La Juventus è in calo, Milan e Roma accorciano il gap

La Juventus in calo. Questa è la vera notizia della 9a giornata di Serie A, che ha visto i bianconeri perdere 1-0 contro il giovane Milan di Montella. Allo stesso tempo, la Roma ha approfittato del passo falso bianconero per mantenere ben saldo il secondo posto e accorciare il gap sulla Juventus.

Avevamo avuto qualche segnale già nelle giornate precedenti: la Juventus in calo, non è più la squadra schiacciasassi delle prime gare. Niente di preoccupante, sia ben chiaro: i bianconeri rimangono ancora i più forti del campionato. Al tempo stesso, però, bisogna ammettere che per la squadra di Allegri questo momento è tutt’altro che brillante. L’allenatore sta fronteggiando una serie di infortuni che lo hanno costretto più volte a ritoccare la formazione titolare. Come se non bastasse, l’infortunio di Dybala durante Milan-Juventus, oltre ad aver compromesso la partita, costringerà Allegri a privarsi dell’argentino nelle due sfide decisive contro il Napoli e il Lione.

Come dicevamo, nelle gare precedenti era emersa la capacità degli juventini di vincere anche quando la squadra non riusciva a esprimere un grande gioco. La rimonta sull’Udinese e la vittoria di misura contro il Palermo erano state l’emblema di una Juventus meno spietata, meno aliena di come ci aspettavamo in avvio di stagione.

Allegri, infatti, sta studiando un modo per servire meglio Gonzalo Higuain nonostante l’assenza di Dybala e il precario stato di forma di Mandzukic e Pjaca. Cuadrado seconda punta come vice Dybala non sembra essere la soluzione migliore. Più probabile un ripristino di Higuain unica punta come ai tempi del Napoli, magari avanzando Pjanic e Alex Sandro sulla tre quarti. Insomma per Allegri, è tempo di inventare nuove soluzioni, Roma e Milan ora sono a sole due lunghezze. La Juventus non è abituata.

Se da un lato abbiamo la Juventus in calo, dall’altro Roma e Milan sono in pieno trend positivo. La vittoria dei rossoneri sulla Juventus ha sorpreso tutti, ma il gioco impostato da Montella stupisce ancor di più. La tanto bistrattata “squadra giovane” che non riusciva mai a decollare, ora sta convincendo anche i tifosi milanisti più ostili. Merito del coraggio di Montella, ma anche del talento di Manuel Locatelli, che ha scelto Gigi Buffon come vittima per il suo secondo gol in Serie A. E che gol.

Come abbiamo visto, con Locatelli l’importanza del carattere e della personalità in questo sport è fondamentale. Se queste sono le caratteristiche che hanno permesso a Locatelli e Donnarumma di affermarsi nel Milan, sono anche quelle che hanno impedito al Napoli di affidarsi ai gol di Manolo Gabbiadini. Contro il Crotone, infatti, il giovane attaccante con l’ingrato compito di sostituire prima Higuain e poi Milik, si è beccato un cartellino rosso dopo aver reagito violentemente a un fallo. Un chiaro segnale della forte pressione che grava sul carattere del giovane Gabbiadini che, pur essendo dotato di una grande tecnica, ancora non è riuscito a prendere in mano la squadra con i suoi gol. Nonostante tutto, per riportare i tre punti a Napoli sono serviti i gol di Callejon e Maksimovic, in una sfida tutt’altro che facile contro il Crotone.

A proposito di reti, la goleada della Roma ai danni del Palermo evidenzia il grande valore dell’arsenale offensivo di Spalletti. Con Dzeko capocannoniere e Salah come partner ideale del bosniaco, infatti, ieri è andato a segno anche El Sharaawy. Il Faraone, dopo un avvio di stagione all’ombra di Perotti, ha ritrovato fiducia in se stesso mettendo in fila la doppietta in Europa League e la rete di ieri sera contro il Palermo. Ora che creare gioco senza Pjanic non è più un problema, Spalletti dovrà sistemare i tentennamenti difensivi che continuano a caratterizzare le partite della Roma. Questione di individualità, di reparto, ma anche di fase difensiva collettiva. Sarà questa la mossa per tentare il sorpasso? La Juventus in calo, ma nonostante tutto ancora prima. Roma e Milan, invece, non possono permettersi cali di tensione.

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Alex Marino