Dominio Mercedes: le pagelle del GP di Russia

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – Una gara dominata in lungo e in largo dalle due Mercedes, che si riduce ad uno squallido teatrino per capire se Hamilton, futuro campione del mondo, restituirà la posizione al tuttofare Bottas. Le Ferrari annaspano in terza e quarta posizione, mentre Verstappen e Leclerc sono gli unici due a regalare qualche emozione. Ecco le pagelle del GP di Russia.

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 10: ALLA MERCEDES – Giù il cappello per la scuderia più forte di questo mondiale. Hanno spinto quando c’era di spingere, hanno conservato quando non potevano competere, hanno fatto valere il loro peso politico quando non erano così certi del loro strapotere (vedi gomme ribassate). Ora si godono i frutti dell’ennesima stagione da dominatori assoluti. Usano i loro piloti a piacimento, rovinando sul nascere qualsiasi tentativo di rimonta da parte dei disperati rivali. Filosofie sulla sportività a parte, il sistema paga eccome, visto che sono in arrivo altri due titoli. Stupidi gli avversari a non aver capito l’andazzo e a non essersi adeguati. SCHIACCIA SASSI

pagelle del GP di Russia 1

I veri dominatori di questo Gran Premio

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 9: LA GARA DI LECLERC – Nel grigiore di Sochi, brilla la stella di questo ragazzino baciato dal talento. Come cantava Lucio Dalla in un celebre pezzo: “con l’Alfa rossa fa quello che vuole”. Compreso prendersi un sorpasso da cineteca su una Haas motorizzata Ferrari. Il settimo posto finale, davanti alle Renault, alle Force India, alle Haas, alle McLaren, vale come e più della vittoria di Hamilton oggi. RAGAZZO PRODIGIO

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 8: LO SPETTACOLARE VERSTAPPEN – Se non fosse stato per il prode Max, anche oggi la noia ci avrebbe attanagliato. La sua rimonta, partendo dall’ultima fila, è stata quasi poetica, così come la sua gestione della gara. Ha completamente rubato la scena al compagno di scuderia, autore di un’altra gara incolore. Non vediamo l’ora di vederlo al volante di una vettura da titolo, magari in lotta con l’Hamilton o il Vettel di turno. IL FUTURO E’ QUI

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 7: LA VITTORIA DI HAMILTON – Non la vittoria più bella, ma pur sempre una vittoria. Deve molto, per non dire tutto, al compagno di squadra Bottas, utile come sempre a frenare gli ardori di Vettel, permettendogli di restare in zona DRS e di affondare il sorpasso di puro motore. Lui però il sorpasso lo porta a casa, e il colpo da maestro, notato da pochi, è stato nel riuscire ad evitare la collisione con la Ferrari nella disperata chiusura di poco prima. Peccato non vederlo nemmeno esultare, segno di una gara brutta per tutti. CAMPIONE

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 6: LA GARA DI VETTEL – Oggi Vettel ha fatto quello che ha potuto, con una macchina che di colpo non sembra più la migliore del lotto. Ha provato ad insidiare Hamilton al via, vedendolo scappare via di puro motore, come fosse su una Williams qualunque. Lo ha superato con l’undercut, e poi è stato ancora infilato con una facilità impressionante. Nel finale, quando ha provato ad insidiare almeno Bottas, ha subito anche l’intralcio di una delle Haas doppiata. Una gara opaca, triste come il momento della rossa. FATTO IL MASSIMO 

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Una gara amara per Vettel e per la Ferrari

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 5: IL PIAZZAMENTO DI RAIKKONEN – Gara anonima, quella del finlandese, mai in grado di portare un contributo alla causa. La domanda sorge spontanea, perché non rischiare qualcosa, magari partendo con le gomme soft, e poi facendo per una volta lui da tappo alle Mercedes? Tanto, arrivare quarto per arrivare quarto, sempre quarto sarebbe arrivato. Ai posteri l’ardua sentenza. SENZA SENSO

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 4: L’ANONIMATO DI RICCIARDO – Vivere da sperato in casa è difficilissimo, lo sappiamo. Il buon Ricciardo però avrebbe meritato un finale di stagione più glorioso di quello che gli stanno riservando. Ormai messo ai margini del box, aspetta solo la fine della stagione, e intanto le prende dal compagno di squadra. POVERO RIC

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 3: LA GARA DELLE HAAS – Sembrava la scuderia rivelazione della stagione e invece la Haas continua a perdere colpi. Oggi ne abbiamo viste di cotte e di crude. Difese da penalità non penalizzate, ostruzioni in fase di doppiaggio. Con l’aggravante che la macchina rallentata è quella della scuderia che le fornisce i motori. Ora, non diciamo proprio di scansarsi come fanno le Force India e Ocon con la Mercedes, ma da qui a penalizzare anche, ce ne corre. DISASTRO

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 2: L’ORGOGLIO DI BOTTAS – Caro mio, a me va benissimo che tu faccia quello che il capo ordina, visto che sei pagato per quello. Quello che non mi va bene è che oggi, dopo un anno di zerbinaggio, di rallentamenti e di sporco lavoro, ti lamenti per una vittoria non restituita. Eh no, o l’orgoglio c’è, o non c’è. E tu, amico mio, dopo questa stagione, non hai alcun diritto di volere niente, e mai lo avrai. Sei una pedina, conti meno di zero, e in questa posizione ti ci sei messo tu e nessun altro. Quindi, come hai fatto fino ad oggi, fai vincere chi deve, sorridi se ti dicono di farlo, e ringrazia di essere sulla macchina più forte. FUORI LUOGO

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 1: IL TEAM RADIO DI WOLFF – Vale lo stesso discorso fatto per Bottas. Dopo un anno di ordini di scuderia, di porcherie assortite e di strategie ambigue, ora non si venga a cercare scuse con team radio su quanto sia stato “doloroso” dare quell’ordine. Se l’obiettivo è vincere a tutti i costi, e il regolamento lo permette, si fa bene a farlo. L’importante è che dopo averlo fatto, almeno ci venga risparmiata l’ipocrisiaNO COMMENT 

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Anche il GP di Russia è andato in archivio

LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA – VOTO 0: A QUESTA FORMULA UNO – La Formula uno purtroppo è uno sport morto, e lo è da più di qualche anno. Seppellito sotto i regolamenti e la politica. Come pesano oggi, con l’ennesima stagione che si chiuderà senza pathos, quelle gare con le gomme speciali in aiuto delle Mercedes in difficoltà. Come pesano le penalità date e non date a senso unico. Come pesa l’aver voluto aiutare un team di squali a divorare tutte le prede della piscina. Ora nessuno si lamenti, si è fatto di tutto per favorire una scuderia sola, e questa scuderia, con malizia e competenza, ha cannibalizzato l’ennesimo mondiale. Il risultato è un GP dove il vincitore non esulta, il secondo arrivato si vergogna di se stesso e il terzo è in crisi depressiva. Musi lunghi, e la sensazione di aver appena assistito ad un funerale, più che a un Gran Premio. Qualcosa non va amici miei, e la colpa è solo della vostra cecità. SVEGLIA LIBERTY 

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.