Hewitt scaccia Del Potro dagli Us Open. A fatica Murray e Nole, avanti Seppi

 

Sono tutti in salita questi Us Open. A parte un ritrovato Nadal che sta puntando tantissimo sulla finale americana tutti i principali attori sono arrivati a NEW YORK in sordina. Niente di preoccupante finora, ma al terzo turno i due finalisti di Wimbledon sono approdati con fatica e il semifinalista si è già tirato fuori dai giochi. Qualche rischio di troppo, per Novak Djokovic che c’ha messo tempo per mettere il turbo e passare il tedesco Benjamin Becker. L’ha fatto comunque in 3 set con il punteggio di 7-6(2) 6-2 6-2. La paura è stata più grande per Andy Murray. La testa di serie numero 3 ha lasciato il suo primo set del torneo ed è riuscito a chiudere solo dopo 2 ore e 41 minuti di gioco contro l’argentino Leonardo Mayer. Parte sempre troppo lento è questa l’accusa che in tanti muovono al campione scozzese, il fatto è che nei primi turni gioca sempre sotto stress e si lascia andare al nervosismo, nelle fasi conclusive invece riesce ad uscire fuori con il quel caratteraccio che nel 2013 ha dimostrato più volte essere da ‘Slam’. Il numero 81 del mondo aveva iniziato con fiducia, guadagnandosi due palle break nel gioco di apertura e dettava il ritmo col suo dritto, Andy, invece, viaggiava su una percentuale di first-service in bilico e intorno al marchio del 45% . Quando è scesa la sera e la temperatura il britannico ha girato la gara prendendo il controllo. 7-5 6-1 3-6 6-1 è lstato lo o score finale: “Non ho giocato il mio miglior tennis su , questo è sicuro”, ha detto Murray .”Ma ho finito la partita bene e ho giocato bene quando avevo bisogno di farlo e questo è un buon segno”.
Mayer non è l’unico argentino che in questa giornata ha dovuto salutare NY. La prematura uscita di Del Potro per mano di uno straordinario Hewitt è il primo colpo di scena del torneo. L’argentino numero 6 del mondo, già vincitore degli Open nel 2009 e grande favorito si è arreso dopo una battaglia di cinque set in cui ha risentito probabilmente del problema al polso sinistro che l’ha tormentato dall’inizio della competizione. Hewitt si è imposto con il punteggio di 6-4 5-7 3-6 7-6 6-1 dopo oltre quattro ore di gioco. Il 32 anni attuale numero 60 del ranking ha cancellato gli 8 anni di differenza e scalato la classifica in un battibaleno dando ancora una volta una grande prova di carattere che è sempre stata la sua forza e l’aspetto che l’ha fatto amare così tanto dai suoi supporters.

Ottimo turno abche per i tifosi azzurri, Andreas Seppi si è qualificato al terzo turno. Il 29enne altoatesino ha superato l’indiano Somdev Devvarman in tre set: 7-6(8) 6-4 7-5 dopo due ore e 40 minuti. Anche per lui un pò di fatica contro il numero 114 del mondo, Seppi si è trovato infatti a dover salvare cinque set point nel terzo. Quello che conta è la bella prova, anche per lui come per Murray, ma sopratutto per Hewitt ‘una faccenda di carattere’ che in fondo è l’essenza vera di questo sport.

 

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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