTO D’ORO

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 7: IL PODIO DI RAIKKONEN – Gara bizzarra e difficile da decifrare quella del pilota finlandese della Ferrari. Parte male, forse sorpreso dalla traiettoria scelta da Vettel al via, e in pochi giri si ritrova subito dietro, ben lontano dal secondo posto. Quando inizia il balletto degli undercut lui perde l’attimo giusto per rientrare, trovandosi a restare in pista con delle gomme usurate per ricambiare alla Mercedes il favore dei blocchi, peccato che Bottas lo superi senza problemi, rendendo la strategia delle rosse abbastanza inutile. Poco dopo il suo pit ecco la safety car, beffa nella beffa. Lui è bravo a sfruttare quello che gli succede davanti, provando anche a insidiare il secondo posto di Bottas. Non si trova a suo agio con le gomme medie, sopratutto dopo molti giri dietro alla SC, e il terzo posto era il massimo risultato per come si era messa la gara. GP COMUNQUE POSITIVO

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 6: L’INCOMMENTABILE GARA DI VETTEL – Succede che dopo anni di dominio Mercedes, finalmente ti trovi una macchina in grado di competere, fai una qualifica da urlo, fai il tuo alla partenza, prendendo anche un buon margine. Il box sbaglia ad aspettare il momento del rientro, facendoti subire il clamoroso undercut di Bottas, ma il tempo per recuperare ci sarebbe ancora, in fondo sei lì. Subentra la SC, che scombina tutto, entrano in scena le due Red Bull con gomme notevolmente più fresche e performanti. Mentre sei lì, in gara, ecco che dal nulla ti piomba addosso il kamikaze di turno, macchina danneggiata e gara compromessa. Come se non bastasse, la penalità inflitta al rivale è ridicola e gli permette di arrivarti ampiamente davanti, e nel finale subisci anche la scorrettezza di quel complessato di Alonso. Una domenica da buttare, come molte altre, per colpa del solito sospetto. Forse è tempo di farsi sentire e di iniziare a mettere in chiaro che questo non è più tollerabile. CORNUTO E MAZZIATO

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 5: LA GARA DI HAMILTON – La stagione di “the hammer” stenta a decollare. Magari, come la famosa lepre di Esopo, sta solo mandando avanti le tartarughe di turno per poi riprenderle e superarle al momento giusto. Ad oggi però la sua stagione è terribilmente anonima. Grandi problemi nel gestire le gomme e una Mercedes che non è più anni luce più forte delle rivali. Lui sembra stordito, preso nel mezzo, quasi non riuscisse ancora a rendersi conto di cosa stia succedendo. Un punto in più per la manovra con cui spinge Verstappen a brucare un po’ di erba. Tocca che i piloti inizino a organizzarsi per difendersi dal kamikaze e lui in questo è un maestro. TORNA A CASA LEWIS

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 4: LA GIORNATACCIA FERRARI – Diciamocelo chiaramente, in Ferrari sono stati talmente occupati a marcare le due Mercedes che hanno finito per non accorgersi che le due Red Bull stavano facendo la gara della vita. C’era tutto il tempo di anticipare l’undercut di Bottas, così come c’era tempo di cambiare le gomme a Vettel e Raikkonen. Mancanza di coraggio e di reattività, che alla fine sono risultate fatali. Brucia, perché il mondiale è ancora aperto e la Ferrari ha reali possibilità di giocarsela, a patto che si riescano a limitare le schegge impazzite, altrimenti addio sogni di gloria. ASSONNATI ANCHE LORO

pagelle GP della Cina

Il momento della partenza

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 3: IL PATATRAC DI GASLY – Una gara noiosetta, completamente scombinata dal gesto insensato di Gasly. Il suo incidente con il compagno di squadra, nei bassifondi della classifica, è stato l’unico motivo di interesse di tutto il GP della Cina. Prende la stessa penalità di Verstappen, o sarebbe meglio dire che “fa giurisprudenza” nei confronti del kamikaze, con la differenza che lui non pare nemmeno voler tentare un sorpasso, ma sbaglia clamorosamente il punto di staccata, finendo dritto contro il compagno. IL RAGAZZO SI FARÀ, ANCHE SE HA LE SPALLE STRETTE

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 2: LA MANOVRA DI ALONSO – Ormai è chiaro a tutti, Alonso ha un complesso di inferiorità nei confronti delle rosse, oppure, come i tori nelle arene, quando vede rosso si infuria. Non ci sono altre spiegazioni per giustificare il modo in cui affronta i duelli con la sua ex scuderia e con il ragazzotto tedesco che si è preso il suo sedile e i suoi allori. La rivalità ci può anche stare, manovre gratuite, pericolose e antisportive come quella di oggi, contro un avversario con la macchina danneggiata, no. Caro Alonso, spero che il momento del tuo ritiro arrivi presto. Hai fatto il tuo tempo e di bamboccio astioso ne basta uno in pista, in due siete troppi. ASTIO IMMOTIVATO

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 1: LE SOLITE PENALITÀ – Dare dieci secondi di penalità a un pilota che grazie alle gomme fresche gira quasi due secondi al giro più veloce di tutti gli altri, a dieci giri dalla fine, non mi sembra una gran penalità. Non sembra una penalità giusta per chi ha compromesso, in modo plateale e banale, la gara del leader del mondiale e aspirante a tale titolo. Non è bello vedere i piloti davanti a lui scansarsi per non avere problemi, non è bello vedere un kamikaze ottenere un quinto posto grazie agli speronamenti. Esistono le bandiere nere, esiste la possibilità di sospendere i piloti per delle gare, sarebbe ora di iniziare a usarle, sarebbe ora di riportare ordine in uno sport che sta andando alla deriva. URGONO NUOVI COMMISSARI E NUOVE REGOLE

PAGELLE DEL GP DELLA CINA – VOTO 0: IL KAMIKAZE VERSTAPPEN – Che dire, gara dopo gara, mondiale dopo mondiale, siamo sempre qui a commentare le solite cose. Verstappen che sbaglia, Verstappen che è troppo aggressivo, Verstappen che compromette una gara (poco importa che sia la sua o quella di altri). Forse sarebbe il caso di rivedere la super licenza di questo giovanotto, forse sarebbe il caso di iniziare a trattarlo per quello che è, un Kvjat con un pelo in più di talento e un’enorme impalcatura mediatica appresso. Se la FIA ha deciso di puntare tutto su di lui, beh, sappia, che potrebbe perdere quel poco di credibilità e di tifo che ancora resistono in noi appassionati dopo anni di noia e regolamenti di parte. Trovate il modo di disinnescare questa bomba, ne va del futuro di tutta la Formula 1. INTOLLERABILE

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.