Legabasket, Milano e Pistoia al comando

Ottava di andata in lega basket all’ insegna di un grande equilibrio testimoniato da una classifica corta con ben sette squadre nell’arco di due punti. Guidano Milano e Pistoia a quota dodici inseguite da cinque squadre a quota dieci prova evidente di grande omogenea competitività.

Crolla la Giorgio Tesi Group sotto i colpi della Vanoli (82-66) che ha preso l’inerzia del match dalle prime battute surclassando i ragazzi terribili di Vincenzino Esposito in ogni fondamentale. Ottimo impatto di Vitali (17p) e Cusin (12p e 7r) e prova di sostanza di Washington (16p) e Turner (15p) abili a finalizzare con buone percentuali, dall’altra parte Pistoia rimane negli spogliatoi per tre quarti dimostrando il suo potenziale a buoi scappati con pessime medie dalla lunga e ai liberi sintomo innegabile di una giornata storta. Nel big match del Mediolanum Forum l’armata di coach Repesa travolge senza se e senza ma la blanda resistenza di un Umana Venezia (87-65) a corto di fiato causa impegno europeo. Partita risolta all’intervallo con Milano a +15 e passerella nel secondo tempo, Milano ha cinque uomini in doppia cifra – Gentile e Hummel 19p – e ruota a suo piacimento tutto il roster mentre Venezia tira i remi in barca limitando i danni grazie a Peric 11p e Owens 13p, gli unici in grado di opporre un minimo di resistenza allo strapotere delle scarpette rosse.

Vittoria di misura, nell’altro match clou della giornata, di Reggio Emilia contro Trento (69-65) che raggiunge a quota 10 gli uomini di coach Buscaglia dopo quaranta minuti tirati e a basso voltaggio nei primi tre quarti. Decisivo nell’ultima frazione Achille Polonara (19p) match winner di un incontro che la Dolomiti ha avuto il merito di tenere sempre vivo con Poeta (15p) e Pascolo (12p) vere spine nel fianco di una Grissin Bon ancora in fase di rodaggio. Vittoria anche per il Banco Sardegna Sassari, la prima senza il mitico coach Meo Sacchetti esonerato dopo la sesta sconfitta di fila in Eurolega. La Dinamo si affida all’esperienza di Marco Calvani a cui spetta il difficile compito di sostituire un allenatore che ha fatto la storia di questa società portandola per mano verso trionfi fino a tre anni fa nemmeno immaginabili. Gli isolani asfaltano Pesaro (106-80) dopo un primo quarto in bilico e l’allungo decisivo prima dell’intervallo, con cinque uomini in doppia cifra con uno strepitoso 75% dal campo e un 51,5% dalla lunga sintomo evidente che la squadra c’è ed ha ancora la fame giusta di vittoria. Vittoria importante di Varese che supera Bologna (82-75) mettendosi a quattro punti di distanza dalla zona calda con i felsinei fanalini di coda a quota quattro insieme a Torino e Pesaro. Partita decisa dalla fiammata assestata dagli uomini di Moretti nel secondo quarto (29-10) con un Roko Ukic chirurgico (15p) e pronto a punire sugli scarichi i raddoppi difensivi di una difesa in balia per buona parte del match. Cinque uomini in doppia cifra e buone rotazioni in casa Openjobmetis con Galloway (15p) implacabile dalla lunga e Cavaliero lucido in cabina di regia, mentre Bologna annaspa e si rialza nel terzo quarto riaprendo il match grazie a Fontecchio (13p) e all’ottimo Fells (18p e 4/6 dai 6,75) mostrando segni di ripresa e un’attitudine positiva che di sicuro le servirà nella dura lotta per la salvezza.

Vittoria importante per la Sidigas Avellino, che esce dalle sabbie mobili risalendo a quota sei, che supera di misura all’overtime Brindisi (83-81) che resta impelagata a quota otto nella terra di mezzo. Partita a strappi con gli irpini in fuga e la Bucchi band sempre pronta a rintuzzare e un finale al cardiopalma deciso dalle giocate superlative di James Nunnally (24p) eroe e trascinatore del PalaDelMauro insieme a Veikalas (19p) e Buva (16p e 9r)sugli scudi e in campo per quasi tutto il match, con Brindisi a tratti in palla grazie all’ispiratissimo Banks (23p) e al solido Gagic (17p e 9r), ma poco reattiva e lucida nei momenti cruciali con un Cournooh a corrente alternata a dirigere i giochi. Vittoria esterna altrettanto importante di Cantù che sbanca il PalaMaggiò (71-73) raggiungendo Caserta a quota sei in un match sul filo del rasoio per tutti i quaranta minuti. Importante l’esordio del play Walter Hodge (20p e 4ass) che ha dato sicurezza ad un attacco un pò anemico in questo inizio stagione, scandendo i ritmi senza disdegnare la soluzione individuale, coadiuvato dalla sostanza di un Laquinton Ross (17p e 12r) convincente nell’intero arco della gara anche in chiave difensiva. Caserta si lecca le ferite per una vittoria sfumata di un soffio, ma gli uomini di coach Dell’Agnello hanno dimostrato ancora una volta di essere una squadra con cinque uomini in doppia cifra nonostante una panchina corta con la quale si dovrà fare i conti nel prosieguo di stagione. Vittoria sfumata di un soffio per la Manital Torino che cede di un soffio al PalaRuffini, mancando l’aggancio in classifica, contro un’ottima Capo D’Orlando (69-71) che si allontana dalla zona a rischio. Partita sempre in bilico con continui sorpassi e spettacolo tecnico-agonistico di buona fattura, con Torino nelle mani sapienti dei vecchietti Giachetti (14p) Mancinelli (19p) coadiuvati dagli yankee Dawkins (10p) e Miller (12p) a corrente alternata e gli uomini di Griccioli pronti a mettere sulla bilancia i chili di Alex Oriakhi (15p) vero dominatore dell’aria pitturata e l’esperienza di Jasaitis (18p) cecchino implacabile a cui non manca l’esperienza quando la palla scotta e il gioco si fa duro. Nel prossimo turno il match clou  Pistoia- Reggio Emilia e il derby Cantù- Milano, con Sassari in trasferta nel derby isolano con Capo D’Orlando.

 

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Fabio Bandiera