Giulia Leni tra sogno e realtà

Da quando Giulia, la ginnasta azzurra, è tornata in palestra, i successi sono stati molti e, soprattutto, le soddisfazioni che ha portato a casa, mese dopo mese, le hanno dato la forza di andare avanti. Nonostante un’altra convocazione mancata, gli infortuni e quel piede che la faceva piangere ogni sera a casa, Giulia Leni è sempre andata avanti. Ha detto, più di una volta, che è importante avere accanto a sé delle persone che credono in te e che sono pronte a sostenerti sempre.
Indipendentemente dalla famiglia e dai “fans”, lei ha avuto accanto compagne di squadra perfette e un allenatore che non ha mai mancato di incoraggiarla. Non c’è da stupirsi allora, se nel momento della sua decisione, il popolo dei social network ha riempito la sua bacheca del profilo ringraziandola e dandole l’ultimo saluto.
Solo nel 2013 ha conquistato tre medaglie di bronzo agli Assoluti di Ancona nei suoi tre attrezzi preferiti: corpo libero, parallele e volteggio, ovviamente. Ha poi partecipato con Vanessa Ferrari, Giorgia Campana, Chiara Gandolfi e Elisabetta Preziosa ai XVII Giochi del Mediterraneo, a Mersin, dal 21 al 24 giugno, portando a casa un oro di squadra e ricevendo la sua prima convocazione per una competizione ufficiale e, come se non bastasse, confermando il risultato degli Assoluti salendo sul terzo gradino del podio nel volteggio.
Purtroppo però, come ci ricorda il titolo del suo libro, tutto il resto “è rimasto solo un sogno” e, quindi, più matura e più consapevole dell’altra volta, nella gara amichevole di Vigevano tenutasi lo scorso mese, Giulia ha annunciato il suo ritiro. {ads1}

Questa volta è ufficiale. Cos’è cambiato dalla decisione presa anni fa?
Già dopo i Giochi del Mediterraneo avevo pensato a smettere causa maturità e test di medicina all’università, quindi, guardando queste cose e dovendo fare una scelta, ho deciso di privilegiare la scuola perché comunque con la ginnastica stava diventando un po’ più complicato tutto. Dal prossimo anno, infatti, entrano anche le junior e quindi è sempre più difficile far parte della squadra. Nella squadra, inoltre, non ci sono più sette ginnaste come una volta, ora son cinque…
Io son contenta, non è come l’anno scorso che mi sentivo di non aver finito. Quest’anno, per ora, son tranquilla e son contenta soprattutto di aver ripreso la scorsa volta. Sono soddisfatta di come sia andata, magari più avanti ci ripenserò, anche se ne dubito, ma ora come ora, son tranquilla così. 

Nella gara di Vigevano tu eri consapevole che avresti lasciato. Come l’hai vissuta?
Tornata dai Giochi del Mediterraneo il dolore al piede è continuato e non mi sono ripresa con la velocità che desideravo, in più ho avuto difficoltà ad abituarmi ai paracalli. Da lì è iniziato un periodo un po’ altalenante dove due giorni di allenamento andavano bene e poi due, invece, andavano male e, quindi, non sono stata molto bene. A Vigevano non ero in forma e mi dispiaceva anche perché prima di partire per i Giochi del Mediterraneo stavo davvero bene e da qui, Mondiali o non, l’idea di smettere ce l’avevo già.

Avresti smesso anche con una convocazione per i Mondiali di Anversa?
Beh, no… li avrei fatti! Ma avrei comunque poi smesso.

Tornando all’ultima gara…
Sì, avrei preferito farla in un altro modo. Mi ero allenata tanto, questo sì. A volteggio ho portato un nuovo salto e sono stata contenta di farlo anche se non lo avevo mai provato fuori buca. Lo stesso vale per il corpo libero, dove avevo cambiato l’esercizio e, anche se non era pronto e perfetto al 100%, a quel punto ne valeva la pena. E’ andata com’è andata, ma non ho rimpianti, io ho fatto quello che ho potuto.

Lasciando da parte i risultati, dal punto di vista psicologico e mentale sei lì che pensi “questa è la mia ultima volta”…
Certo, avrei voluto finire la carriera per bene ma, forse, poi mi sarebbero venuti anche più dubbi. Quando sei lì in pedana, comunque, non pensi al fatto che sia l’ultima volta. Pensi a impegnarti e, nonostante tutto, sapevo che avrebbe potuto esserci un’alta percentuale di errore da parte mia. Non mi aspettavo di sbagliare la prima diagonale a essere sincera perché anche in allenamento sbagliavo sempre la seconda, ma si sa come sono le gare, ti giochi tutto al momento.
L’emozione, negli ultimi due anni in cui mi sono sempre allenata tanto, c’è sempre stata e ogni volta, in gara, pensavo all’adrenalina che avevo addosso e al dover fare bene tutto. In quest’ultima, invece, un po’ lo sapevo che qualcosa che non andava c’era.

Se dovessi scegliere un momento della tua carriera in cui ti sei sentita “al top”, quale sceglieresti?
Sono stata contentissima nel 2012 a Bari quando, dopo l’infortunio al braccio, ho fatto gli esercizi molto bene in tutti gli attrezzi, specialmente corpo libero, volteggio e trave, e lì è stata una soddisfazione enorme.
Come gare sono stata davvero felice degli Assoluti di quest’anno dove, le settimane prima di partire avevo sempre male al piede, tant’è che nei giorni prima della partenza mi sono proprio chiesta cosa ci facessi lì dato che in allenamento mi ero “spalmata” a uno tsukahara a corpo libero. Invece, poi, ho affrontato bene la gara e nonostante tutto sono riuscita a pensare a me stessa avendo anche più fiducia il giorno dopo nelle altre gare.

Chiuso il mondo della ginnastica, quindi, quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Mah… ora ho ripreso scuola dopo la gara di Vigevano, poi mi sono iscritta al corso del “First” di inglese e poi ho quello di preparazione al test di medicina, quindi per ora il mio impegno principale è lo studio. Ovviamente ho più tempo libero da dedicare a me stessa e ai miei amici.
Certo, il mio obiettivo principale è quello di passare il test di medicina all’università. E’ sempre stato il mio sogno fin da quando ero piccola, un po’ come le Olimpiadi, e spero di riuscire a realizzarlo altrimenti… andiamo a vivere in campagna entrambe?

Dalla nostra, non possiamo che farle un grande in bocca al lupo per il suo futuro, ricordandole di non smettere mai di sorridere e di ridire, con quella risata contagiosa che solo lei ha.

Vuoi commentare l'articolo?

Flavia Capoano

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->