Il trionfo della noia: le pagelle del GP di Singapore

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – Una delle gare più noiose dell’intera storia della Formula uno, regala a Lewis Hamilton l’ennesima conferma sul titolo mondiale in arrivo. Sancisce inoltre la resa di Sebastian Vettel e di tutta la scuderia Ferrari, che paga oltremisura una pessima gestione di ogni aspetto al di fuori della realizzazione della macchina. Bene Verstappen, finalmente maturo, benissimo Leclerc e Alonso, ma le uniche gioie di giornata ce le regalano Sirotkin e Perez in negativo, ecco tutti i voi di questa poco entusiasmante gara.

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 10: A CHI HA SEGUITO TUTTA LA GARA SENZA DORMIRE  – Onore a chi, nonostante il nulla assoluto andato in onda tre le 14:10 e le 16:10 di questa domenica settembrina sul canale di Sky dedicato alla Formula 1, sia riuscito nell’impresa di non sprofondare in un sonno profondo. Nelle università di tutto il mondo stanno già studiando di usare la replica del GP di Singapore 2018 come cura per ogni tipo di insonnia o disturbo del sonno. La pista, che verrà intitolata a Morfeo per acclamazione popolare, è riuscita a strappare a Monaco lo scettro di gara più inutile del mondo. E non era facile. SE TI IMPEGNI, NESSUN SOGNO E’ IRREALIZZABILE 

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 9: IL CINISMO DI LEWIS  – Il prossimo film della saga di Saw l’enigmista vedrà come protagonista uno spietato pilota inglese che non si limita a battere i suoi avversarsi, ma gode nel demolirli psicologicamente. Per una mezza stagione li illude di giocarsela ad armi pari, commette qualche errore, fa finta di essere in difficoltà. In realtà sta solo pregustando il momento in cui sferrare il colpo di grazia. A Singapore decide di tenere unito e compatto il gruppo come un corteo di macchine nuziale, regalando anche le coccarde bianche agli inseguitori. Il tanto che basta per mandare completamente nel pallone i suoi rivali, che optano per un pit-stop suicida. Il resto è gestione e capacità di non addormentarsi al volante. L’unica emozione arriva grazie a due scriteriati doppiati, che quasi gli costano un attacco di super Max, ma anche qui, Ginetto, è abilissimo a tenersi a debita distanza dai guai. Il mondiale è una formalità, lui è troppo più bravo, scaltro e fortunato della concorrenza per non vincere. CAPPOTTO

pagelle del gp di Singapore 1

Campione in tutto e per tutto

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 8: ALLA GARA DI VERSTAPPEN  – Vuoi vedere che il ragazzo prodigio è maturato davvero? Non combina pasticci da un bel po’, ed è maturo anche nel non scomporsi quando subisce il sorpasso di Vettel prima della SC. Costruisce la sua gara con pazienza, sfruttando gli errori della rossa per prendersi un sorpasso in uscita dai box che pesa come una di quelle incudini da 100 tonnellate di Wile E. Coyote. Sfruttando i doppiati pazzerelli prova a tirare anche uno sgambetto al prossimo campione del mondo, ma senza forzare troppo la mano. Peccato solo per i tifosi della Ferrari, oggi il vecchio Max avrebbe fatto comodo, ma ormai ci tocca la versione 2.0. IL SAGGIO MAX

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 7: AL GENIO SIROTKIN  – In una gara divertente ed emozionante come assistere alla finale dei cento metri piani tra lumache albine, Sirotkin è il genio che ci salva dalla pennica incombente. Tiene dietro Perez con diabolica tenacia, crea un tappo infinito di vetture e, non contento, nei suoi duelli fa incappare anche il leader della corsa Hamilton con relativo codazzo di inseguitori. L’istante in cui Lui, Gorsjean, Hamilton e Verstappen stavano per fare la più grande frittata degli ultimi anni, è stato l’unico momento di pathos in due ore di soporifero nulla. Io proporrei di dargli subito il volente della Safety Car, e non se ne parli più. TI VOGLIAMO BENE SIR

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 6: LA GARA DI RAIKKONEN, BOTTAS E RICCIARDO  – Arrivano come partono, esattamente come i primi tre, ma a differenza di quelli davanti senza mai avere un sussulto, senza un acuto, senza un’emozione. A casa tutto bene, grazie, ciao. COSA SI CORRE A FARE?

