Europa League: Milan inferiore, Lazio supponente

Ottavi Europa League – Brutta sconfitta casalinga dei rossoneri contro l’Arsenal. Uno 0-2 che compromette fortemente il passaggio del turno. La Lazio non convince e pareggia 2-2 con la Dinamo Kiev in casa. Al ritorno vietato cali di attenzione.

OTTAVI EUROPA LEAGUE: MILAN – ARSENAL 0-2

Veniva da un momento d’oro questo Milan, soprattutto dal punto di vista difensivo. Oggi il primo vero test europeo contro una squadra di livello, l’Arsenal di Wenger. E lo 0-2 subito a San Siro racconta che c’è ancora tanto da lavorare. Contro una squadra, diciamo di medio-alto livello, ma sopratutto di mentalità europea, i rossoneri fanno fatica. Emergono lacune difensive che in campionato erano sparite, probabilmente dettate dall’intensità e dal tasso tecnico mostrato in campo dai Gunners. Di conseguenza ne ha risentito l’efficacia sotto porta, sempre per gli stessi motivi: il pressing alto degli inglesi e la loro intensità non hanno agevolato il quadro offensivo rossonero costretto ad accelerare le giocate e dunque ad aumentare la percentuale di errori e di palle perse.

Si decide tutto nel primo tempo, prima Mkhitaryan, poi allo scadere Ramsey. Il Milan l’ha voluta giocare alla pari, a viso aperto, e l’Arsenal con giocatori come Mkhitaryan, Welbeck e Ozil si trova naturalmente favorita. Così, infatti, i Gunners hanno punto i ragazzi di Gattuso, senza contare almeno due occasioni che potevano rendere il passivo più pesante. Da parte sua, il Milan ha avuto le possibilità per poter far male alla retroguardia dell’Arsenal, nota per essere il punto debole della squadra (10 gol subiti nelle ultime 4 partite). Ed è proprio il fatto di non aver trovato la rete il più grande rimpianto per i rossoneri. Con questo passivo, la qualificazione diventa proibitiva, soprattutto perché bisogna giocarsela all’Emirates.

OTTAVI EUROPA LEAGUE: LAZIO – DINAMO KIEV 2-2

La Lazio sulla carta era decisamente più forte alla Dinamo Kiev. Giocando in casa doveva ancora di più affermare la propria superiorità, ma un approccio poco brillante, superficiale e a tratti svogliato ha determinato un sostanziale cambiamento dei rapporti di forza in campo. Gli ucraini, abituati alla competizione e consapevoli dei propri limiti, hanno fatto quello che dovevano fare: coprirsi, non dare profondità alla Lazio e ripartire sfruttando gli errori dei biancocelesti. Così impostata e con una Lazio sottotono, la Dinamo Kiev è riuscita non solo a uscire indenne dall’Olimpico, ma a segnare 2 reti, che in ottica ritorno cambiano notevolmente i programmi ai ragazzi di Simone Inzaghi.

Da parte sua, la Lazio porta con sé la consapevolezza che, se entra con l’atteggiamento giusto, è in grado di penetrare la difesa ucraina in ogni momento. A testimoniarlo c’è la reazione al gol del momentaneo svantaggio: i biancocelesti nel giro di pochi minuti ribaltano il risultato, prima con Immobile, poi con Felipe Anderson. Dopo, però, è riapparso quell’atteggiamento iniziale, che ha consentito alla Dinamo di riassestarsi e addirittura di riagguantare il pari. Il ritorno, a questo punto, è tutt’altro che scontato.

OTTAVI EUROPA LEAGUE: TUTTI I RISULTATI

Atletico Madrid – Lokomotiv Mosca 3-0 Saul Niguez (AM), Diego Costa (AM), Koke (AM)

Milan – Arsenal 0-2 Mkhitaryan (A), Ramsey (A)

Borussia Dortmund – Salisburgo 1-2 Berisha 2 (S), Schurrle (B)

CSKA Mosca – Lione 0-1 Marcelo (L)

Lazio – Dinamo Kiev 2-2 Immobile (L), F. Anderson (L), Tsygankov (D), Moraes (D)

Lipsia – Zenit 2-1 Bruma (L), Werner (L), Criscito (Z)

O. Marsiglia – Athletic Bilbao 3-1 O’Campos 2 (M), Payet (M), Aduriz (B)

Sporting Lisbona – Viktoria Plzen 2-0 Montero 2 (L)

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).