Moto Gp: al Mugello sventolano bandiere spagnole

Una disfatta. Una tremenda disfatta. Questo è stato per i centauri italiani il Gp del Mugello. Neanche negli incubi peggiori ci si poteva aspettare un risultato così negativo nella corsa di casa, dove da 17 anni riuscivamo a piazzare almeno un pilota sul podio nella classe regina. Una lunga tradizione che ieri è stata bruscamente spezzata dalla “valanga” spagnola che si è abbattuta con furia ceca sul Mugello: su nove piazzamenti a podio disponibili tra moto Gp, moto2 e moto3, ben sei sono stati ad appannaggio degli iberici, che si sono portati a casa due primi posti, tre secondi posti ed un terzo posto. Un dominio totale che sarebbe potuto essere ancor più marcato, se il talentino Marquez non si fosse sdraiato ad un paio di giri dalla fine mentre si trovava in seconda piazza, tra Lorenzo e Pedrosa.

Ma poco cambia, perché il succo della questione rimane lo stesso: gli spagnoli stanno ormai diventando incontenibili, forti di un continuo afflusso di talenti, ben seguiti, ben preparati e ben sponsorizzati. Sì perché in Spagna il motociclismo è ormai considerato quasi sport nazionale e può contare su strutture di primo livello, che permettono ai team di far crescere in casa veri e propri fenomeni che, grazie alla grande visibilità di cui godono nel loro paese, riescono con una certa facilità a crearsi un buon seguito di sponsor. E questo li rende ovviamente molto più appetibili perché una casa motociclistica che decide di puntare su un giovane, a parità di talento sceglierà certamente chi gli può garantire un maggior afflusso di denaro. Uno schema quasi perfetto, i cui frutti sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto in questa stagione che, per quanto riguarda la moto Gp, nelle prime cinque gare ha visto salire sul primo gradino del podio solo piloti spagnoli.

Il domino spagnolo è stato interrotto solamente in moto2, dove ad imporsi è stato l’inglese Redding, davanti allo spagnolo Terol ed al francese Zarco, con Corsi, primo degli italiani, solo 7°. In moto3 invece il podio è tutto iberico, con Salom primo, Rins secondo e Vinales terzo.

 

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Cristian Policella

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