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 5: LA RESA DI VETTEL  – Perdere un mondiale ci stà, sopratutto contro un demone della Formula uno moderna come Hamilton, ma perderlo così fa davvero malissimo. Vettel ha sbagliato molto quest’anno, va detto, ma è stato anche sfortunato oltre ogni giustizia karmika. Quando era più forte, ecco la pioggia. Quando le Mercedes erano in crisi, ecco le gomme modificate. Quando c’era da essere aiutato dal compagno, ecco gli inghippi contrattuali e l’aiuto negato. Quando c’era da avere una strategia degna di questo nome, ecco i pit-stop senza senso. Come se tutto questo non fosse sufficiente, ecco la leggera pioggerellina, appena accennata, a ricordargli che quando serve a lui, come la più bieca delle nuvolette di Fantozzi, è pronta ad andare via. Urge viaggio a Lourdes. RAGIONIER VETTELOCCI

pagelle del gp di Singapore 3

Vettel dice addio al mondiale

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 4: AGLI PNEUMATICI PIRELLI  – .Che barba che noia, che noia che barba. Basta con queste settantaquattro tipologie di mescole che non finiscono mai. Se la Formula 1 dovrà obbligare per via regolamentare i team a fare due pit-stop a Gran Premio, la colpa sarà solo della Pirelli e della sua inettitudine nel realizzare prodotti che facciano quello per cui sono previsti. Vedere Vettel che finisce una gara con le UltraSoft, facendoci quasi 50 giri sopra, è solo una grande vergogna. CHE FINE HA FATTO ISOLA?

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 3: ALLA FORCE INDIA  – Stroll è stato furbo a tenere il nome Force India, perchè chiamarsi Mercedes 3 e 4, o Mercedes bis pareva brutto. Il fatto che quel gran figlio di Perez giri in 1:50 solo quando si trova dietro Vettel la dice lunga su quale sia la ragione sociale di questa scuderia. Dopo Monaco e la vergogna di Ocon che lascia pista libera ad Hamilton, oggi abbiamo assistito ad un’altra brutta pagina di Formula 1. Il problema è che iniziano ad essere talmente tante che non si sa nemmeno più dove metterle. ERA MEGLIO VEDERLA FALLIRE

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 2: ALLA STRATEGIA FERRARI  – Il nuovissimo sistema di elaborazione di strategie Ferrari ha bisogno di un po’ di rodaggio. Hanno infatti messo sotto contratto il Polpo Paul, quello dei famosi mondiali, e gli fanno scegliere da un lato il numero di giri a cui far rientrare il pretendente al campionato del mondo, dall’altro una mescola a caso. Il risultato è un pit-stop senza senso, con una gomma senza senso, che porta a perdere una posizione su una pista dove non si supera nemmeno se davanti ti trovi una Fiat 128 bis color verde prato. Per il prossimo GP proveranno a girare una bottiglia. NO COMMENT

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 1: ALLE CINQUANTA SFUMATURE DI PEREZ  – La gara di Perez è un concentrato di scorrettezze ed errori di rara perfezione. Inizia con il mandare a muro il compagno di squadra, che non fa mai male. Ovviamente qui nessuna penalità. Rallenta Vettel per favorire Hamilton e Bottas, e ovviamente anche qui nessuno ha detto nulla. Ha cercato di eliminare fisicamente Sirotkin dopo essergli finito dietro proprio per aver voluto fare un torto a Vettel. E solo qui arriva una penalità tanto tardiva quanto inutile. Un GP senza capo né coda, che ci saremmo potuti risparmiare con una penalità puntuale e sacrosanta dopo il primo giro. MALISSIMO

pagelle del gp di Singapore 2

Un circuito da abolire prima di subito

LE PAGELLE DEL GP DI SINGAPORE – VOTO 0: IL TRACCIATO DI SINGAPORE  – Un GP di Monaco all’anno è già troppo per noi poveri appassionati, due proprio non si sopportano. Cancellare queste inutili piste dal calendario prima di subito, e correre due o tre volte a SPA o in altri tracciati veri e divertenti. Vedere un trenino di macchine che arrivano nello stesso ordine in cui partono, e vedere distacchi che precipitano nel finale per risparmiare dei motori in vista delle prossime gare, ci fa capire quanto in basso sia caduto uno degli sport più belli di tutti i tempi. CI PIANGE IL CUORE

Vai alla home page di Lineadiretta24.it

Leggi altri articoli dello stesso autore

Twitter: @Mauro.Zini14

Vuoi commentare l'articolo?

Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.